Il 24 giugno 2026 rovescia il quadro misto della seduta precedente: Euribor ed Eurirs cedono su ogni scadenza. L'IRS a 10 anni chiude al 2,93%, lo stesso TAN che Credem propone il giorno successivo per il suo mutuo a tasso fisso. Chi deve scegliere tra fisso e variabile parte da dati chiari e ravvicinati.
Euribor in ribasso su tutte le scadenze
Nella seduta di mercoledì, l'Euribor ha registrato cali lungo l'intera curva:
| Scadenza | Fixing 24/06 | Fixing prec. |
|---|---|---|
| 1 mese | 2,225% | 2,242% |
| 3 mesi | 2,303% | 2,324% |
| 6 mesi | 2,614% | 2,638% |
| 1 anno | 2,781% | 2,817% |
Il calo più marcato tocca la scadenza annuale: −0,036 punti percentuali in una sola seduta. L'Euribor a 1 anno è il parametro più usato per le revisioni periodiche dei mutui variabili, e la sua discesa si traduce in una rata leggermente inferiore alla prossima finestra di rinegoziazione.
Il 23 giugno aveva offerto un quadro più eterogeneo: l'Euribor a 1 mese scendeva (da 2,279% a 2,242%), mentre le scadenze a 3 mesi, 6 mesi e 1 anno segnavano piccoli rialzi. Il mercoledì ha uniformato la direzione su ogni fronte.

Eurirs: secondo ribasso consecutivo
Anche l'Eurirs — parametro guida per i mutui a tasso fisso — scende per il secondo giorno di fila:
| Scadenza | Fixing 24/06 | Fixing prec. |
|---|---|---|
| 10 anni | 2,93% | 2,98% |
| 15 anni | 3,09% | 3,14% |
| 20 anni | 3,15% | 3,21% |
| 25 anni | 3,14% | 3,19% |
| 30 anni | 3,10% | 3,15% |
La scadenza a 20 anni registra il calo giornaliero più ampio: −0,06 punti percentuali. L'IRS a 30 anni passa dal 3,15% al 3,10%, il livello più basso nei due giorni considerati.
Lo spread fisso-variabile e cosa significa oggi
La distanza tra l'Euribor a 1 anno (2,781%) e l'Eurirs a 10 anni (2,93%) è di circa 0,15 punti percentuali — un divario calcolato sui dati di mercoledì. Credem propone il 25 giugno un mutuo a tasso fisso con TAN al 2,93% — identico all'IRS del giorno precedente — per una rata mensile di 417,84 euro su 100.000 euro di mutuo, 30 anni di durata, per un impiegato 35enne su un immobile da 200.000 euro a Milano.
Con uno spread così ridotto tra il parametro variabile annuale e il benchmark del fisso decennale, il risparmio nominale del variabile rispetto al fisso è minimo. Chi blocca oggi un tasso fisso paga pochissimo di più sul parametro puro, ma acquisisce la certezza della rata per l'intera durata del piano di ammortamento.

