KOSPI giù del 10%: il crollo dei chip travolge Asia ed Europa

Un rally del 320% in poco più di un anno, con settimane di guadagni cancellati in una sola seduta. Il 23 giugno 2026 il KOSPI ha chiuso a 8.203,84 punti, segnando un calo del 9,99% dalla chiusura storica di 9.114,55 del giorno precedente — quinta peggior ondata di vendite nella storia dell'indice. La causa non è stata un singolo dato macro: il mercato ha ceduto sotto il peso del suo stesso posizionamento, con l'80% dei gestori di fondi globali già concentrati sul settore semiconduttori prima ancora che le vendite partissero.

La scintilla: Big Tech americana cede lunedì

Il meccanismo si è inceppato lunedì 22 giugno a Wall Street. Alphabet ha ceduto il 4,99% dopo la notizia che due ricercatori chiave nel settore AI avevano lasciato l'azienda per passare alla concorrenza. SpaceX ha perso il 16% nella sua terza seduta negativa consecutiva, mentre Amazon è scesa di quasi il 5%. La svendita sui titoli a mega-cap ha attraversato il Pacifico in meno di 12 ore.

Samsung e SK Hynix: doppia perdita a due cifre

A Seul, il crollo del 23 giugno ha colpito i due principali produttori di chip in modo asimmetrico. Samsung Electronics ha perso l'8,77%, scendendo a 322.500 won. SK Hynix — che a inizio giugno aveva scalzato Samsung dal primo posto per capitalizzazione di mercato del KOSPI per la prima volta in 26 anni — ha ceduto l'11,55%, fermandosi a 2.582.000 won. La Korea Exchange ha attivato i circuit breaker due volte: la prima intorno alle 11:40, la seconda intorno alle 14:30-14:40 quando l'indice ha toccato 8.375,31 punti (-8,11%), prima di chiudere ancora più in basso.

KOSPI crollo settore tech
Grafico di mercato azionario su schermo digitale. Foto di Aedrian Salazar su Pexels

Il rimbalzo del 24 giugno che non ha retto

Il giorno successivo, il KOSPI ha aperto a 8.356,79 (+1,86%), raggiungendo brevemente un massimo di 8.543,68 (+4%), prima di tornare verso 8.297 punti. Han Ji-young, ricercatrice di Kiwoom Securities, aveva anticipato il movimento tecnico: "Con la convinzione che il forte calo dei titoli dei semiconduttori nel mercato USA sia già stato assorbito, il mercato coreano aprirà in rialzo grazie ad acquisti tecnici dopo il crollo della seduta precedente e cercherà di recuperare le perdite subite." La diagnosi era corretta nella direzione, non nella tenuta: SK Hynix ha invertito la rotta scivolando fino a 2.467.000 won dopo un massimo iniziale vicino a 2.653.000 won.

Le onde su Europa e Wall Street, e cosa ci dice il posizionamento

L'onda del 23 giugno ha colpito anche i listini europei. Milano ha chiuso a -1,46% (52.024 punti), con STMicroelectronics a -8,4% e Stellantis a -6,7%. Il Nikkei 225 ha perso il 3,54% a 69.388 punti. A Wall Street, il Nasdaq ha chiuso a -2,21%, l'S&P 500 a -1,43%.

Il dato che spiega la violenza del calo è nel sondaggio di Bank of America di giugno 2026: l'80% dei gestori di fondi considerava i semiconduttori l'operazione più affollata di sempre — un primato storico. Calcolando la perdita assoluta dal massimo intraday di 9.387 punti toccato lunedì alla chiusura del 23 giugno (8.203,84), l'arretramento supera 1.183 punti, pari a circa il 12,6% dal picco: un dato che nessuna singola fonte riportava esplicitamente ma che emerge direttamente dai numeri disponibili. La correzione è stata definita da più analisti come «dettata da un set-up tecnico-tattico non favorevole (posizionamento e sentiment eccessivi)» — il che significa che il mercato si è corretto per eccesso di concentrazione, non per un deterioramento degli utili.

Il vero stress test è arrivato dai risultati di Micron Technology, attesi il 24 giugno dopo la chiusura delle borse USA: un miss avrebbe confermato la vulnerabilità strutturale del ciclo dei chip; un buon report avrebbe dato invece alla compressione la forma definitiva di correzione tecnica.

Fonti

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