Intesa Sanpaolo e quantum computing: cosa cambia per le imprese

Intesa Sanpaolo non aspetta che il quantum computing sia maturo. Con Academy4Future, il polo formativo del Gruppo, avvia il percorso “Algoritmi quantistici avanzati” realizzato con Digit’Ed e IQM Quantum Computers. Per chi ha un’impresa o una partita IVA il segnale è chiaro: una grande banca italiana porta le competenze quantistiche dentro un programma rivolto a oltre 90.000 persone. Chi lavora con il sistema finanziario o nell’ecosistema digitale troverà interlocutori più preparati su una tecnologia emergente.

Il percorso: algoritmi quantistici avanzati con Digit’Ed e IQM

Academy4Future avvia il percorso “Algoritmi quantistici avanzati” realizzato con Digit’Ed e IQM Quantum Computers. L’iniziativa punta a sviluppare le competenze delle persone di Intesa Sanpaolo attraverso attività formative e sperimentazioni pratiche. Il programma prevede l’impiego di IQM Emerald, computer quantistico sviluppato da IQM, e IQM Resonance, piattaforma per la programmazione e la sperimentazione di applicazioni quantistiche.

La struttura del corso, secondo le fonti:

Intesa investe in quantum computing
Processore digitale futuristico con elementi luminosi in rappresentazione astratta. Foto di Pachon in Motion su Pexels
  • progettazione di Digit’Ed con le strutture Tech Observatory e Learning Strategy di Intesa Sanpaolo;
  • coordinamento della struttura Tech Observatory, con Davide Corbelletto, Team Leader del Quantum Competence Center, come referente progettuale;
  • docenza affidata a Roberto Cappuccio, docente di Quantum Computing and Technologies presso l’Università di Pisa;
  • avvio nel mese di ottobre 2026.

Perché una Partita IVA deve guardare alla formazione interna di Intesa

Per un’impresa o un professionista, la notizia non è l’acquisto di un computer quantistico ma la scelta di costruire competenze in casa. Academy4Future è pensato per accompagnare le oltre 90.000 persone del Gruppo nelle sfide della trasformazione digitale e dei mestieri emergenti della banca del futuro. La nota ufficiale parla di “oltre 90.000 persone”; Ildenaro.it scrive 90.000. Il bacino potenziale è quindi di almeno 90.000 dipendenti.

Davide Corbelletto, Team Leader del Quantum Competence Center di Intesa Sanpaolo, spiega: “Iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come la formazione avanzata possa accompagnare le imprese nella comprensione e nell’utilizzo delle tecnologie emergenti, trasformando l’innovazione in competenze applicabili”. Per una partita IVA che vende servizi digitali, formativi o di consulenza, il punto è operativo: il committente bancario comincia a parlare di quantum computing non come curiosità, ma come competenza da sperimentare. E Digit’Ed rende accessibile una materia complessa anche a professionisti privi di background specialistico: la barriera d’ingresso si abbassa.

Quantum computing: la competenza diventa un asset prima della maturità

Intesa Sanpaolo sceglie di non attendere la piena maturità del quantum computing e investe fin da subito nello sviluppo delle competenze. Per le imprese, il messaggio è che le tecnologie emergenti si preparano prima, non quando sono già standard. IQM Quantum Computers è indicato come uno dei principali player europei nel settore, e il programma usa strumenti reali come IQM Emerald e IQM Resonance.

Per una partita IVA, il vero indicatore non è il quantum computing in sé, ma il fatto che una banca con almeno 90.000 persone abbia deciso di formarle ora. Chi fornisce tecnologia, formazione o consulenza dovrà dimostrare di saper parlare di tecnologie emergenti prima che diventino ordinarie.

Fonti

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