Monete Antiche Romane e Greche: quali Sono, Valore e Quotazione

La monete sono un patrimonio di risorsa inestimabile. Dalle monete antiche si può trarre un valore aggiunto, anche se è fondamentale farle valutare. La numismatica è quella branca che si occupa della stima di monete antiche, di ogni epoca storica e di ogni provenienza.

Le monete antiche sono un patrimonio, soprattutto se vendute all’asta. Ci sono monete che vengono battute fino a diverse migliaia di euro. Se quindi hai delle monete senza graffi nè sbavature, soprattutto, esse possono essere una miniera d’oro. La prima cosa che devi fare se ricevi delle monete in eredità è accertarti del loro reale valore. Non cederle a conoscenti o parenti a meno che tu non sappia veramente quanto esse valgono. Volendo puoi affidare la tua collezione di monete ad un’asta pubblica: questa presuppone sia una base d’asta e una commissione di intermediazione del valore del 30-35%. Non è conveniente dare le monete ad una base d’asta a meno che tu non ne abbia una collezione completa. Le case d’asta inoltre hanno tempi di liquidazione enormi, che vanno dai tre ai sei mesi. Si può inoltre pensare di rivolgersi ad una numismatica privata, che può far ottenere delle liquidazioni praticamente immediate rispetto alla casa d’asta pubblica.

Monete romane

Le monete romane erano forgiate in tre materiali: rame, oro ed argento. Al contrario delle monete attuali, il materiale ed il peso influivano sulla resa delle monete. Allo stesso modo, esse venivano spesso usate anche a fini propagandistici, come manifesto di un imperatore piuttosto che di un altro. Le monete romane sono rare e di grande interesse numismatico: un denario dell’epoca augustea (2 a.C) può valere fino a seicento euro, mentre un sesterzio vale fino a quattrocento euro. Le monete hanno quindi un valore che dipende molto sia dall’epoca che dallo stato di conservazione, oltre che dal materiale in cui sono costruite.

La riforma augustea della coniazione prevede la coniazione delle monete in oro e argento controllata dall’imperatore, lasciando al senato potere di intervento su valori minori. Per le monete d’oro ci si basava sul peso dell’aureo (7,8 g), con multipli di 4, 5 volte il suo valore. Per le monete d’argento invece ci si basava sul denario, il cui peso era intorno ai 3,90 g. Per le monete in rame il peso si attestava intorno ai 10,90 g. Le monete, oltre al materiale di cui sono fatte, variano il loro valore anche in base all’anno di produzione, alla diffusione e a quanti pezzi sono presenti sul mercato.

Monete greche

Le monete greche hanno come soggetto più ricorrente il soggetto mitico, con diversi dei come Atena, Afrodite, Zeus o Apollo, che sono riportati sul fronte della moneta. Di valore enorme sono queste monete, che sono più antiche e decisamente più rare. La tetradramma ateniese ha un valore intorno ai 400-500 euro e riporta un gufo sulla parte posteriore e la testa di Atena, di profilo, sulla parte anteriore. Le monete macedoni hanno anch’esse un grande valore: si può arrivare anche ad oltre 2000 euro a moneta, in base al periodo e allo stato di conservazione. Le monete greche sono meno diffuse di quelle romane e quindi di sicuro hanno un valore economico più alto, in base al tipo ed alla rarità.

Conclusioni

Le monete rimangono quindi uno dei beni con flessioni economiche più controllate: se hai dunque delle monete trovate in soffitta o ereditate da un nonno o da un parente, non gettarle via, assicurati prima di farle valutare in modo da essere certo di ricavarne un guadagno sicuro. Scegli inoltre il giusto intermediario di vendita, per fare in modo che le commissioni ed i tempi di liquidazione siano accettabili.

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