Imposta di Bollo (Virtuale o Cartacea) nelle Fatture, la guida Completa su come Funziona

Il 1° gennaio del 2019 è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica, una realtà che ha determinato una serie di modifiche nell’emissione delle fatture. Tra le novità che si sono venute a creare vi è anche quella del versamento dell’imposta di bollo virtuale o cartacea. Con tale termine si considera un tributo indiretto, che si applica sul trasferimento di ricchezza.

Ciò significa che ogni volta che emetti una fattura che abbia particolari caratteristiche previste dalla legge, dovrai pagare l’importo di 2 € su di essa. Ma come funziona l’imposta di bollo sulle fatture cartacee e su quelle elettroniche? Quando sei obbligato a pagarla e come adempiere agli obblighi di legge? In questa guida andremo ad analizzare le novità introdotte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze introdotte con il Dlgs del 20 dicembre del 2018.

Come funziona l’imposta di bollo virtuale o cartacea nelle fatture

Ma come funziona il pagamento dell’imposta di bollo? Prima di rispondere a questa domanda è importante fare però una precisazione. Dal 1° gennaio del 2019 tutti i detentori di partita IVA sono obbligati a utilizzare la fatturazione elettronica e sarai esente solo se rientri nei parametri del regime forfettario in cui è previsto l’emissione ancora di una fattura cartacea. 

La tassazione si applica ogni volta che emetti una fattura riguardante un’attività e operazioni su cui non si applica l’IVA e che superino il valore di 77,47 € come: prestazioni sanitarie, attività curative, prestazioni a mandato, operazioni finanziarie, prestazioni occasionali e la lista continua. Per non incorrere in sanzioni devi quindi considerare, la tipologia di attività che stai effettuando e l’importo massimo previsto dalla legge. Al di fuori di questi due parametri, vi sarà l’applicazione dell’imposta di bollo. Ma come effettuare l’adempimento nel caso dell’emissione di fattura?

L’imposta di bollo con la fatturazione elettronica

L’introduzione della fatturazione elettronica, se da un lato ha posto una serie di vantaggi nell’emissione delle fatture, limitando gli errori e al contempo rendendo la trasmissione certa e immediata attraverso il sistema Sdl dell’Agenzia delle Entrate, ha generato inizialmente il problema dell’adeguamento dell’adempimento dell’imposta di bollo. Per venire incontro al nuovo sistema telematico, l’Agenzia delle Entrate ha emesso una successiva circolare, del 17 giugno 2019 con la quale ha chiarito le modalità di pagamento attraverso i sistemi elettronici.

Le fatture dovranno essere pagate ogni trimestre entro il 20° giorno del mese successivo, indicando che l’adempimento fiscale verrà effettuato attraverso l’imposta di bollo virtuale. Per introdurre tale dicitura nel software di emissione delle fatture, si dovrà evidenziare la casella specifica. Il calcolo degli importi da versare verrà comunicato direttamente dall’Agenzia delle Entrate in via telematica. Il pagamento potrà avvenire sia tramite F24 che direttamente con accredito sul conto corrente. Per rendere la procedura più semplice, è stata predisposta una sezione specifica sul portale telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Adempiere all’imposta con dichiarazione bollo virtuale

Nel caso in cui appartieni alla categoria di individui con una partita IVA ma esenti dalla fatturazione elettronica per adesione al regime forfettario, sarai comunque obbligato al pagamento dell’imposta di bollo nel caso in cui superi la somma di 77,47 €. Ma come adempiere al pagamento? Sarà possibile a questo punto applicare direttamente sulla fattura l’imposta di bollo da 2 € attraverso la semplice marca da bollo da richiedere al tabaccaio, oppure avrai l’opportunità di effettuare il pagamento imposta bollo virtuale tramite una specifica dichiarazione e ricevendo l’autorizzazione ad assolvere all’imposta in questa nuova modalità. Il procedimento è abbastanza semplice. Dovrai inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Se hai un pin per l’accesso sarà possibile effettuarlo anche direttamente, oppure richiedere l’assistenza di un intermediario.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, sarà necessario indicare su ogni fattura cartacea la dicitura, “imposta di bollo virtuale su fattura cartacea”. La dichiarazione dovrà pervenire all’Agenzia delle Entrate entro il mese di gennaio dell’anno successivo, con l’effettivo numero di documenti che riguardano l’emissione di fatture e con il calcolo dell’imposta di bollo da versare. Potrai effettuare il pagamento attraverso apposito F24.

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