Ecotassa Toscana, dal 2027 rifiuti speciali in discarica a +40%: cosa pagheranno le imprese

Per i titolari di partita IVA che smaltiscono rifiuti speciali in discarica, il 2027 porterà un aumento secco dei costi: l'ecotassa regionale toscana sale da 15 a 21 euro a tonnellata per i non pericolosi e per i pericolosi stabili. L'emendamento salva-TARI approvato all'unanimità in Consiglio regionale il 28 luglio 2026 ha sterilizzato l'impatto sulle bollette domestiche, ma il mondo produttivo sarà chiamato a contribuire di più, con un gettito aggiuntivo di 5,855 milioni di euro (dopo la correzione al ribasso di 445.000 euro) destinato a bonifiche, controlli Arpat e ristori ai Comuni.

Le nuove aliquote e l'impatto sui costi aziendali

La modifica della legge regionale 60/1996 introduce tre novità che toccano direttamente le imprese. La prima è l'aumento dell'aliquota piena per i rifiuti speciali non pericolosi e per i pericolosi stabili, che passa da 15 a 21 euro a tonnellata (con eccezioni per inerti, macerie edili e scarti da processi termici o minerari). La seconda è la differenziazione della misura ridotta del 20 per cento, che da gennaio 2027 si applica soltanto ai rifiuti prodotti nel territorio toscano: chi conferisce in discarica toscana rifiuti provenienti da altre regioni pagherà il tributo intero, senza riduzione.

Per un'impresa manifatturiera che smaltisce 100 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, il costo aggiuntivo sull'aliquota piena è di 600 euro l'anno. Se l'azienda produce in Toscana e beneficia della riduzione, l'aggravio è comunque reale, perché l'aliquota base su cui calcolare lo sconto sale da 15 a 21 euro. Il consigliere Francesco Casini (Casa Riformista) ha rilevato in aula che «la nostra regione sconta la mancanza di alternative impiantistiche per il comparto delle imprese», segnalando come l'intervento abbia natura finanziaria più che strategica.

Materie prime seconde: il chiarimento UE che riduce i rischi per chi esporta

Una buona notizia per le imprese del riciclo che movimentano materie prime seconde in Europa arriva da una risposta della commissaria Jessika Roswall fornita il 7 luglio 2026 in risposta a un'interrogazione parlamentare, in cui ha chiarito che le contestazioni delle autorità di destinazione su un singolo carico non possono mettere in discussione la validità generale del regime nazionale end of waste del paese di origine. Le dispute vanno risolte caso per caso sulla spedizione contestata.

Discarica controllata per rifiuti speciali tra le colline toscane, ecotassa regionale e gestione dei rifiuti industriali
Colline toscane e infrastrutture di smaltimento: dal 2027 l'ecotassa regionale sale a 21 euro a tonnellata per i rifiuti speciali delle imprese.

Il direttore generale di Unirima, Francesco Sicilia, ha parlato di «un passaggio molto importante, perché viene finalmente ribadito un principio fondamentale per il settore», sottolineando che regolamenti nazionali come il DM 188/2020 restano il punto di riferimento. Per i riciclatori italiani questo si traduce in minore incertezza operativa e minori rischi di vedersi respingere carichi di carta da macero o altri materiali secondari già certificati end of waste.

Tariffa puntuale: l'esperienza di Piacenza mostra che ridurre l'indifferenziata conviene

Sempre il 28 luglio, il Comune di Piacenza ha approvato il piano tariffario 2026 della Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp), entrata in vigore il 1° gennaio in sostituzione della TARI. Il confronto con il 2025 mostra una diminuzione media del 2,07% per le utenze non domestiche. Il piano prevede per tutte le utenze una riduzione del 30% della quota variabile di base rispetto alla TARI, alla quale si aggiunge una quota misurata legata alle vuotature minime: per negozi e attività produttive sono 12 vuotature minime annue; per i nuclei domestici, ogni svuotamento eccedente il minimo del contenitore da 40 litri costa 1,55 euro al netto dell'IVA.

Il modello dimostra che la tariffazione puntuale, quando agganciata alla reale produzione di rifiuto indifferenziato, può tradursi in un risparmio tangibile per le imprese che investono in raccolta differenziata e riduzione degli scarti.

La combinazione dei tre elementi — ecotassa più cara sulle discariche, certezza giuridica europea sull'end of waste e tariffazione puntuale che premia i comportamenti virtuosi — disegna per le imprese un percorso in cui la leva fiscale e regolatoria spinge verso il recupero e il riciclo. Per le aziende toscane, il 2027 sarà l'anno in cui smaltire in discarica costerà sensibilmente di più: valutare da subito alternative impiantistiche o accordi con operatori del recupero non è più solo una scelta ambientale, ma una decisione di convenienza economica.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.