Categoria: Fisco e Tasse

Raider Tax, la nuvoa tassa sulle Criptovalute e sulle speculazioni di Borsa allo studio del Movimento 5 Stelle

Tra le priorità del Movimento 5 Stelle vi è senza dubbio quello d andare a risanare i conti pubblici e dare ossigeno all’economia attraverso tutta una serie di misure in ambito fiscale. Tra le ultime idee maturate tra i banchi del Movimento a Palazzo Madama c’è quella di creare una tassa con cui andare a colpire 2 tipologie di speculatore, ovvero quelli che operano in Borsa e quelli operanti nel campo delle criptovalute.

Il disegno di legge che si pone questo scopo non è ancora stato presentato perchè il testo deve ancora essere redatto in alcune parti, ma quel che è certo è che l’idea è frutto dei 5 stelle, considerando che il primo firmatario della legge è Mario Turco, esponente del partito di Grillo. Se sei interessato a scoprire nel dettaglio tutti i particolari su questa nuova tassa, qui di seguito troverai tutte le info più importanti.

Certificato Unico dei Debiti Tributari: Cos’è, a cosa Serve e come Richiederlo

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza aveva dato all’amministrazione finanziaria il compito di rilasciare i modelli, le istruzioni e le altre informazioni e i dettagli riguardanti il certificato unico dei debiti tributari, ovvero il documento che attesta le varie posizioni debitorie del contribuente nei confronti dello Stato e degli altri enti pubblici, come il Comune.

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 27.06.2019 n. 224245, allora, ha pubblicato i modelli per la richiesta del certificato.
Se vuoi scoprire in modo approfondito che cos’è, come funziona e come si può richiedere il certificato unico dei debiti tributari, allora, leggi la nostra guida.

Scontrino Elettronico: Cos’è, Come Funziona, da Quando è Obbligatorio, cosa cambia per Clienti e Negozianti

A partire dal 1° luglio 2019 per le attività che hanno un volume d’affari che va oltre i 400.000 euro è divenuto obbligatorio lo scontrino elettronico. Quando si parla di tale documento, non è altro che lo scontrino che deve essere rilasciato ai clienti. Questo ha una valenza esclusivamente commerciale a differenza dello scontrino “classico” di cui si è sempre parlato. D’altronde la parte fiscale viene invece memorizzata e direttamente trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

Motivo per cui si sta andando sempre di più verso la direzione che porta all’addio del vecchio scontrino cartaceo. Senza dimenticare che questa misura è senza alcun dubbio volta ad evitare l’evasione fiscale che in Italia è arrivata a diventare una vera e propria piaga. L’Agenzia delle Entrate in tal modo può direttamente verificare gli importi delle vendite e soprattutto il confronto rispetto all’IVA che viene pagata e al volume relativo al rifornimento dei prodotti. Una misura perciò destinata a cambiare molti aspetti da un punto di vista fiscale. 

Bonus Climatizzatori 2019: Cos’è e Come Richiedere gli Incentivi Fiscali

Grazie al Decreto Crescita potrai superare l’estate in maniera brillante grazie ai climatizzatori che potrai acquistare a patto che questi rispettino determinate caratteristiche.

Il bonus climatizzatori 2019 è una detrazione fiscale prevista dal Decreto Crescita, il quale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 151 del 29/06/2019 con entrata in vigore il giorno successivo e prevede che l’acquisto di un climatizzatore sia soggetto a una riduzione del prezzo pari al 50%. 

Tassazione Dividendi: Come Funziona e quante tasse si Pagano

Il regime della tassazione e dei dividendi, per l’anno corrente, ha subito delle modifiche contenute nella legge di bilancio. Per il nuovo anno si prevede un regime meno conveniente per le persone fisiche che presentano un reddito basso; al contrario, invece, tale normativa agevola coloro che possiedono un reddito annuo molto alto.

Nello specifico la legge di bilancio, per l’aano 2019, ha stabilito delle regole specifiche, che sono: l’applicazione di un’aliquota pari al 26% per la tassazione delle persone fisiche non costituite in forma d’impresa; la tassazione progressiva irpef su una base imponibile pari al 58,14% per tutte le società di persone e le persone fisiche costituite in ditte individuali e, infine, per le società di capitali la legge ha previsto una tassazione avente come base imponibile una quota del 5%.

Rottamazione Ter: in partenza 1,4 milioni di Lettere, al via la fase due con comunicazione Ader

La seconda fase del processo di rottamazione delle cartelle esattoriali sta ormai entrando nel vivo. Proprio in questi giorni, infatti, stanno per essere inviate le lettere dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione che contengono l’importo economico, eventualmente rivisto, che il contribuente che abbia presentato istanza entro la data del 30 aprile 2019 dovrà corrispondere. 

Tasse per l’Acquisto della Seconda Casa: Quali Sono e a Quanto Ammontano

L’acquisto di una seconda casa porta in dote al compratore tutta una serie di spese accessorie, che vanno ad aggiungersi al prezzo di acquisto effettivo dell’immboile. Il riferimento è alle tasse che bisogna pagare per poter acquistare la seconda casa. Se vuoi sapere quali sono e a quanto ammontano le tasse e più in generale le spese accessorie per concludere l’acquisto di un immobile che giuridicamente sarà inquadrato come “seconda casa”, qui di seguito avrai tutte le risposte.

Come Pagare un Modello F24 Online: la Guida

Compilare e pagare un F24 online, utilizzando il portale di Poste Italiane, il portale dell’Agenzia delle Entrate oppure, tramite Home Banking della tua banca. Andiamo a vedere come funziona.

Poste Italiane

Per usufruire dei servizi online di Poste Italiane, è necessario ottenere le credenziali di accesso che, ti consentiranno di accedere tra l’altro alla sezione “paga subito online” dove potrai compilare e pagare il tuo mod. F24.
Dopo aver effettuato l’accesso, a seconda del tributo da pagare, dovrai optare per il tipo di modello F24 da utilizzare. Una volta scelto il tipo di modello potrai procedere alla compilazione. Quando avrai verificato che i dati inseriti sono corretti potrai perfezionare il pagamento. Successivamente troverai la quietanza nella sezione “le tue operazioni” che potrai stampare e conservare.

ISA 2019: Cosa Sono e Come si Applicano, Scadenza, Soggetti Esclusi, Istruzioni e Software

L’ISA, ovvero gli indici sintetici di affidabilità fiscale, sono degli strumenti che vanno a sostituire i vecchi controlli, ritenuti obsoleti e non efficaci, che permettono di controllare la situazione fiscale delle diverse imprese e liberi professionisti con lo scopo di evitare evasioni di ogni genere, tutelando l’intera comunità italiana. Pertanto la compilazione permette all’Agenzia delle Entrate di valutare se vi sono anomalie nel comportamento di un’impresa oppure se la situazione fiscale si basa su livelli che possono essere definiti come coerenti nel tempo e che quindi non destano sospetti. 

Quali sono i soggetti inclusi

I soggetti inclusi nella dichiarazione dell’ISA 2019 sono tutti coloro che svolgono un’attività principale, ovvero quella che produce i maggiori ricavi sul reddito complessivo, sia autonomamente che sul fronte aziendale. 
Questo significa che se tu hai due attività, una commerciale e una non, se la principale è appunto quella commerciale, dovrai compilare il documento del Reddito con relativa dichiarazione ISA.

Bonus TV 2019: Cos’è, a chi spetta, Requisiti Isee, Importo e Come fare Richiesta

Tra le novità più interessanti messe in campo dal Governo in materia economica vi è sicuramente il cosiddetto Bonus TV 2019. Forse non lo sai, ma l’esecutivo ha deciso di garantire delle agevolazioni a quanti dovessero decidere, a partire da quest’anno, di acquistare una televisione nuova. Se vuoi scoprire tutto quello che c’è da sapere per quanto riguarda i requisiti Isee, l’importo dell’agevolazione prevista e come fare la domanda, qui di seguito potrai trovare tutte le risposte di cui hai bisogno e che ti aiuteranno a capire se rientri nella categoria di chi può usufruire del Bonus TV 2019 e come usufruirne.

Clausole di Salvaguardia: Cosa Sono, Cosa Prevedono e Quando Dovrebbero Scattare

Le clausole di salvaguardia sono delle misure introdotte dopo la crisi del 2011, istituite al fine di preservare il Paese dai vincoli pattuiti con l’Unione Europea relativamente ai bilanci e alle spese da sostenere. Per far fronte ai conti pubblici, l’Italia prevede un aumento automatico dell’Iva, qualora se ne ponga la necessità.

Cosa sono le clausole di salvaguardia e come sono nate

Le clausole di salvaguardia sono vere e proprie norme a tutela dei conti pubblici. Per la prima volta se ne è parlato nell’ormai lontano 1998 ma in realtà il primo utilizzo è stato fatto nel 2011, quando cadeva il governo Berlusconi e l’Italia era a rischio default. Al fine di rassicurare i mercati fu praticata questa manovra correttiva che portò l’aumento dell’Iva dal 20 al 21% con conseguenti step per gli anni a seguire qualora non ci fossero stati i fondi necessari per ripristinare il sistema fiscale del Paese. Mario Monti con il suo governo ha confermato quanto era stato fatto, introducendo un aumento dell’Iva su base triennale.

Paradisi Fiscali 2019: la Black List dell’Unione Europea con Elenco dei Paesi

L’evasione fiscale è uno dei problemi più importanti per l’Italia e l’Unione Europea in genere. Proprio per questo è stata adottata la black list dei paradisi fiscali, la stessa viene periodicamente aggiornata e dall’aggiornamento 2019 emergono importanti novità.

Cos’è la black list e come funziona

La prima cosa che devi sapere è che i Paesi vengono divisi in due liste: la lista nera e la lista grigia. I paradisi fiscali sono stati che adottano in sistema fiscale particolarmente vantaggioso e che allo stesso tempo non adottano un sistema di scambio di informazioni con altri Paesi, quindi favoriscono l’occultamento di fondi che dovrebbero essere tassati nel paese di origine. I Paesi della lista grigia sono sotto osservazione oppure in passato erano nella lista nera e hanno successivamente optato per una collaborazione con gli altri stati. Nel tempo i rapporti con gli stati considerati paradisi fiscali sono cambiati nel senso che fino al 2016 chi voleva eseguire operazioni con uno di questi Paesi doveva necessariamente inviare prima una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in seguito tale obbligo è venuto meno, ma sono stati adottati altri sistemi per provare ad evitare o porre un argine all’evasione.

Modulo Reddito di Cittadinanza PDF

Dal giorno 27 febbraio 2019 è possibile reperire online i moduli in PDF per ottenere il reddito di cittadinanza. A riguardo sono circolate moltissime informazioni, spesso contrastanti, che rendono complicato per i cittadini capire se è possibile accedere a questo sussidio. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Il reddito di cittadinanza, è bene dirlo, può ancora subire delle modifiche dovute alla sua conversione in legge che sta avvenendo in questi giorni e dovrà essere completata entro il 28 del mese di marzo 2019 (si tratta di un decreto e dunque la sua conversione in legge è da fare entro 60 giorni). La struttura però dei moduli da compilare dovrebbe rimanere quella attuale, con qualche eventuale modifica conseguente in particolare al passaggio della legge in Senato. I moduli sono tre, di cui il primo è il più importante e consistente.

Reddito di Cittadinanza Requisiti ISEE

Il reddito di cittadinanza è il frutto della nuova manovra assistenziale tramite cui potrai ottenere un contributo mensile se non hai un reddito personale per poter sostenerti in modo dignitoso, come impone la nostra stessa Costituzione, in attesa di trovare un nuovo impiego. Al fine di accedere a tale sussidio devi presentare la domanda agli sportelli competenti (posta, caf) o online tramite il sito dell’INPS, compilando un modulo con i tuoi dati ed allegando il modello Isee.

Trattasi di documentazione necessaria al fine dell’accettazione della domanda, come sarai sicuramente a conoscenza il modello Isee indica il tuo valore di reddito annuale, se lo stesso non supera determinate soglie è possibile accedere ad agevolazioni fiscali, economiche o sussidi come appunto il reddito di cittadinanza. Al fine di accedere al reddito di cittadinanza il modello Isee per l’anno 2019 non potrà superare determinate soglie di reddito e patrimoniali.

Documenti Reddito di Cittadinanza: Quali Servono per Fare Richiesta e Come Ottenerli

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto nella legge di bilancio del 2019 e finalizzato a contribuire, insieme ad altre misure, a un rilancio dell’economia del nostro paese. Si rivolge a una serie di soggetti che non superano una certa capacità reddituale e inoltre prevede una forma di sostegno al fine lavorativo per permetterti di trovare un’occupazione o un impiego alternativo.

In parole semplici consiste in un assegno che ti verrà attribuito mensilmente in base alla tua condizione economica della durata di 18 mesi. Dal 6 marzo potrai fare la richiesta presso il sito dell’INPS, le Poste Italiane o un CAF. Ma quali sono i documenti che dovrai consegnare per ottenere il reddito di cittadinanza?

Spid per il Reddito di Cittadinanza: Come Funziona e Come Richiedere lo SPID

Come recentemente annunciato dal governo, a partire del 6 marzo 2019 sarà possibile inoltrare la richiesta per ottenere entro fine aprile il primo accredito del tanto atteso Reddito di Cittadinanza e già si prevedono CAF e uffici postali congestionati dal gran numero di domande. Attraverso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, potrai gestire comodamente da casa tua le pratiche per la richiesta e accedere al reddito in pochi semplici passaggi riducendo al minimo le attese. Ecco come attivarlo:

SPID per il RdC: cos’è e come funziona

Approvato nella Legge di Bilancio 2019, il Reddito di Cittadinanza è la principale misura messa in campo dal governo per contrastare povertà e disoccupazione. Hanno diritto al sussidio tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, disoccupati o con reddito inferiore alla soglia di povertà, in possesso dei requisiti descritti nel dettaglio sul sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it.

ISEE 2019: Come Ottenerlo, Documenti Necessari, Scadenza Modello

Come probabilmente saprai il modello ISEE è il mezzo tramite il quale in base al valore annuale dichiarato puoi accedere a determinate agevolazioni o sussidi che lo Stato garantisce a chi ha un livello reddituale e patrimoniale inferiore a determinati valori. A partire dal 15 gennaio 2019 è scattato l’obbligo di presentare la “Dichiarazione Sostitutiva Unica” nota con l’acronimo DSU, si tratta di un’autodichiarazione preventiva e che anticipa il modello ISEE 2019 al fine di accedere ai nuovi bonus e sussidi previsti e per cui è necessario presentare domanda entro il mese di marzo 2019 come il reddito o pensione di cittadinanza.
Tale autodichiarazione va, poi, integrata con il nuovo modello ISEE 2019, come ottenerlo, quali documenti presentare e scadenze sono qui di seguito illustrate, una guida facile da consultare per dare una risposta alle tue domande.

Come si Ottiene

Sicuramente ti chiederai come fare ad ottenere il nuovo modello ISEE 2019, ebbene la domanda va presentata come usualmente sei abituato recandoti ad un Caf, al Comune, all’Ente che eroga il servizio richiesto, girando la documentazione al tuo commercialista di fiducia o presso il servizio online dell’INPS comodamente da casa. La presentazione online è semplice basta accedere all’area servizi dedicata per la richiesta dei modelli ISEE 2019 nel portale dell’INPS, inserisci i tuoi dati e con un semplice click hai risolto il problema, unico requisito per accedere al servizio online è necessario che tu sia in possesso del Pin o Spid personale. Il modello ISEE dalla data di presentazione della domanda ti verrà consegnato entro un termine massimo di 15 giorni.

Bonus Bebè 2019 INPS: cos’è, Requisiti ISEE, Come ottenerlo, Modulo

L’Italia è tra gli stati membri della Comunità Europea con il più basso indice di natalità. Secondo le stime Eurostat del 2016 nel nostro paese si è avuto un netto arresto delle nascite. Per incentivare non solo la creazione di nuove famiglie, ma anche quella di figli, lo Stato italiano anche nel 2019 ha confermato una serie di agevolazioni e bonus. L’esempio è quello del rinnovo del Bonus Bebè 2019 INPS previsto nella nuova legge di bilancio. Comprendere cos’è e in cosa consiste questo contributo statale ti potrebbe essere utile nel momento in cui stai valutando di ampliare la tua famiglia o sei in attesa del primo o secondo figlio. Di seguito andremo ad analizzare alcuni aspetti che potranno chiarire l’importanza dell’assegno di natalità e quali devono essere i passi per permetterti di ottenerlo.

Cos’è l’assegno di natalità

Il Bonus Bebè 2019 INPS o anche definito assegno di natalità è un incentivo che viene erogato dallo Stato attraverso l’INPS a tutte le famiglie che vedono arrivare un figlio dal 1° gennaio 2019. Si applica sia nel caso di un secondo o terzo fbambino, sia per quanto riguarda l’adozione. In sostanza è un assegno che ti viene concesso come contributo se il tuo nucleo familiare rispecchia determinati requisiti. Grazie ad esso quindi potrai ricevere una somma tra le 80 e le 160 euro per il nuovo nato. Rispetto all’anno precedente il Bonus Bebè 2019 INPS prevede una riduzione a un anno del contributo rispetto ai tre anni previsti precedentemente. Inoltre è stato aumentata la percentuale del contributo per ogni figlio successivo al primo del 20%.

Cambiare Residenza per Avere il Reddito di Cittadinanza: Come Farlo, Perchè si ottiene il Reddito

Ebbene il fatidico momento sta arrivando, quello che aspettavano da tempo moltissimi cittadini italiani, soprattutto del sud Italia. Le domande per il reddito di cittadinanza possono essere presentate, con tre differenti modalità, a partire dal 6 marzo e lo stesso verrà erogato, su un’apposita prepagata di Poste Italiane, a partire dall’1 aprile.

I requisiti però per accedere al reddito d’inclusione, che vedremo tra poco, sono però particolarmente stringenti e sono molti coloro che soprattutto nelle ultime ore cercano di aggirarli attraverso un cambio di residenza
Prima di vedere come si fa a cambiare residenza vediamo i requisiti richiesti per la concessione del reddito di cittadinanza e perché, in alcuni casi, è indispensabile il cambio di residenza per poter accedere a questo beneficio.

Quanto Guadagna Fabio Fazio a Che Tempo che Fa: Stipendio Netto e Reddito

Di frequente si pone il problema dei compensi stratosferici dei politici e dell’enorme divario economico che esiste tra questi e i comuni mortali, che spesso stentano ad arrivare a fine mese. Eppure, non si capisce il perché invece non si presti la stessa attenzione ai redditi di coloro che lavorano in Rai, la televisione pubblica finanziata dai contribuenti con il pagamento del canone.

Tra i conduttori più retribuiti della Rai c’è sicuramente Fabio Fazio, che al timone di Che tempo che fa sembra percepire un compenso da capogiro e che ha fatto discutere non poco. Prima di cercare di capire la polemica che si è sollevata, anche tra i politici e il botta e risposta tra il noto conduttore e il leader pentastellato Luigi Di Maio, vediamo quanto guadagna Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Manuale per il Reddito di Cittadinanza INPS Download e Scaricamento

Quello che sembrava una mera promessa sta diventando concretamente possibile, tra pochi giorni ovvero per la precisione il 6 marzo 2019 potrai presentare la tua domanda per il Reddito di cittadinanza. Indicato con l’acrononimo “Rdc” è un’assistenza che lo Stato ti garantisce nel caso in cui tu sia senza un sostegno economico e privo di lavoro e tu non abbia i mezzi per poter vivere dignitosamente in attesa di essere rimpiegato nel “mondo del lavoro”.

In merito a se tu abbia o meno i requisiti per accedere al Reddito di cittadinanza tv, radio e quotidiani hanno fornito tantissime informazioni, tuttavia, in questo puzzle di notizie l’Inps ha pensato bene di creare una piccola guida totalmente gratuita, dove riunire in un unico testo tutte le informazioni necessarie sulle procedure e modalità di accesso al Reddito di cittadinanza. Qui di seguito per te una sintesi dei principali dettagli.

Requisiti per il Reddito di Cittadinanza 2019: Ecco Quali sono per Accedere al RdC

Se sei momentaneamente senza lavoro o in difficoltà economica, il reddito di cittadinanza è sicuramente un ottimo aiuto per le famiglie italiane e per tutti gli uomini o le donne che attualmente non hanno un impiego fisso o delle entrate mensili davvero irrisorie per poter vivere dignitosamente. In questo articolo potrai fare chiarezza sui requisiti indispensabili e sulle modalità di richiesta

Reddito di cittadinanza: cos’è?

Il reddito di cittadinanza è una cosiddetta “misura politica attiva del lavoro e di contrasto a tutte le forme di povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale”. Si tratta, infatti, di un sostegno economico per le famiglie italiane associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e/o sociale che gli interessati devono sottoscrivere assieme ad un Patto per il lavoro o Patto per l’esclusione sociale. A partire dal 9 Marzo 2019, secondo quanto previsto dal D.L. 4/2019, sarà possibile richiederlo e chi godrà dei diritti e dei requisiti necessari, ne beneficerà immediatamente. 

Reddito di Cittadinanza Portale e Sito Web Ufficiale del Governo

Il Reddito di Cittadinzanza, insieme all’inserimento della cosiddetta Quota 100, rappresenta sicuramente il punto cardine del patto programmatico targato M5S-LEGA. In questo articolo ci soffermeremo sui punti cardine del Reddito di Cittadinanza, sui requisiti per richiederlo e conseguenti modalità di richiesta tramite il sito web ufficiale.

Reddito di Cittadinanza: cos’è?

Il Reddito di Cittadinanza è stato inteso come una misura contro la povertà e consiste nell’erogazione di un contributo pari, generalmente, a 780 Euro, ovvero alla soglia base al di sotto della quale si parla di povertà secondo l’ISTAT.

Aliquote e Scaglioni IRPEF 2019: Cos’è e Quali Sono, tutte le Novità

La Legge di Bilancio 2019 ha conservato le aliquote IRPEF applicate nell’anno precedente. Infatti la flat tax verrà adottata soltanto successivamente, a eccezione dei titolari di partita IVA in regime forfettario. Come imposta diretta, progressiva e personale per i pensionati, i lavoratori dipendenti e i titolari di partita IVA che adottano la modalità ordinaria, l’IRPEF viene determinata tenendo in considerazione il reddito di ciascun contribuente. Sono previsti cinque scaglioni di reddito corrispondenti a cinque aliquote dal 23% al 43%.

Tessera e Card per il Reddito di Cittadinanza: Cosa Sono, Come Funziona e Come Attivarla Online

ll Reddito di Cittadinanza sarà erogato su una carta, questo permette facile tracciabilità e non consente evasione o spese immorali. Questa la perentoria affermazione di Luigi di Maio. Energico e sicuro, il vicepremier fornisce spiegazioni dettagliate riguardo le caratteristiche e il funzionamento delle tessere, fondamentali per percepire il Reddito di Cittadinanza.

Card per Reddito di Cittadinanza: di cosa si tratta e come attivarla

Per richiedere il Reddito di Cittadinanza, il cui importo massimo mensile si attesta sui 780 euro netti per i single e può raggiungere la somma di 1330 euro per nucleo familiare composto da due adulti e tre figli, di cui uno maggiorenne e gli altri minorenni, è dunque necessario essere in possesso della suddetta carta, ottenibile in seguito alla compilazione di un modulo online, predisposto su un apposito portale. Il sito internet ufficiale dovrebbe essere online tra la fine di Gennaio 2019 e Marzo 2019. Per chi non è in possesso di un facile accesso al Web, saranno predisposti degli internet point appositi. La richiesta della carta è possibile unicamente adoperando la propria identità digitale tramite SPID, sistema pubblico di identità digitale, realizzato per permettere agli italiani un accesso semplice ai servizi della pubblica amministrazione.

Assegni Familiari 2019: Requisiti di Reddito, Importi e tutti i Dettagli

Col nuovo anno in corso, gli assegni per il nucleo familiare conosciuti anche con la sigla ANF, hanno subito una modifica che necessita di essere conosciuta da parte di tutti coloro che, per diritto, devono percepire questa somma di denaro. Ecco tutto quello che devi sapere sugli assegni familiari che riceverai fino al mese di giugno 2019.

A chi spettano i nuovi assegni familiari

Prima di analizzare i nuovi importi è bene ricordare a chi spettano gli assegni familiari e quando possono essere richiesti: partendo dalla prima domanda, gli assegni familiari possono essere richiesti da tutti coloro che hanno un lavoro come dipendente, una pensione oppure ricevono altri sussidi mensilmente, come quello di disoccupazione.

Reddito di Cittadinanza 2019: Come Funziona, Requisiti ISEE, Vincoli, Come Richiederlo e Fare Domanda

Dopo mesi di discussioni, problemi, rallentamenti ed avvisi da parte dell’Unione Europea, finalmente il provvedimento simbolo del Movimento 5 Stelle sembra essere pronto. Il Reddito di cittadinanza è stato modificato e limato per determinarne i parametri di applicazione ed i confini, potendo venire alla luce ad aprile e rispondere alle richieste di coloro che attendevano l’intervento da sei mesi.

Cos’è e Come Funziona il Reddito 2019

Il reddito di cittadinanza è un provvedimento di integrazione contributiva, in parte assistenziale ed in parte diretta a consentire al beneficiario di essere reinserito nel mondo del lavoro. Partirà ad aprile 2019, mentre le richieste potranno essere presentate a marzo. Per ottenere questa integrazione si devono possedere determinati requisiti, inoltre bisognerà attenersi a quelle che sono state definite norme anti divano. Cioè il sottoscrittore del reddito di cittadinanza sigla un patto sociale, per il lavoro e per la formazione con lo Stato. In poche parole si impegna a recepire tale integrazione per riuscire a tornare nel mondo del lavoro. Infatti con la ristrutturazione dei Centri dell’Impiego, al beneficiario verranno presentate delle offerte di lavoro in rispetto delle sue qualifiche professionali; lui potrà rifiutarne massimo due, poiché al terzo diniego perderà automaticamente il reddito di cittadinanza. Inoltre se trascorso un anno si riceve una sola proposta di lavoro, rifiutarla comporta la stessa conseguenza.

Regime Forfettario 2019: Requisiti, Professionisti, Tasse e Come Funziona

La manovra finanziaria ha visto l’approvazione della Legge di Stabilità a partire dal 2019, in essa sono contenuti nuovi limiti e imposizioni fiscali sui redditi per quanto concerne Irpef, addizionali e Irap. La situazione finanziaria risulta leggermente modificata rispetto a quanto è stato presentato inizialmente, in funzione delle osservazioni dell’Unione Europea.

Il regime forfettario vedrà la sua attuazione nel nuovo anno, a seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio. Nello specifico si tratta di una flat tax che prevede una serie di requisiti di reddito per l’idoneità. Benché appaia simile al regime attualmente in uso, vi sono significative differenze.

Nuovo regime forfettario e requisiti validi

Il regime forfettario sarà riservato ai contribuenti che nell’anno precedente non hanno fatturato più di 65 mila euro. Questo sarà attivo a partire dal 1 gennaio 2019 e sarà possibile in sostituzione applicare un’imposta pari al 15% in via forfettaria. Lo stesso 15% diventerà 5% per i primi cinque anni di attività. Un vantaggio fiscale è già stato previsto anche per le startup di giovani under 35 e over 55.

Altra tipologia di regime forfettario è destinata ad attuarsi solo dal 2020, si parla di quei ricavi superiori ai 65 mila euro ma comunque inferiori ai 100. In questo caso sarà applicata l’imposta sostitutiva del 20% in modo forfettario.

Questi due regimi agevolati sono attuabili solo nel caso in cui non vi sia un rapporto di lavoro subordinato continuativo. Sono stati fissati proprio per distogliere tutti coloro che hanno un lavoro a tempo pieno mascherato dietro l’utilizzo di parte IVA, godendo di una tassazione agevolata.

Coloro i quali esercitano la propria attività lavorativa nei confronti di un unico datore di lavoro o lo abbiano fatto negli ultimi due anni, sono esclusi dal regime. Aderiscono invece all’imposta sostitutiva del 15% i professori di ogni ordine e grado che intendano svolgere lezioni private.

Passaggio dal vecchio regime al nuovo regime forfettario 2019 

La nuova manovra rimuove tutti i limiti del precedente regime, i paletti di cui bisogna prendere nota è che chiunque abbia un reddito assimilabile anche a quote di società o Srl o imprese familiari non potrà accedere al regime forfettario a meno che le stesse non rientrino autonomamente nel regime stesso. 

Coloro che aprono la partita IVA nel 2019 potranno selezionare attraverso il modello A9 di inizio attività la scelta. Coloro invece che sono già inseriti nell’attuale regime forfettario se beneficeranno dei nuovi requisiti manterranno lo status. I professionisti che invece fanno parte del regime di contabilità semplificata dovranno obbligatoriamente passare al regime forfettario. 

Agevolazioni e semplificazioni della nuova Legge di Bilancio 

Le agevolazioni saranno comunque tantissime, ad esempio non sarà necessario tenere i registri Iva, non sarà obbligatoria la stessa burocrazia e il lavoratore potrà semplicemente conservate le fatture elettroniche senza addebiti. Il regime forfettario avrà una durata illimitata, l’unico vincolo è quello della soglia del reddito e dei requisiti sopraccitati.

Il nuovo regime fiscale sarà attivo dal 1 gennaio, mentre il regime riservato sostitutivo del 20% sarà in vigore solo nel 2020. Per tutti coloro che superano la soglia stabilita resta in vigore il regime ordinario Irpef che stabilisce l’utilizzo di aliquote progressive a scaglioni.

Fatturazione Elettronica 2019: Cos’è e Come Funziona, la Guida Completa

A partire dal 1˚ gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo della Fattura Elettronica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2018. Per non arrivare impreparati, ecco la guida utile e Tutorial che ti aiuta a capire come funzionerà, quali saranno i vantaggi e quali saranno le sfide per le imprese, i Liberi Professionisti e tutti i titolari di Partita IVA obbligati ad adottare il sistema di fatturazione elettronica tra soggetti privati.

Fattura elettronica: cosa cambierà dal primo gennaio 2019?

Il primo gennaio si sta sempre di più avvicinando e i cambiamenti in materia fiscale previsti per il nuovo anno 2019 incutono non pochi timori e preoccupazioni da parte dei soggetti titolari di Partita IVA (imprese, Liberi Professionisti, Freelancer, Commercianti, Artigiani, etc.).

Tassa Patrimoniale su Conto Corrente con Prelievo Forzoso, come Potrebbe Funzionare

In questi ultimi tempi, sentendo parlare della manovra finanziaria di fine anno e delle novità previste per il 2019, forse avrai sentito di nuovo parlare anche dell’ipotesi di introdurre una tassa patrimoniale sul conto corrente: nei prossimi paragrafi vedremo insieme che cos’è questa tipologia di imposta, come potrebbe funzionare e quali conseguenze potrebbe avere per te.

Che cos’è una tassa patrimoniale sul conto corrente

La tassa patrimoniale sul conto corrente è semplicemente un’imposta a valere sui saldi di conto corrente delle famiglie italiane: poiché tipicamente le nostre famiglie risparmiano e accumulano quindi fondi anche sui loro conti correnti bancari e postali, lo Stato potrebbe decidere di porre questa tassa per avere a disposizione una somma ingente a beneficio della manovra finanziaria di fine anno. Verrebbero così reperiti in modo molto semplice fondi ingenti, di fatto scaricando però parte del costo della manovra sulle famiglie: normalmente questo tipo di azione è infatti estremamente impopolare.