Indennità di disoccupazione NASpI: cos’è, Requisiti, Importo e Come Fare Domanda per Ottenerla

Da alcuni anni a questa parte le regole relative alle indennità di disoccupazione sono cambiate. Adesso vengono identificate con un acronimo di cui avrai già sentito parlare: la NASpI. Ma cosa è, di preciso, la NASpI e come funziona? La sigla sta per Nuova prestazione di Assicurazione Sociale Per l’Impiego e consiste in un sussidio statale rivolto alle persone in stato di disoccupazione involontaria.

Per i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro è previsto quindi un assegno mensile: la prestazione ha importo e durata che possono variare in base ad alcuni fattori. Questa indennità mensile di disoccupazione è andata a sostituire le vecchie Mini ASpI e ASpI – Assicurazione Sociale Per l’Impiego – ed è stata istituita con il decreto legge 22 dell’anno 2015.

Quali sono i requisiti per richiedere la NASpI

Non tutte le persone disoccupate possono richiedere la NASpI: risulta infatti necessario il possesso di alcuni requisiti fondamentali.  La prima condizione indispensabile è trovarsi in stato di disoccupazione involontaria. L’indennità di disoccupazione spetta insomma a chi ha perso il lavoro contro la propria volontà – in seguito a un licenziamento, ad esempio – mentre non ne ha diritto chi ha presentato delle dimissioni volontarie. Alcune particolari categorie di lavoratori sono esclusi: quelli del settore agricolo-forestale, ad esempio, oltre ai lavoratori con contratto stagionale. Occorre poi, per poter ottenere la NASpI, essere usciti da un rapporto di lavoro subordinato. La NASpI non è per i liberi professionisti o i lavoratori autonomi, dunque, ma solo per gli ex dipendenti di aziende del settore pubblico o privato. Tra i rapporti di lavoro come dipendenti rientrano anche condizioni particolari, quali gli apprendistati.

L’importo della NASpI

L’importo e la durata della NASpI possono variare in modo sensibile a seconda della storia lavorativa della persona disoccupata che ne fa richiesta.  Il calcolo dell’indennità di disoccupazione viene effettuato sulla base dell’imponibile Irpef presente nelle ultime buste paga del lavoratore, sul quale viene applicato un certo coefficiente di riduzione. Di solito, l’assegno mensile si aggira intorno ai tre quarti dell’importo medio ricevuto in busta paga negli ultimi quattro anni, ma solo per i primi tre mesi. A partire dal quarto mese, infatti, la prestazione si riduce in maniera progressiva.  Sono state in ogni caso stabilite delle soglie minime e massime di retribuzione, per cui non si potranno superare i 1300 euro al mese.

La durata della prestazione assistenziale, invece, non può superare i due anni e il calcolo si basa sul numero delle settimane effettivamente lavorate in un determinato periodo di tempo, pari, anche in questo caso, ai quattro anni che precedono il momento della presentazione della domanda di NASpI.  Infine, possono accedere alla Nuova prestazione di Assicurazione Sociale Per l’Impiego solo i lavoratori che abbiano maturato un numero minimo di trenta giorni effettivamente lavorati nell’ultimo anno.

Come fare domanda per ottenere la NASpI

Se hai i requisiti per richiedere la NASpI 2018, ecco come devi fare la domanda per ottenerla. La richiesta di NASpI va inviata per via telematica all’INPS. Per farlo, è necessario munirsi – se non hai già provveduto – di un PIN personale che ti consentirà di accedere al sistema. L’invio online è l’unica modalità consentita: si tratta di una procedura guidata abbastanza semplice. Però, se hai bisogno di aiuto, ti consigliamo di rivolgerti a un sindacato dei lavoratori, o a un patronato, con i quali potrai chiarire eventuali dubbi e a cui potrai delegare l’inoltro della domanda presso la sede INPS più vicina.

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