Le lettere di compliance sugli ISA relative al periodo d’imposta 2024 stanno arrivando proprio adesso, a due settimane dallo stop feriale dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento del 14 luglio 2026 mette i titolari di partita IVA davanti a un bivio concreto: sistemare le anomalie con il ravvedimento operoso prima del 1° agosto, oppure trascinarsi la comunicazione fino a settembre con sanzioni piene.
Chi ha un’attività sa che il 20 luglio scadono i versamenti delle imposte per i soggetti ISA. La coincidenza temporale non è casuale: il Fisco vuole chiudere le pendenze prima della pausa, ma il risultato è una compressione degli adempimenti che rischia di mettere in difficoltà proprio chi deve correggere errori nei dati dichiarati.
Dove arrivano le lettere e chi le riceve
Le comunicazioni di anomalia vengono messe a disposizione nel Cassetto fiscale, alla sezione “Consultazioni – ISA/studi di settore Comunicazioni anomalia”. Chi ha delegato un intermediario vedrà la lettera anche tramite Entratel, a patto che quella scelta sia stata fatta in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi 2025.
Una notifica compare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Se hai registrato l’indirizzo PEC, ricevi un alert dalle caselle ufficiali [email protected] o [email protected]. Attenzione: il messaggio PEC non contiene i dettagli dell’anomalia. Devi entrare nel Cassetto fiscale per leggere cosa ti viene contestato.
I destinatari sono i titolari di partita IVA che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2024. Lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni, quindi.
Le anomalie contestate: cosa controlla il Fisco
L’allegato tecnico del provvedimento elenca le irregolarità al centro dei controlli. Tra queste:
- Incoerenze nella gestione del magazzino, con scostamenti tra le rimanenze dichiarate e i valori attesi dal modello ISA
- Esclusioni ISA ingiustificate, quando il contribuente ha dichiarato un “non normale svolgimento dell’attività” senza che ne ricorressero le condizioni
- Mancata corrispondenza con la Certificazione Unica, segnale tipico di ricavi o compensi dichiarati in misura inferiore a quanto attestato dai sostituti d’imposta
Ogni lettera contiene un set di anomalie specifico per il contribuente. Non è una comunicazione generica: il Fisco ha incrociato i dati della dichiarazione 2025 con le banche dati a disposizione e ha trovato uno scostamento che ritiene meritevole di approfondimento.

Due strade per rispondere (e una conviene di più)
Il software di compilazione anomalie 2026, gratuito sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è lo strumento per fornire chiarimenti. Puoi usarlo direttamente o tramite l’intermediario incaricato della trasmissione delle dichiarazioni.
Le opzioni sono due:
- Spiegare l’anomalia, se ritieni che i dati siano corretti e lo scostamento abbia una giustificazione documentabile. Inserisci nel software un testo con tutti gli elementi utili a dimostrare la correttezza della dichiarazione.
- Correggere l’errore con il ravvedimento operoso, se l’anomalia segnala un’irregolarità effettiva. L’articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997 consente di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte, tanto più basse quanto più tempestivo è l’intervento.
Il vantaggio della seconda strada è immediato: la sanzione si riduce a una frazione del minimo edittale in base al ritardo con cui si presenta la dichiarazione integrativa. Aspettare significa pagare di più. Considerando che dal 1° agosto scatta la sospensione feriale dell’invio di atti e comunicazioni da parte dell’Agenzia, chi sistema entro fine luglio archivia la pratica prima della pausa.
Il nodo dei tempi: dichiarazioni, versamenti e tregua fiscale
Il 20 luglio è la scadenza per i versamenti delle imposte dei titolari di partita IVA soggetti agli ISA. Il provvedimento sulle lettere di compliance è del 14 luglio. Significa che le comunicazioni arrivano proprio nei giorni in cui imprese e professionisti stanno chiudendo i calcoli per i pagamenti.
La sospensione feriale dell’Agenzia delle Entrate va dal 1° agosto al 31 agosto, introdotta nell’ambito della riforma fiscale per alleggerire il carico su contribuenti e intermediari. L’effetto collaterale è un’accelerazione nella trasmissione delle lettere nella seconda metà di luglio, che rischia di sovraccaricare gli studi professionali in un periodo già denso di scadenze.
Chi riceve la lettera in questi giorni ha davanti una finestra operativa strettissima: circa due settimane per verificare l’anomalia, decidere se correggere o controdedurre, e agire. Dopo il 1° agosto l’Agenzia sospende le comunicazioni, ma le lettere già inviate restano lì, e il tempo per il ravvedimento continua a scorrere.
Cosa fare adesso: una checklist per l'azienda
Per chi ha partita IVA, i passi sono questi:
- Accedere subito al Cassetto fiscale e verificare la presenza della comunicazione nella sezione ISA
- Scaricare il contenuto dell’anomalia e metterlo a confronto con la dichiarazione inviata
- Coinvolgere il commercialista se i dati da verificare richiedono un controllo contabile approfondito (magazzino, CU, esclusioni ISA)
- Valutare il ravvedimento operoso come prima opzione se l’errore è accertato: le sanzioni ridotte sono un risparmio certo rispetto a un eventuale accertamento futuro
- Preparare la documentazione per la risposta tramite il software anomalie 2026, anche se si sceglie di correggere: il Fisco apprezza la trasparenza e la tempestività
Il messaggio di fondo del provvedimento è coerente con la logica della compliance degli ultimi anni: il Fisco preferisce incassare subito con sanzioni ridotte piuttosto che aprire un contenzioso lungo e costoso. Per il titolare d’azienda, la scelta più efficiente è quasi sempre la regolarizzazione immediata.



