Il furto di cavi di rame sulla linea Rosarno-Eccellente via Tropea ha rallentato la circolazione ferroviaria per 2 ore e 50 minuti il 15 settembre 2026, con due Intercity deviati e cinque stazioni della costa vibonese saltate. Per chi ha un'attività sul territorio il punto non è il disagio dei passeggeri: è che la linea tirrenica calabrese continua a comportarsi come un collo di bottiglia per merci, trasferte e pendolarismo dei dipendenti. E dal 21 settembre il nodo di Roma Termini aggiunge altri sei giorni di cantieri con bus sostitutivi.
La linea tirrenica resta rallentata tra Curinga e Francavilla Angitola
Il rallentamento è scattato alle 15:10 del 15 settembre e alle 18:00, stando all'aggiornamento diffuso da Trenitalia, la situazione non era ancora tornata alla normalità. I tecnici di Rfi stanno sostituendo i cavi sottratti per ripristinare la piena funzionalità degli impianti. Sia i treni Intercity sia i regionali possono essere instradati sul percorso alternativo via Mileto, con ritardi, variazioni di orario e cancellazioni.
Due convogli a lunga percorrenza pagano il conto più alto, saltando entrambi cinque fermate: Vibo Marina, Briatico, Tropea, Ricadi e Nicotera.
- IC 551 Roma Termini (9:26) – Reggio Calabria (18:52), deviato via Mileto
- IC 560 Reggio Calabria Centrale (14:21) – Roma Termini (22:34), deviato via Mileto
Per un'impresa con sede o clienti in queste località, la soppressione delle fermate significa riorganizzare trasferte e consegne senza preavviso. La Gazzetta del Sud segnala sulla stessa linea ritardi fino a 40 minuti e treni cancellati.
Roma Termini: sei giorni di lavori con bus sostitutivi
Chi opera nel Lazio o programma trasferte nella Capitale deve mettere in conto un'altra finestra di criticità. Dal 21 al 26 settembre i lavori di manutenzione sul nodo di Roma Termini comportano variazioni di percorso e di orario e l'attivazione di servizi sostitutivi con bus. I canali di vendita Trenitalia sono già aggiornati, ma le corse stradali hanno tempistiche variabili in funzione delle condizioni di traffico.

Le linee regionali coinvolte:
- Roma-Guidonia/Avezzano, Roma-Formia/Minturno/Napoli, Roma-Nettuno: alcuni treni partono o arrivano a Roma Tiburtina anziché a Termini
- Roma-Frascati e Roma-Boiano: cancellazioni parziali di percorso
- Roma-Foligno/Ancona: servizio sostitutivo con bus tra Orte e Roma Termini
- Campobasso-Roma Termini: collegamento assicurato con bus
Il calo dei furti nelle stazioni non è uniforme
Sul fronte della sicurezza il quadro si muove in direzione opposta. Nei primi otto mesi del 2026, da gennaio ad agosto, furti e borseggi nelle principali stazioni italiane sono calati del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Progetto Gate, avviato nei primi mesi del 2025, gestisce i flussi dei passeggeri con varchi presidiati dal personale della Security del Gruppo FS, videosorveglianza e informazioni al pubblico.
L'efficacia, però, è disomogenea: tra il -65% di Milano Centrale e il -18% di Firenze Santa Maria Novella ci sono 47 punti percentuali di differenza, un divario che nessuna media nazionale riesce a raccontare.
| Stazione | Calo borseggi | Microcriminalità aree treni |
|---|---|---|
| Roma Termini | 35% | 64,3% |
| Milano Centrale | 65% | 63,6% |
| Firenze SMN | 18% | 50% |
Mettendo in fila i due dati emerge una lettura utile per chi manda dipendenti in trasferta: le aree di accesso ai binari, le più frequentate da chi viaggia per lavoro, sono anche quelle più presidiate, con cali superiori al 60% a Roma Termini e Milano Centrale. Il rischio residuo si sposta fuori dai varchi.
Le contromisure operative per chi spedisce e viaggia per lavoro
Per un'impresa che spedisce o riceve merci lungo la Tirrenica calabrese, la finestra di rischio resta aperta finché Rfi non completa la sostituzione dei cavi: verificare il percorso del proprio treno prima di ogni partenza è l'unica contromisura immediata disponibile. Per chi opera nel Lazio, i sei giorni di cantieri a Roma Termini vanno inseriti nei tempi di consegna e nella programmazione degli appuntamenti con i clienti, perché i bus sostitutivi non garantiscono gli orari ferroviari.
La sicurezza nelle stazioni migliora, ma la vulnerabilità dell'infrastruttura no. Finché il rame resta una preda facile, la puntualità della logistica ferroviaria va trattata come un rischio da gestire, non come un dato acquisito.



