ETF sulla Cina: I Migliori Titoli Acquistabili su Borsa Italiana

Per la maggior parte degli investitori, concentrarsi sui mercati esteri è molto interessante, ma investire nel mercato cinese può essere decisamente complicato. Una delle migliori opzioni per entrare all’interno dei mercati asiatici risulta investire in ETF cinesi. Come vedremo nella nostra guida, è difficile per gli investitori stranieri entrare nel mercato cinese, ma ci sono alcune classi di titoli che possono operare con buoni rendimenti. Diamo quindi un’occhiata ai migliori ETF cinesi in cui investire, alle classi di azioni cinesi, a come acquistare ETF cinesi e, soprattutto, quali sono i rischi e i vantaggi di questo mercato azionario.

Titoli azionari cinesi: le tre categorie

Per comprendere come investire in azioni sul mercato cinese, è necessario capire quali e come si suddividono le tre categorie di azioni presenti sui mercati cinesi. Difatti, come suggerito poco fa nell’introduzione, non tutte le tipologie di azioni risultano aperte per gli investitori extra-cinesi. Le tre categorie dunque sono:

  • Azioni di categoria A
  • Azioni di categoria B
  • Azioni di categoria H

Le azioni A sono azioni standard quotate alle borse di Shenzhen o Shanghai. Queste sono convenzionalmente scambiate nella valuta nazionale (cioè lo Yuan) e fino a qualche tempo fa erano riservati solo ai residenti cinesi. Ora il seguente mercato si è ampliato, consentendo agli investitori professionisti stranieri con licenze speciali di investire in questi titoli, tuttavia questi rimangono sempre soggetti a determinate restrizioni.

La seconda categoria sono le azioni B, trattasi di azioni di società cinesi che sono state quotate sempre alle borse di Shanghai o Shenzhen ma scambiate in valute estere. Tali titoli sono stati designati proprio per rendere possibile l’ingresso a investitori stranieri.

L’ultima categoria è costituita dalle azioni H, le azioni di società cinesi quotate alla Borsa di Hong Kong, un mercato separato a cui è più facile accedere per gli investitori stranieri. Le azioni sono negoziate in dollari di Hong Kong (HKD).

I migliori ETF sulla Cina

Una volta delineati i contenuti delle tre tipologie di azioni, in modo più semplice possiamo determinare quali sono i migliori ETF Cina in cui investire. Sicuramente, prima di investire nei seguenti ETF, è tassativo scegliere quello più adatto alle proprie esigenze di investimento. In effetti, ciascuno degli ETF che esamineremo seguentemente ha caratteristiche proprie specifiche.

etf cina
ETF Cina

Cina Xtrackers FTSE CHINA 50 ETF

Troviamo tra i migliori ETF cinesi il Cina Xtrackers FTSE CHINA 50 ETF (ISIN: LU0292109856, Tiker: XX25), che si riferisce all’indice FTSE China 50. Caratteristica di questo ETF è che i dividendi sono cumulativi, non distribuiti. I fondi gestiti hanno una commissione annuale dello 0,60% e sono scambiati in dollari USA. ETF Registrato in Lussemburgo e rilasciato nel 2007.

iShares China Large Cap UCITS

Un altro grande ETF è iShares China Large Cap UCITS (ISIN: IE00B02KXK85, Ticker: FXC), che replica un insieme formato dalle principali azioni cinesi. In effetti, si riferisce all’indice FTSE China 50, che è un fondo di copia fisica e uno degli ETF più longevi. È registrato in Irlanda e utilizza la valuta del dollaro USA. I dividendi di questo fondo sono distribuiti trimestralmente con una commissione annua dello 0,74%. Le società principali quotate nell’indice includono Alibaba Group, Meituan e Tencent Holdings.

Xtrackers CSI 300 Swap UCITS

Per ultimo, il terzo fra i più interessanti di questa selezione è l’Xtrackers CSI 300 Swap UCITS (ISIN: LU0779800910, ticker: XCHA), che replica la performance dell’indice CSI 300 raccogliendo le prime 300 azioni A quotate sull’indice della borsa cinese. Questo ETF è replicato fisicamente e i dividendi sono cumulativi. Il fondo è denominato in dollari USA e ha una replica sintetica. Con sede in Lussemburgo, il fondo gestisce oltre 1 miliardo di EUR e 300.000 EUR di asset.

Vantaggi e rischi del puntare sulla Cina

Decidere di investire in un mercato come quello cinese, risulterebbe una soluzione molto interessante, con molteplici vantaggi, tuttavia non si è esenti da rischi di sorta e ciò è da mettere in conto. Il principale vantaggio che si ha davanti è di avere a che fare su di un mercato in espansione, emergente, nel quale, quando si assiste a trend positivi, questi portano all’investitore grossi profitti. Rischi importanti come la volatilità, tipica di un mercato emergente, ed altri legati al tasso di cambio sono fattori da considerare e non sottovalutare.

Come comprare ETF sulla Cina

Giunti all’individuazione dei migliori ETF Cina su cui puntare occorre comprendere come procedere all’investimento, ma facendolo dal nostro paese. Le principali soluzioni sono fondamentalmente un paio: broker di trading CFD come eToro oppure attraverso la Banca, se questa effettua attività di brokeraggio per i suoi clienti. La Banca ha dalla sua parte di essere dotata spesso di consulenti per effettuare investimenti di questo tipo, con lo svantaggio di avere costi decisamente più alti di commissione rispetto alla prima opzione dei broker CFD.

Quest’ultimi propongono la possibilità agli investitori di investire anche piccole cifre negli ETF Cina, grazie ai contratti derivati. Sono piattaforme molto avanzate, con ottimi strumenti per la gestione di ordini e per piazzare posizioni. Anche quando sono chiusi i mercati è possibile continuare ad investire sui broker CFD come eToro. Nel seguente caso, non ci sono commissioni ma si pagherà lo spread tra acquisto e vendita. Il lato negativo di questo sistema rispetto ai broker bancari è che occorre connettere un conto corrente tradizionale al broker CFD.

Conviene investire sulla Cina?

In conclusione è evidente notare quelli che sono i vantaggi e le modalità per investire in ETF Cina. La domanda da porsi è: “si tratta di un buon investimento?”. La risposta può essere variabile perché ci sono dei fattori da tenere in considerazione come ad esempio gli obiettivi dell’investitore. È opportuno, dunque investire in ETF Cina se si vuole diversificare il proprio portafogli. Bisogna, in secondo luogo valutare il rapporto tra rischi e benefici della situazione in esame valutando nello specifico l’ETF, cercando di non giungere a conclusioni solo attraverso lo storico degli andamenti di mercato.

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