Nuova Normativa con Stretta Fiscale sui Buoni Pasto, la Soglia di Neutralità scende a 4 €

Nella manovra finanziaria di quest’anno in materia di buoni pasto la soglia di neutralità per i buoni pasto cartacei scende a 4€ mentre per quelli elettronici sale a 8€ con decorrenza 1 Gennaio 2020. Vediamo cosa ciò comporta per aziende e dipendenti.

Un buono pasto è una forma di sostituzione del servizio di mensa aziendale che una società può adottare. La stessa società decide l’importo di ogni buono (entro i limiti imposti dalla legge) e li consegna ai propri dipendenti come da contratto, questi poi saranno liberi di spenderli presso supermercati o ristoranti che prevedono i buoni pasto come metodo di pagamento.

Per ognuno di questi passaggi però sono previsti dei limiti alla discrezionalità di chi emette o utilizza i buoni. Ogni buono, cartaceo o elettronico che sia, deve avere un valore massimo di 10€ e deve essere emesso con le generalità della società e col nome della persona che lo può utilizzare (se è elettronico è tutto più rapido perché i dati sono memorizzati in una card riutilizzabile).

Inoltre vi è un tetto massimo di buoni utilizzabili in una sola volta fissati nel numero di 8 e, cosa più importante, data la loro natura i buoni godono di una tassazione privilegiata, infatti, fino a prima di questa manovra i buoni cartacei erano esenti da tassazione fino a 5,29€ e tassati per l’eccedenza, mentre per gli elettronici questo limite era fissato a 7€. Questo perché le classi a cui sono rivolti i buoni pasto sono i dipendenti o i lavoratori a contratto, categorie quindi più a rischio che non i dirigenti.

Buoni Pasto

Le motivazioni che stanno alla base di questa differenza di trattamento sono poche ma molto importanti. La legge di fatti prevede determinati limiti all’utilizzo dei buoni pasto (per esempio possono essere usati solo dal titolare, sono cumulabili fino a un massimo di otto, ecc ecc…) e l’accertamento del rispetto di queste limitazioni può essere lento e macchinoso.

Per questo il Governo ha deciso di favorire l’utilizzo dei buoni elettronici, dato che per loro natura rendono le operazioni di tranciabilità più facili e veloci. I buoni pasto elettronici infatti, sono caricati automaticamente su una carta che ha l’aspetto di un qualsiasi bancomat o carta di credito, che ha registrato al suo interno i dati sia dell’azienda che li ha emessi sia di colui che può utilizzarli. Queste modifiche agli importi esenti da tasse permette quindi agli utilizzatori di buoni elettronici di detassare importi maggiori e utilizzare buoni per un importo maggiore in una sola volta.

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