Enpapi: Cos’è, Come Iscriversi, Contributi e Cancellazione

Ogni volta che si parla di Enpapi si tende a fare confusione, pensando che tutte le categorie di infermieri siano soggetti all’iscrizione e al versamento obbligatorio dei contributi Enpapi: in realtà, non è così! L’ Enpapi, costituito nel 1998, è l’Istituto di Assistenza e Previdenza a cui sono obbligatoriamente tenuti ad iscriversi gli infermieri che esercitano l’attività infermieristica in modo professionale e autonomo o associato. Gli infermieri, invece, che svolgono esclusivamente attività lavorativa subordinata sono tenuti al versamento dei contributi Inps e non sono soggetti al pagamento dei contributi Enpapi.

Sono obbligatoriamente tenuti all’iscrizione Enpapi gli infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari che sono iscritti all’Albo provinciale e svolgono la loro attività in modo autonomo, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa o di prestazione occasionale.

“Tra le prestazioni previdenziali previste dall’ente rientrano la pensione di vecchiaia, di invalidità, di inabilità e pensione indiretta o di reversibilità, mentre tra le prestazioni assistenziali troviamo l’indennità di maternità, borse di studio e interventi assistenziali.

Come iscriversi all’Enpapi

L’iscrizione all’Enpapi deve avvenire, entro il termine di 60 giorni dall’inizio dell’attività, tramite la consegna a mano presso la sede dell’Ente oppure l’invio di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: “ENPAPI Via Alessandro Farnese 3, 00192 Roma”.
La raccomandata deve contenere tutta la documentazione richiesta per l’iscrizione:
-copia di un documento d’identità valido
-il modulo d’iscrizione, compilato in tutte le sue parti e scaricabile dal sito Enpapi.

Nel caso in cui non venisse rispettato il termine di 60 giorni per la presentazione della domanda, s’ incorre in una sanzione pari a 100 euro che viene ridotta a 20 euro se l’iscrizione viene richiesta entro i 30 giorni successivi, che cominciano a decorre dallo scadere dei 60.

Contributi Enpapi

I contributi previsti dall’ente sono di due tipi: il contributo integrativo e il contributo soggettivo. Il contributo soggettivo prevede il versamento di un contributo minimo, che per l’anno 2018 è pari a 1.600 euro, e un contributo in percentuale pari al 16% sul reddito professionale al netto delle spese, prodotto nel 2017 e risultante dalla dichiarazione dei redditi. Il contributo soggettivo può essere versato in 5 rate. In ogni caso, il termine ultimo per il versamento dell’importo complessivo è il 10 ottobre. Il contributo in percentuale va invece versato in un unica soluzione entro il 10 dicembre di ogni anno.

Il contributo integrativo consiste in un’ulteriore versamento all’Enpapi, pari al 4% sul reddito complessivo e anche questo prevede il pagamento di un contributo minimo, attualmente pari a 150 euro annui. Il pagamento dei versamenti può avvenire mediante F24, bonifico bancario o carta di credito Enpapi. Il contributo in percentuale, viene calcolato sulla base del reddito dichiarato, che deve essere trasmesso telematicamente all’Enpapi entro l’11 settembre di ogni anno. In caso di omessa o ritardata comunicazione del reddito, viene applicata una sanzione di:

  • 10 euro, se la comunicazione avviene entro 7 giorni dalla scadenza del termine;
  • 50 euro, se la comunicazione avviene dopo 7 giorni ma entro 90 dalla scadenza del termine;
  • 100 euro, se la comunicazione avviene dopo il 90° giorno.

Cancellazione dall’Enpapi

La cancellazione dall’Enpapi può avvenire solo in caso di cancellazione o radiazione dall’albo oppure per ricongiunzione dei contributi (in uscita). Quest’ultima ipotesi si ha nel caso in cui il lavoratore dipendente svolge anche attività professionale infermieristica in modo autonomo ed essendo soggetto anche a forme di previdenza obbligatorie richiede che i contributi versati all’Enpapi vengano ricongiunti a quelli versati presso un’altro ente previdenziale, al fine di ottenere un unica pensione calcolata sul totale dei contributi versati.

Enpapi

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Inoltre, per coloro che cessano o sospendono l’esercizio dell’ attività infermieristica svolta in modo autonomo, è previsto l’esonero della contribuzione. La richiesta di esonero deve essere inviata all’Ente, attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, e deve contenere, oltre la copia di un documento d’identità valido, la domanda di esonero compilata in tutte le sue parti e scaricabile dal sito Enpapi.

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