Mutuo Inpdap e INPS: Regolamento, Tassi, Surroga e Offerte per Dipendenti Pubblici

Il Governo Monti, con il Decreto Salva Italia, ha inglobato l’Inpdap nell’INPS; di conseguenza tutte le attività e funzioni della prima sono oggi svolte dalla seconda. Sono stati trasferiti anche tutti i tipi di finanziamento e credito al consumo a condizioni agevolate, compresi i mutui concessi per l’acquisto di un’immobile, non di lusso, da adibire ad abitazione principale e le procedure di surroga sottoscritte con una banca.

Beneficiari del mutuo INPDAP, caratteristiche, requisiti ed importo erogabile

La concessione del mutuo INPDAP è riservata ai dipendenti pubblici in servizio e pensionati iscritti alla Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Per i primi è necessaria la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre per i secondi devono essere iscritti almeno da un anno alla gestione unitaria. Assieme a questo vincolo, è richiesto che il richiedente oppure altri membri del suo nucleo famigliare, non siano proprietari di altra abitazione presente sul territorio nazionale. Esistono alcune eccezioni, come i possessori di quote di un bene immobile e assegnatari dell’abitazione dopo una separazione che non fanno venire meno la possibilità di richiedere un mutuo INPDAP. Da ricordare che il Regolamento Mutui INPDAP stabilisce che il mutuo può essere richiesto anche:

  • per ristrutturazione, trasformazione, adattamento o manutenzione della casa adibita ad abitazione principale;
  • costruzione oppure acquisto di un posto auto o box, che è pertinenze della casa di proprietà e non deve essere distante oltre i 500 metri dalla stessa.

L’importo erogabile massimo per il mutuo INPDAP per l’acquisto della casa come abitazione principale è di 300 mila euro, rimborsabile in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il mutuo erogabile è di 150 mila euro nel caso di ristrutturazione, manutenzione, trasformazione o adattamento. Nel caso di posto auto e box la somma erogabile è nel massimo 75 mila euro. Il tasso di interesse sulla somma erogata è stabilito dall’istituto previdenziale.

Presentazione domanda

Da rammentare che se nel Fondo Credito sono disponibili le somme, è possibile richiedere un mutuo agevolato dagli iscritti anche se proprietari di un altro immobile. Questa possibilità è prevista in alcuni casi specifici, inoltre il bene immobile deve essere sito ad almeno 150 chilometri di distanza dalla casa o appartamento per cui si presenta la richiesta di mutuo INPDAP. Tale concessione è usabile anche se il bene è di proprietà di altro membro del nucleo famigliare. Per la richiesta del mutuo si deve redigere l’apposito modulo allegando tutta la documentazione richiesta dall’INPS. Il modulo è scaricabile dal sito istituzionale dell’istituto previdenziale. Nel caso la richiesta di mutuo riguarda la prima casa, il modulo verrà recapitato direttamente al domicilio indicato. È stabilito che acquistato l’immobile da adibire ad abitazione principale, il richiedente deve stabilirvi la propria residenza entro cinque anni dalla presentazione della domanda.

Surroga e rinegoziazione

La surroga è l’atto tramite il quale un mutuatario può trasferire il proprio mutuo ad altro istituto bancario approfittando di migliori agevolazioni. I dipendenti pubblici e pensionati ammessi a presentare domanda per un mutuo INPDAP, possono richiedere la surroga quando ricorrono i requisiti per ottenere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa. La portabilità del mutuo consente di usufruire di tutte le agevolazioni dei mutuo INPDAP. La rinegoziazione del mutuo permette di contrattare nuovamente le condizioni presenti nel contratto, potendo anche ottenere una maggiore somma in prestito. Il dipende pubblico o pensionato iscritto alla gestione unitario possono sfruttare questa possibilità quando sono presenti i requisiti richiesti per la concessione di un mutuo INPDAP.

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