Imposta di Bollo Conto Deposito: Quanto è e Chi la Paga

Nel momento in cui decidi di sottoscrivere un prodotto finanziario, ti verranno illustrati tutti i vantaggi dell’offerta, ma dovrai considerare anche i potenziali costi dell’operazione, che avranno un impatto sui possibili guadagni. Se nello specifico ti stai indirizzando verso un conto deposito, devi sapere che dovrai coprire le spese relative all’imposta di bollo. A quanto ammonta questo importo? Lo devono pagare tutti gli utenti?

Differenza tra conto corrente e conto deposito

Il conto corrente è uno strumento aperto da un cliente di un istituto di credito, con la finalità di versarvi della liquidità, come i risparmi, lo stipendio, la pensione ed altre forme di ricavi. A seconda dei servizi erogati dalla banca, al correntista verrà imposto il pagamento di un canone, anche se ormai sono molti gli istituti che consentono di gestire un conto interamente privo di costi. Il conto deposito presenta delle differenze rispetto al conto corrente, in quanto implica l’incasso di un profitto da parte del cliente tramite il vincolo del capitale depositato.

Le banche offrono diverse percentuali di guadagno, che variano in base al costo del denaro (definito, per quel che riguarda la zona Euro, dalla Banca Centrale Europea) e dalla quantità di denaro vincolata. Se intendi aprire un conto deposito, dovrai quindi calcolare la percentuale di rendita periodica, sottraendo a questa i costi di gestione del prodotto, tra i quali dovrai tenere in considerazione anche l’imposta di bollo.

Il costo dell’imposta di bollo sui conti deposito

Diversamente dai semplici conti correnti, l’imposta di bollo sui conti depositi si basa su una percentuale dell’importo depositato, e non su una cifra fissa. Questo tasso corrisponde al 2 per mille (pari anche allo 0,20%) da versare su base annua. Sebbene si tratti di un prelievo apparentemente irrilevante, va notato che prima del 2014 questo era ancora inferiore, visto che si limitava all’1,5 per mille. Questo significa che se prendi la decisione di aprire oggi un conto deposito versando un importo di 1000 euro, la tassazione in questione ammonterà a 2 euro. L’imposta di bollo deve essere pagata da qualsiasi tipo di utente, sia persone fisiche che giuridiche (per queste ultime è fissato un tetto massimo di 14 mila euro).

Un conto deposito può apparire come una soluzione proficua, specialmente se non hai particolari urgenze nel mobilitare il capitale da investire. Al momento di sottoscrivere il prodotto, si consiglia tuttavia di calcolare il rapporto tra il guadagno promesso e le spese, ossia il valore netto del profitto. Oltre a sottrarre le spese della già citata imposta, dovrai calcolare le tasse sugli interessi, che secondo la norma vigente ammontano al 26% sui profitti maturati. In questo modo potrai avere un quadro più complessivo circa la convenienza della proposta.

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