Più di 9 milioni di europei hanno già votato il sondaggio ufficiale della BCE sulle nuove banconote in euro. Per il titolare di un'impresa, però, il numero che pesa non è quello: è la tabella di marcia. La decisione finale del Consiglio direttivo della BCE arriva entro la fine del 2026 e le nuove banconote non entreranno in circolazione subito. Chi maneggia contanti ogni giorno — commercio, ristorazione, servizi, gestori di apparecchiature di pagamento — ha davanti una finestra di pianificazione, non un adempimento immediato.
Il sondaggio della BCE supera i 9 milioni di voti
La consultazione, aperta fino al 21 settembre 2026, chiede ai cittadini di valutare le 10 proposte grafiche selezionate per le future banconote. Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, l'ha definita "di uno dei sondaggi pubblici europei di maggior successo mai realizzati", durante l'evento a Bruxelles "Salvaguardare e plasmare il futuro del contante in euro".
Un dettaglio conta più della classifica: i giudizi contribuiranno a definire l'aspetto delle banconote, ma la decisione finale spetta al Consiglio direttivo della BCE. Nessuna delle proposte in gara è quindi già vincente, e nessun fornitore può ancora dire a un'azienda come sarà la banconota che dovrà accettare alla cassa.
Dieci proposte, due temi
Le dieci proposte finaliste ruotano attorno a due grandi temi:
- Cultura europea — figure come Ludwig van Beethoven, Marie Curie e Leonardo da Vinci sul fronte, scene di artisti di strada o di un festival di canto sul retro;
- Fiumi e uccelli — ecosistemi naturali con il martin pescatore e la cicogna bianca, e sul retro le istituzioni europee, tra cui il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la BCE.
Sicurezza, durata e accessibilità: cosa cambia nella pratica
Oltre al disegno, le nuove banconote incorporeranno caratteristiche di sicurezza avanzate per rendere più difficile la contraffazione. La BCE punta anche a ridurre l'impatto ambientale della produzione rendendo le banconote più durevoli, e a migliorare la riconoscibilità per le persone con disabilità visive.

Per un'impresa questo significa tre effetti concreti: meno rischio di incassare un falso, banconote che si usurano più lentamente e, per chi lavora al banco con personale ipovedente, tagli più facili da distinguere. Sono tutti effetti che si vedranno solo quando le nuove serie arriveranno in circolazione.
La finestra di tempo per chi investe in attrezzature
Considerando i 9 milioni di partecipanti e i 358 milioni di persone che usano l'euro in 21 stati membri, il sondaggio ha coinvolto circa il 2,5% della popolazione dell'area euro. Una quota ridotta, ma sufficiente secondo la BCE a orientare la scelta grafica.
Il punto operativo è un altro: dopo la decisione di fine 2026 restano da completare le fasi tecniche, produttive e di sicurezza, quindi le nuove banconote non entreranno in circolazione immediatamente. Per chi investe in apparecchiature che leggono e verificano le banconote, quella è la finestra in cui confrontarsi con i fornitori su tempi e modalità di adeguamento, senza anticipare spese prima del necessario. La prima generazione di banconote euro è stata lanciata il 1° gennaio 2002, la seconda serie è stata completata a maggio 2019: due cicli già attraversati dal tessuto produttivo.
Contante ed euro digitale non sono alternativi
Cipollone ha ribadito che "il contante in euro e l'euro digitale coesisteranno, si completeranno a vicenda e saranno al servizio degli europei in modi diversi". La BCE, ha spiegato, sta investendo in entrambe le forme di moneta centrale: insieme "rafforzano la nostra sovranità monetaria, garantendo che una soluzione europea sia disponibile per tutti i tipi di pagamento, in ogni momento e in tutta l'area dell'euro".
Per una partita IVA la conclusione è di piano, non di urgenza: accettare contanti non è una scelta residuale destinata a sparire, ma nemmeno un motivo per rinviare la valutazione degli strumenti di incasso digitali.
La data da segnare in agenda non è il 21 settembre né la decisione di fine anno: è il momento, non ancora definito, in cui le nuove banconote entreranno davvero in circolazione. Fino ad allora il contante resta lo strumento che 358 milioni di europei usano ogni giorno, e le imprese hanno il tempo per prepararsi senza correre.



