Fondi Pensione: Cosa Sono, Quali Tipologie Esistono e Come Funzionano

I fondi pensione sono veri e propri strumenti di risparmio che permettono di integrare una quota aggiuntiva alla pensione, sulla base di somme versate periodicamente al fondo durante la vita lavorativa del soggetto che vi aderisce. Tali erogazioni integrative possono essere rese al momento del pensionamento tramite versamenti periodici oppure in un’unica soluzione. I fondi pensione sono completamente separati dai fondi di previdenza obbligatoria, pertanto rappresentano uno strumento di risparmio facoltativo e a integrazione della pensione erogata dall’Inps.

Gli istituti che offrono questo genere di servizio operano investendo a rischio zero l’ammontare di denaro che il lavoratore sceglie di versare durante la vita lavorativa, pertanto il sottoscrittore potrà richiederne l’erogazione solo a partire dal momento in cui maturano i requisiti per il suo pensionamento. Ai fondi pensionistici possono aderire sia i dipendenti pubblici che quelli privati, così come i professionisti, i lavoratori autonomi e i soci di cooperative prive di fondi aziendali, di categoria o di settore. Anche chi già percepisce una pensione può fare questo genere di investimento, qualora desideri ricevere un’ulteriore entrata di denaro in un momento futuro.

Tipologie di fondi pensione

Esistono diversi tipi di fondi pensione, che variano a seconda della gestione e della destinazione degli importi versati periodicamente dal lavoratore. Attualmente, si possono suddividere i fondi pensionistici in quattro categorie:

– Fondi pensione chiusi
– Fondi pensione aperti
– Piani individuali pensionistici (noti anche con l’acronimo PIP)
– Fondi pensione preesistenti

Fondi pensione chiusi

I fondi chiusi (o fondi negoziali), vengono costituiti tramite accordi collettivi tra datori di lavoro e lavoratori, e possono coinvolgere un’intera azienda, gruppi di aziende operanti sullo stesso territorio oppure singole categorie contrattuali. In tutti i casi, è necessario che gli organi amministrativi e di controllo del soggetto aderente siano gestiti per metà dai rappresentanti dei lavoratori, e per la restante metà dai datori di lavoro. La gestione dei fondi e l’erogazione degli importi finanziari sono operate dagli istituti bancari e dalle compagnie assicurative, che depositano periodicamente le risorse presso l’istituto di credito prescelto dagli iscritti al fondo. Al momento del pensionamento di ciascun soggetto aderente, la compagnia di assicurazione si occuperà dell’erogazione delle somme dovute ad integrazione della pensione.

Fondi pensione aperti

I fondi aperti sono invece costituiti da istituti bancari, compagnie assicurative o società di gestione del risparmio, ed è possibile aderirvi sia in forma collettiva che in forma individuale.
Ogni lavoratore può perciò scegliere autonomamente di iscriversi ad un fondo pensione, senza che vi sia il coinvolgimento di altri soggetti o enti. Anche in questo caso, il fondo pensione basa il proprio operato su accordi stipulati tra datori di lavoro e lavoratori, e le risorse periodicamente versate sono completamente separate dall’ente che gestisce il fondo stesso.

Piani individuali pensionistici (PIP)

I Piani Individuali Pensionistici, noti anche con l’acronimo PIP, sono fondi che si basano sulla sottoscrizione di polizze assicurative vita in caso di vita, e che pertanto prevedono l’erogazione delle somme periodiche solo se colui che ha aderito a tale assicurazione è vivo al momento della scadenza della polizza stessa. Come avviene per i fondi pensionistici aperti, anche nei piani individuali pensionistici le risorse periodicamente versate sono completamente separate dall’ente che gestisce il fondo stesso.

Forme pensionistiche preesistenti

Le forme pensionistiche preesistenti sono costituite da tutti quei fondi pensione presenti in Italia prima dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n°252 del 2005, che regolamenta i fondi pensione. Sono per lo più fondi pensione che erano stati istituiti in grandi aziende o in gruppi societari (come banche, compagnie di assicurazione e multinazionali), o che erano stati attivati per specifiche categorie (ad esempio per i dirigenti aziendali). Dal momento che si rivolgono ad una categoria limitata di soggetti, i fondi pensione preesistenti sono, in generale, assimilati ai fondi pensione chiusi.

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