Investire in ETF: Cosa Sono, Come Funzionano e Come si Fa ad Investire ETF

Gli ETF (acronimo di Exchange Traded Funds) sono dei fondi di investimento a gestione passiva. Sulla stessa falsariga di quanto si verifica per ogni tipologia di fondo, nel momento in cui acquisti un ETF è come se in sostanza comprassi un paniere di titoli. Ciò significa che l’investimento nel suddetto fondo corrisponde nell’investire i propri risparmi insieme a quelli di vari investitori. Chi gestisce il fondo, in seguito, si occuperà di acquistare con il danaro racimolato tutti i vari strumenti di investimento. Da cosa viene dato il risultato dell’investimento? Sostanzialmente, dalla sommatoria dei risultati relativi ad ogni singolo strumento su cui il fondo ha deciso di investire.

Dato che gli ETF sono fondi che utilizzano strategie passive, sono perfettamente in grado di replicare il prezzo di un asset class oppure l’andamento di uno specifico indice. Sei nei fondi che utilizzano strategie attive, tocca al gestore decidere con la più totale discrezionalità quali titoli acquistare con l’intento di vederli rendere, in questo caso si sa a monte quale tipologia di prodotti finanziari verranno scelti per l’investimento dei risparmi. I rendimenti, di fatto, dipenderanno solo ed esclusivamente dall’andamento dell’indice che è stato selezionato e non dalla strategia messa in campo da chi gestisce il fondo.

Gli aspetti positivi degli investimenti in ETF

Trattandosi di strumenti pratici e, di norma, low cost, gli ETF sono saliti alla ribalta specialmente negli ultimi anni per via di un funzionamento assai intuitivo. Trattandosi di strumenti quotati in Borsa, le quote di ETF possono essere sia vendute che acquistate nel momento in cui lo si reputa opportuno. Proprio come i tradizionali titoli azionari o ancora i classici titoli obbligazionari.

ETF Borsa Italiana

Le quote degli ETF vengono acquistate e vendute in Borsa e su questo aspetto si differenziano dai principali fondi comuni attivi. Numeri alla mano, tenendo conto esclusivamente della Borsa Italiana, al momento si contano grosso modo un migliaio di ETF. L’investitore ha la massima flessibilità e le dovute assicurazioni di scelta, vista la regolamentazione del mercato. C’è solo l’imbarazzo della scelta, visto che risulta fattibile ad esempio l’acquisto a margine con la conseguente vendita short o ancora l’impostazione stop loss e limiti.

Inoltre, con un investimento in ETF, la parola chiave diventa una soltanto: diversificazione. Premettendo che diversificare è oramai il verbo più caro a chi investe, la suddetta scelta di fondo ha chiaramente a che fare con il contenimento al massimo della soglia di rischio. Se negli anni addietro, il poter contare su un portafoglio diversificato era un vero e proprio miraggio per il semplice motivo che l’unica possibilità era rappresentata esclusivamente dall’acquisto di un numero elevato di titoli, oggi invece basta un singolo strumento e il problema dei rischi connessi all’acquisto di titoli finisce direttamente nel dimenticatoio. La diversificazione risulta sempre più intuitiva e ancora più efficace, grazie al ruolo giocato dagli ETF.

Quale risulta il tratto distintivo degli ETF? I bassi costi, senza dubbio alcuno! La riduzione dei costi di gestione in fase di investimento è di certo il vantaggio numero uno di chi investe negli ETF. Per via della loro conformazione, i gestori ottimizzano tutti i passaggi attinenti alla negoziazione e alla compravendita, facendo scendere i costi di gestione verso il basso.

Limiti quando si investe in ETF

Tra i punti di debolezza di una strategia incentrata sull’investimento in EFT risiede nel fatto che, nonostante le strategie passive beneficino dei cicli positivi del mercato, i risultati sono sempre negativi a fronte di repentini cambiamenti dello scenario economico. Idem per i casi di crisi. Non manca infine la tesi tra gli addetti ai lavori che gli investimenti in ETF siano sinonimo di totale instabilità nei mercati finanziari. Inoltre, tutti quei tratti distintivi che permettono di identificare il merito dei fondamentali vengono appiattiti dagli ETF. Nel momento in cui si investe in ETF quali occorre scegliere? Tra i fattori più meritevoli di attenzione, vale la pena citare i suddetti:

  • valuta;
  • costo;
  • strategia di replica da privilegiare a quella fisica;
  • la liquidità, determinata dalle risorse che vengono gestite dal fondo;
  • la gestione del fondo che deve essere effettuata da imprese con pluriennale esperienza nel settore. Queste ultime devono essere in grado di offrire un servizio di alta qualità;
  • sconto o premio: a fronte di un’elevata domanda di un determinato prodotto, il gestore ha tutto l’interesse a creare uno sconto o un premio nel momento in cui le quote vengono vendute.

Il ruolo del gestore del fondo passivo consiste nel tenere in considerazione tutti i seguenti fattori e di effettuare la scelta migliore per salvaguardare l’interesse dei propri clienti.

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