Goldman Sachs pronta al trading sui Bitcoin e ad effettuare operazioni con i Futures sui Bitcoin

La redazione economica del New York Times si è resa protagonista di un sensazionale scoop, sostenendo che nel breve periodo una delle più interessanti novità sul fronte delle criptovalute sarà rappresentata da Goldman Sachs, tra le più affermate banche d’affari a livello internazionale, oramai pronta ad effettuare trading sui bitcoin. La data relativa all’inizio delle operazioni con i Futures sui Bitcoin, almeno per il momento, non è stata ancora fissata.

Nonostante la notizia non fosse nell’aria, non c’è poi da stupirsi più di tanto, visto che i trend degli ultimi due anni erano piuttosto evidenti: sempre più investitori ed hedge fund hanno palesato il proprio interesse nei confronti delle valute virtuali. Inoltre, il numero di imprese che accetta le criptovalute come forma di pagamento è in costante ascesa. Tanto per dirne una, Square, colosso nipponico dei videogiochi, ha iniziato già da qualche tempo a mettere a disposizione della sua clientela tutta una serie di servizi Bitcoin.

Con questa mossa pianificata dai vertici di questa banca, da sempre protagonista incontrastata nel settore degli investimenti di tipo bancario e azionario, oltre che nel risparmio gestito, viene legittimata a tutti gli effetti la criptovaluta, cosa impensabile fino a qualche anno fa, visto che il forex, così come i bitcoin, non venivano visti di buon occhio. Per molti, nell’immaginario collettivo, l’associazione “trading – riciclaggio” o “criptovalute – frode” era quasi automatica.

Il ruolo nuovo di Coinbase

Attualmente, le possibilità che Coinbase, tra gli exchange di criptovalute più blasonati in assoluto, possa debuttare nella finanza globale, non sono poi così remote, se si considera la trattativa con la SEC, per avere la licenza ufficiale di broker e per agire a pieno titolo come mercato elettronico. Se l’operazione andasse in porto, come sembra, Wall Street approccerebbe in maniera diretta alle valute virtuali, perché l’authority statunitense dei mercati finanziari i ritroverebbe per forza di cose ad analizzare ed in seguito a regolamentare le pratiche di trading sui Bitcoin. Contemporaneamente, va detto che Coinbase potrebbe offrire i titoli rappresentativi delle imprese, nel 2018 disponibili per gli investitori sottoforma di ICO, offerta delle nuove valute virtuali, giunta a raccogliere nel primo trimestre dell’anno ben 4 miliardi di dollari.

La SEC ha bloccato varie operazioni di questo tipo, reputandole a tutti gli effetti come se fossero “azioni” e, logicamente, andando a vincolarle alla vigente. Lo stadio ultimo di questo iter dovrebbe essere rappresentato dall’Ipo e dalla conseguente quotazione. Nella circostanza in cui Coinbase ottenesse la licenza di broker, il mercato delle criptovalute andrebbe incontro inevitabilmente a modifiche nette, perché anche le altre piattaforme agirebbero allo stesso modo, finendo per agire secondo la regolamentazione di Wall Street.

Goldman Sachs Bitcoin

Goldman Sachs Bitcoin

L’apertura al criptotrading da parte di Goldman Sachs

Il New York Times riporta che qualche settimana fa, si è registrato il primo trader a livello di digital asset con la decisione di Justin Schmdit, figura rilevante per Goldman Sachs. L’Head of Digital Asset Markets della nota banca d’affari aveva lasciato l’incarico per effettuare trading sulle valute virtuali in modo indipendente. Adesso, invece, il manager 38enne ricoprirà in Goldman Sachs l’incarico di coordinatore del team di trading sulle criptovalute, in quanto il Bitcoin viene considerato a tutti gli effetti una valuta emergente. Conditio sine qua non affinché ciò si verifichi è l’ottenimento delle necessarie approvazioni delle autorità di New York e della Federal Reserve. Pare probabile che nella fase iniziale, le operazioni non avverranno in modo diretto con i bitcoin, ma che vengano utilizzati i fondi della banca d’affari per dare ai clienti l’opportunità di poter agire sul mercato futures.

Conclusioni

Pertanto, solo gli investitori istituzionali potranno fare trading ed investire nella criptovaluta. A seguito delle accuse sui derivati sintetici relativi ai mutui subprime, Goldman Sachs era entrata nel mirino della stampa. Con il debutto nel trading su criptovalute e Bitcoin, la banca d’affari di Lower Manhattan proverà a collocarsi come la miglior banca tecnologica dell’intera Wall Street. Una cosa è certa: la mission è davvero ambiziosa, ma le potenzialità per centrare appieno questo prestigioso obiettivo sembrerebbero esserci tutte.

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