ETF sull’Idrogeno: I Migliori Titoli da Comprare su Borsa Italiana

L’idrogeno rappresenta l’elemento chimico più abbondante di tutto l’universo osservabile. Inoltre è uno degli elementi più facili da estrarre, essendo presente nell’acqua e negli idrocarburi. Oggi viene ampiamente utilizzato nel campo aeronautico e nei trasporti su terra, ma appare sempre più chiaro che nei prossimi decenni assumerà un ruolo trasversale.

Ad esempio, l’industria siderurgica ha cominciato a considerare l’idea di utilizzare questo elemento come combustibile. Alla luce di questi scenari, è importante conoscere tutte le eventuali opportunità di investimento per sfruttare questo megatrend. In questa guida andiamo ad analizzare in che modo è possibile investire su questo prezioso elemento chimico e quali sono i migliori ETF di Borsa Italiana.

Perché investire sull’idrogeno?

Esistono numerose ragioni per le quali investire sull’idrogeno rappresenta una scelta di lungo termine potenzialmente vincente. Gli esperti ritengono che tale elemento potrebbe in futuro avere tutte le caratteristiche necessarie per sostituire il petrolio. Secondo un rapporto presentato nell’ambito dell’iniziativa European Hydrogen Backbone (EHB), è previsto un incremento della domanda di idrogeno fino a 2300 TWh entro il 2050. Sono inoltre molti i Paesi europei che sarebbero in grado di soddisfare in autonomia l’intera produzione di idrogeno (questo grazie alle fonti rinnovabili).

Naturalmente il progetto non è ancora decollato. Come evidenziato dalla IEA, l’Agenzia internazionale dell’energia, la produzione di idrogeno pulito ha dei costi importanti e presenta ancora numerosi ostacoli normativi. L’implementazione dell’idrogeno dipenderà anche da come i Paesi riusciranno a raggiungere accordi politici e industriali. Per tutte le motivazioni menzionate, investire a lungo termine sull’idrogeno rappresenta un’ottima soluzione a lungo termine.

Come investire sull’idrogeno

Una soluzione che consente di investire in questo prezioso elemento chimico è rappresentata degli ETF. Un ETF, il cui acronimo sta per Exchange Traded Funds, è un fondo di investimento a gestione passiva. Rispetto ai “cugini” fondi comuni, presenta costi di gestione risicati ed è un prodotto generalmente molto liquido. All’interno degli ETF sono comprese numerose società, il cui numero varia in funzione della scelta di gestione.

Per investire in ETF idrogeno esistono due possibilità: il trading online o gli intermediari finanziari (banche e società di consulenza finanziaria). Nel primo caso, le piattaforme più affidabili e maggiormente utilizzate sono eToro e Plus500 (Plus500 permette di investire in CFD. Il 77% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi), che consentono di acquistare e vendere, oltre agli ETF, tutti gli altri strumenti finanziari. Nel secondo caso, ci si può rivolgere al proprio istituto di credito oppure investire tramite delle società di consulenza finanziaria indipendente, come per esempio Moneyfarm.

etf idrogeno
ETF idrogeno

I migliori ETF sull’idrogeno su Borsa Italiana

Andiamo ora a vedere due soluzioni molto interessanti da considerare se si ha intenzione di investire in ETF idrogeno. Il primo si chiama VanEck Vectors Hydrogen Economy UCITS (Isin: IE00BMDH1538) ed è un ETF indicizzato e quotato su Borsa Italiana. Il team di gestione si attende che questo elemento diventerà imprescindibile per l’approviginamento di energia nel mondo. Il fondo gode di un aggiornamento trimestrale del paniere di società attive nell’idrogeno e comprende aziende che lavorano anche in settori non strettamente compatibili, come per esempio lo stoccaggio e la distribuzione, in un’ottica di diversificazione della volatilità.

L’altra soluzione di investimento quotata su Borsa Italiana è L&G Hydrogen Economy ECITS ETF (ISIN: IE00BMYDM794), un ETF indicizzato elaborato dalla società inglese di asset management Legal & General. Questo interessante ETF comprende nel suo paniere i titoli delle principali società mondiali che operano nel campo dell’idrogeno.

Qual è il miglior ETF sull’idrogeno?

Prima di investire in ETF idrogeno è importante non tralasciare alcuni aspetti fondamentali, come per esempio l’individuazione del giusto strumento. I fondi a gestione passiva sono caratterizzati da profili di rischio variabili, per cui non è sempre facile comprenderne l’esposizione del fondo. Un ETF potrebbe avere al suo interno aziende che operano direttamente di idrogeno, mentre un altro potrebbe avere un paniere più ampio, abbracciando anche società attive nelle energie rinnovabili.

Un modo saggio per scoprire quale sia il prodotto più adatto alle proprie caratteristiche è quello di considerare il metodo di replica. Esistono due metodi: la replica fisica e la replica sintetica. Nella replica fisica, il metodo consiste nel replicare un benchmark di mercato comprando gli stessi titoli dell’indice di riferimento; è una soluzione semplice se il numero di titoli non è enorme, altrimenti è più complicato. L’altro metodo è la replica sintetica, che permette di replicare il benchmark senza fisicamente detenere tutti i titoli dello stesso. In altre parole, un ETF a replica sintetica permette di avere un paniere più ampio di titoli, riducendo la volatilità dello strumento.

Quale futuro ci attende?

Negli ultimi anni gli strumenti finanziari legati ai megatrend e, in particolare, all’idrogeno hanno registrato delle performance straordinarie, grazie all’aumento della domanda di questo prezioso elemento e grazie anche alla crescente sensibilità verso il tema della sostenibilità. Si stima che entro la fine del 2050 l’idrogeno diventerà la principale fonte di energia rinnovabile, sia per via della sua facilità di estrazione, sia per i suoi costi ridotti. Ecco perché investire in ETF idrogeno oggi rappresenta una delle migliori soluzioni per fare pianificazione finanziaria a lungo termine.

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