Interest Rate Futures: caratteristiche e scopo

Fra le forme di investimento Futures, e più esattamente Financial Futures,
si trovano gli Interest Rate Futures, aventi per oggetto un tasso di interesse (ad esempio di un titolo di Stato) che può essere sia a breve che a lungo periodo.

Caratteristiche degli Interest Rate Futures

Gli Interest Rate Futures appartengono alla categoria degli strumenti finanziari derivati, ossia quelli il cui prezzo è in funzione di uno strumento finanziario sottostante (definito anche underlying), che può essere costituito da merci, valute, azioni, indici finanziari, etc. I contratti Interest Rate Futures sono standardizzati e vengono scambiati in una Borsa, risultando regolamentati dalla Cassa di Compensazione (conosciuta a livello internazionale come Clearing House), ossia al momento della stipula viene predeterminato ognuno dei principali parametri (data di scadenza, modalità di liquidazione, prezzo, tipo di negoziazione, e ovviamente l’underlying).

Si parla di Futures sui tassi di interesse a breve termine quando la scadenza è compresa entro i successivi 12 mesi, e a lungo termine quando è superiore. Un esempio della prima categoria sono gli Eurodollar futures, mentre nell’ambito della seconda troviamo gli US Treasury bond futures (si tratta dei titoli di Stato americani). Da notare che i contratti Futures sui tassi di interesse sono simmetrici, il che significa che sono vincolanti sia per acquirente che venditore relativamente agli obblighi, ai profitti e alle perdite.

Scopo degli Interest Rate Futures

Un contratto Interest Rate Futures può avere tipicamente una funzione di copertura o hedging. Questa nella pratica si applica spesso a protezione del valore di un portafoglio costituito da titoli di Stato a reddito fisso. Come si sa, qualora il tasso di interesse sugli stessi salisse, il valore di mercato dei titoli sarebbe destinato a scendere.

In un caso del genere è possibile cautelarsi adottando una manovra di copertura, costituita dalle operazioni di vendita allo scoperto e successivo riacquisto di contratti future con una caratteristica ben precisa: devono detenere scadenza e tipologia quanto più simile possibile a quella dei titoli del portafogli che si intende coprire, meglio ancora ovviamente se identiche, anche se, nella pratica, spesso non è possibile reperire la perfetta uguaglianza. (Da considerare, ovviamente, che l’hedging non sempre copre per intero un’eventuale svalutazione dei titoli, e anzi, nel caso il loro valore aumentasse sarebbe controproducente)

Ma gli Interest Rate Futures possono essere negoziati anche a scopo speculativo. Ciò è possibile grazie al fatto che il loro valore è inversamente proporzionale al tasso di interesse dell’asset (che in questo caso è il titolo al quale il contratto future è legato). Quindi, se il tasso di interesse scende il valore del future sale e viceversa. Uno speculatore può quindi acquistare ad esempio un US Treasury bond assumendo che in un determinato arco di tempo il suo tasso di interesse si abbasserà. Se questo accade, il valore dell’Interest Rate Futures sarà così aumentato, e rivendendolo lo speculatore realizzerà un utile dato dalla differenza fra prezzo di acquisto (minore) e di vendita (maggiore).

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