Fondo Indennizzo Risparmiatori Consap FIR: Come Funziona, Chi può fare Domanda, Come Fare Richiesta e Quali Titoli sono indennizzabili

Buone notizie per i risparmiatori che negli anni scorsi erano stai coinvolti dai crac delle banche dove avevano deciso di investire in azioni e obbligazioni subordinate. È stato difatti istituito il FIR, cioè il Fondo Indennizzo Risparmiatori, che permetterà loro di beneficiare di un rimborso. Questa guida analizza come funziona il FIR, chi può fare domanda, come farne richiesta e quali titoli sono indennizzabili.

Cosè il FIR

Il Fondo Indennizzo Risparmiatori, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, è uno strumento che si pone l’obiettivo di indennizzare quei risparmiatori che loro malgrado sono stati coinvolti negli anni scorsi nei crac bancari. Complessivamente sono stati stanziati oltre 1,5 miliardi di euro, di cui 525 milioni di euro per ognuno degli anni 2019, 2020, 2021.

Chi può accedere al FIR?

La legge fissa dei paletti sui potenziali beneficiari del fondo. Essi possono innanzitutto essere appartenenti ad una delle seguenti categorie:

• Persone fisiche.
• Imprenditori individuali, anche coltivatori diretti.
• Organizzazioni di volontariato.
• Associazioni di promozione sociale
• Microimprese, quindi con un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti.

Se le banche dove questi soggetti avevano investito, sono state messe in “liquidazione coatta” amministrativa dal 17 novembre 2015 fino al 31 dicembre 2017, allora i soggetti elencati potranno accedere agli indennizzi previsti dal fondo.

A quanto ammontano i rimborsi

Per capire a quanto ammontano i rimborsi, si deve fare una distinzione tra coloro che avevano investito in azioni, e coloro che lo avevano fatto in obbligazioni subordinate. Nel primo caso il fondo prevede un rimborso pari al 30% del costo totale delle azioni acquistate, con il tetto massimo di 100.000 euro. Nel secondo caso invece, la percentuale sale al 95%, sempre con il limite di 100.000 euro per ogni singolo risparmiatore. In entrambi i casi però, verranno detratte dal rimborso eventuali somme già ricevute da altre forme di risarcimento.

Come richiedere gli indennizzi

Se ti sei “riconosciuto” nelle categorie su citate e pensi di avere diritto al rimborso previsto dal FIR, il prossimo passo che dovrai compiere, è quello di recarti alla pagina https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/ gestita dal Consap, ed allegare alla domanda che presenterai i documenti che vedremo tra poco. 

Presentazione della domanda e documenti da inviare

Se presenterai la domanda per ottenere il rimborso previsto dal FIR, l’istanza dovrà indicare:

  • I tuoi dati personali o della persona avente diritto, cioè nome e cognome, codice fiscale, residenza o domicilio.
  • Quantità di strumenti finanziari acquistati, con relativi codici identificativi.
  • Il nome della banca posta in liquidazione.
  • Dati necessari al pagamento (IBAN).
  • Eventuali informazioni utili per chiarimenti e/o integrazioni di quanto già dichiarato.
  • Consenso al trattamento dei dati personali.

Dovrai allegare inoltre alla domanda i seguenti documenti:

  • Copia fronte-retro di un documento di riconoscimento in corso di validità.
  • Copia della documentazione comprovante l’acquisto dei titoli su citati.
  • Copia di eventuali comunicazioni incriminate delle banche, che non hanno rispettato le regole del TUF.
  • Copia di eventuali altri indennizzi ricevuti, che andranno “stornati” dal rimborso del FIR.
  • Atto di notorietà o sua dichiarazione sostitutiva.
  • Dichiarazione sostitutiva, in caso di successione, dell’atto di notorietà.

Come avviene l’erogazione del rimborso?

Per una larga fetta dei risparmiatori coinvolti, l’indennizzo sarà automatico. Nella fattispecie, se avrai un reddito imponibile minore di 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare minore di 100.000 euro, non sarai oggetto di ulteriori verifiche, che invece verranno messe in atto in caso “sforassi” le soglie descritte. Una volta che sarà stata appurata la validità della tua domanda, la commissione liquiderà il pagamento del rimborso, mediante bonifico, dando priorità a quelli inferiori ai 50.000 euro

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