Messa a Disposizione 2018/2019: Come fare la Domanda di Personale ATA

Ogni tot di tempo è possibile presentare al MIUR la domanda per entrare nel personale ATA. Si tratta di personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliare, cioè di tutto il personale non docente. Per entrare nel personale ATA a seconda della sezione in cui si vuole entrare, c’è bisogno di presentare domanda compilando un modulo online. Per ogni sezione di personale ATA bisogna rispondere a certi requisiti ed entrare in una determinata graduatoria.

Quali sono le sezioni del personale ATA? I profili professionali del personale ATA, come detto, supportano il corpo docente ed assicurano il corretto funzionamento di qualsiasi struttura d’istruzione. Il personale svolge diversi incarichi, tra cui incarichi sanitari, cucina, amministrativi, di sicurezza, d’infermeria e di contabilità. Nello specifico le figure previste sono Collaboratori scolastici, Cuochi, Assistenti tecnici e contabili, direttori, guardarobieri e infermieri.

Graduatorie

Per poter entrare a far parte del personale c’è bisogno di partecipare a bandi oppure concorsi pubblici. Il numero di persone che vi partecipano è molto alto e i ruoli sono abbastanza variegati, motivo per cui esistono diverse graduatorie. In ogni graduatoria vi si accede tramite il tipo di domanda che si presenta online, il ruolo che si vuole svolgere e i requisiti che si hanno a disposizione.
Le graduatorie si dividono un in due macrogruppi: di circolo e d’istituto da un lato ed elenchi provinciali dall’altro lato.

Le graduatorie di circolo e istituto servono ad assegnare i ruoli del personale ATA a tempo determinato oppure di supplenza. Invece gli elenchi provinciali conferiscono o le supplenze annuali o temporanee (cioè fino alla fine delle attività scolastiche) e i posti a tempo indeterminato. Le graduatorie di circolo e di istituto si dividono in tre fasce e a seconda dell’inserimento della fascia avviene la convocazione. Nella prima fascia sono compresi tutti i candidati che sono inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti. In questa fascia, il tempo di giacenza massima è di 24 mesi.

Nella seconda fascia invece sono presenti tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. La terza fascia invece potenzialmente può essere inserito chiunque, perché la compilazione di questo elenco avviene tramite i risultati di un apposito concorso per entrare nel personale ATA. Questo concorso viene bandito ogni tre anni da parte del MIUR e tutti possono accedere per qualsiasi ruolo del personale ATA, a patto ovviamente di essere in possesso dei requisiti necessari (che andremo a vedere a breve).

Elenchi provinciali

Le prime due fasce sono redatte sulla base di elenchi provinciali permanenti o ad esaurimento. Nello specifico:

  • gli elenchi provinciali permanenti sono redatti dagli Uffici Regionali Scolastici ogni anno, sulla base di un concorso che si svolge annualmente. Il concorso serve per conferire incarichi di lavoro a tempo indeterminato per qualsiasi dei profili professionali del personale ATA. Per partecipare a questi concorsi c’è bisogno di aver prestato servizio al personale ATA per almeno 24 mesi, anche in modo non continuativo. Entrare negli elenchi provinciali permanenti porta automaticamente nelle graduatorie d’istituto di prima fascia.
  • Gli elenchi provinciali ad esaurimento servono ad assegnare supplenze annuali oppure temporanee (fino alla fine del periodo scolastico). Entrare in queste graduatorie comporta automaticamente l’inserimento nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia.

Profili e requisiti

Per poter entrare nel personale ATA, in fase di domanda bisogna indicare il profilo professionale di riferimento ed essere in possesso di determinati requisiti. Il personale ATA si divide in quattro aree: A, AS, B e D.

  1. Nell’area A sono inseriti i collaboratori scolastici, dove è sufficiente il diploma di qualifica triennale; di maturità; della scuola magistrale per l’infanzia (oggi laurea); maestro di arte; qualifica triennale.
  2. Nell’area AS invece sono collaboratori scolastici limitati però agli istituti agrari. Infatti i requisiti prevedono un diploma di operatore agrario.
  3. Nell’area B sono raccolti i profilali Amministrativi e Tecnici, per i quali è sufficiente la maturità e nel secondo caso un titolo che dia accesso al laboratorio. Gli altri incarichi sono di Infermiere, Cuoco e Guardarobiere, dove bisogna possedere la qualifica professionale dei rispettivi istituti di riferimento.
  4. Nell’area D invece sono inseriti i Direttori per i quali sono richiesti titoli di laurea (o equivalenti) in Economia, Scienze Politiche e Sociali oppure Giurisprudenza.

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