Estinzione Anticipata del Mutuo: Come Funziona, Quandi Richiederla, Penali, Vantaggi e Svantaggi

Se nell’immediato accedere ad un mutuo comporta la possibilità di acquistare la casa dei propri sogni senza disporre del denaro necessario, è almeno altrettanto vero che per molti anni a venire il debito da saldare farà sentire il suo peso richiedendo mille sacrifici per far quadrare i conti. Ogni mutuatario sogna il momento in cui restituirà finalmente l’ultimo euro di interessi liberandosi dalla preoccupazione una volta per tutte.

Trovandosi nella fortunata circostanza di possedere grazie a vincite, eredità o successo lavorativo l’intero importo dovuto, il primo pensiero sarà senza dubbio liberarsi di quest’onere una volta per tutte. Se anche tu stai valutando la possibilità di chiudere la tua posizione di debitore con la banca, in questo articolo troverai utili informazioni su conseguenze, vantaggi ed eventuali penali che questa scelta può comportare.

Estinzione parziale e completa: ecco costi e modalità

Chiunque abbia un mutuo aperto con un istituto di credito sa bene quanto il pensiero ricorrente delle rate da pagare ogni mese sia fonte di stress e comporti inevitabili rinunce e difficoltà a pianificare il futuro. Estinguere il mutuo con una soluzione anticipata parziale o completa è un’eventualità sempre prevista nei contratti e in determinate circostanze può rendere possibile un notevole risparmio.

Per effetto della Legge Bersani, la risoluzione anticipata di mutui su abitazioni, ristrutturazioni e acquisto di immobili destinati ad uso commerciale o professionale sottoscritti dopo il febbraio 2007 non può per legge essere passibile di penali. Ciò significa che se hai ottenuto un mutuo negli ultimi 12 anni potrai far pervenire comunicazione alla tua banca della volontà di estinguerlo prima dei tempi naturali di scadenza e non ti verrà addebitato alcun costo aggiuntivo rispetto a quanto dovuto.

Per i contratti di mutuo sottoscritti in precedenza la legge non è retroattiva, introduce però una riduzione delle penali ed un tetto massimo. Presentandoti in filiale per richiedere l’estinzione del contratto la banca non potrà opporsi ad una rinegoziazione delle condizioni. Vediamo ora nei dettagli le due principali modalità di estinzione anticipata:

  • Estinzione parziale: pur non disponendo dell’intera somma necessaria a chiudere il mutuo, si versa alla banca un ammontare di denaro che viene sottratto al debito residuo andando ad incidere proporzionalmente sulla rata. In alcuni casi vi sono istituti di credito che propongono al cliente l’alternativa di mantenere la rata costante riducendo la durata del piano di ammortamento.
  • Estinzione completa: il finanziamento viene estinto chiudendo definitivamente la posizione in un’unica soluzione di pagamento. All’atto del saldo oltre ad eventuali penali si devono sostenere alcune spese amministrative e il saldo degli interessi relativi ai giorni trascorsi tra l’ultima rata versata e il momento dell’estinzione.

Estinzione anticipata: quando conviene?

Versare anche l’ultimo centesimo e dire addio per sempre al debito è senza alcun dubbio un momento di grande liberazione, tuttavia estinguere anticipatamente un mutuo in alcuni casi può non essere la soluzione migliore, specialmente come vedremo se mancano ormai solo poche decine di rate.

Per comprendere la ragione di questa affermazione un po’ insolita occorre essere a conoscenza del metodo con cui le banche determinano le rate del mutuo (ammortamento alla francese). Ogni rata è costituita da due quote: quota capitale (restituzione del denaro ottenuto inizialmente) e quota interessi (somma aggiuntiva destinata al profitto della banca). Anche se nel tempo l’importo delle rate è costante, la ripartizione di quota capitale e quota interesse al loro interno non lo è: nei primi anni si ripagano soprattutto gli interessi, mentre verso la fine del mutuo rimane da restituire quasi solo il capitale ottenuto in prestito.

Ecco spiegato il motivo per cui non conviene estinguere anticipatamente un mutuo quando mancano ormai pochi mesi alla sua naturale scadenza: gli interessi sono già stati quasi interamente pagati e ci si priverà anticipatamente del denaro dovuto senza ottenere alcun concreto beneficio economico.

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