Categoria: Fisco e Tasse

Regime Forfettario 2019: Requisiti, Professionisti, Tasse e Come Funziona

La manovra finanziaria ha visto l’approvazione della Legge di Stabilità a partire dal 2019, in essa sono contenuti nuovi limiti e imposizioni fiscali sui redditi per quanto concerne Irpef, addizionali e Irap. La situazione finanziaria risulta leggermente modificata rispetto a quanto è stato presentato inizialmente, in funzione delle osservazioni dell’Unione Europea.

Il regime forfettario vedrà la sua attuazione nel nuovo anno, a seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio. Nello specifico si tratta di una flat tax che prevede una serie di requisiti di reddito per l’idoneità. Benché appaia simile al regime attualmente in uso, vi sono significative differenze.

Nuovo regime forfettario e requisiti validi

Il regime forfettario sarà riservato ai contribuenti che nell’anno precedente non hanno fatturato più di 65 mila euro. Questo sarà attivo a partire dal 1 gennaio 2019 e sarà possibile in sostituzione applicare un’imposta pari al 15% in via forfettaria. Lo stesso 15% diventerà 5% per i primi cinque anni di attività. Un vantaggio fiscale è già stato previsto anche per le startup di giovani under 35 e over 55.

Altra tipologia di regime forfettario è destinata ad attuarsi solo dal 2020, si parla di quei ricavi superiori ai 65 mila euro ma comunque inferiori ai 100. In questo caso sarà applicata l’imposta sostitutiva del 20% in modo forfettario.

Questi due regimi agevolati sono attuabili solo nel caso in cui non vi sia un rapporto di lavoro subordinato continuativo. Sono stati fissati proprio per distogliere tutti coloro che hanno un lavoro a tempo pieno mascherato dietro l’utilizzo di parte IVA, godendo di una tassazione agevolata.

Coloro i quali esercitano la propria attività lavorativa nei confronti di un unico datore di lavoro o lo abbiano fatto negli ultimi due anni, sono esclusi dal regime. Aderiscono invece all’imposta sostitutiva del 15% i professori di ogni ordine e grado che intendano svolgere lezioni private.

Passaggio dal vecchio regime al nuovo regime forfettario 2019 

La nuova manovra rimuove tutti i limiti del precedente regime, i paletti di cui bisogna prendere nota è che chiunque abbia un reddito assimilabile anche a quote di società o Srl o imprese familiari non potrà accedere al regime forfettario a meno che le stesse non rientrino autonomamente nel regime stesso. 

Coloro che aprono la partita IVA nel 2019 potranno selezionare attraverso il modello A9 di inizio attività la scelta. Coloro invece che sono già inseriti nell’attuale regime forfettario se beneficeranno dei nuovi requisiti manterranno lo status. I professionisti che invece fanno parte del regime di contabilità semplificata dovranno obbligatoriamente passare al regime forfettario. 

Agevolazioni e semplificazioni della nuova Legge di Bilancio 

Le agevolazioni saranno comunque tantissime, ad esempio non sarà necessario tenere i registri Iva, non sarà obbligatoria la stessa burocrazia e il lavoratore potrà semplicemente conservate le fatture elettroniche senza addebiti. Il regime forfettario avrà una durata illimitata, l’unico vincolo è quello della soglia del reddito e dei requisiti sopraccitati.

Il nuovo regime fiscale sarà attivo dal 1 gennaio, mentre il regime riservato sostitutivo del 20% sarà in vigore solo nel 2020. Per tutti coloro che superano la soglia stabilita resta in vigore il regime ordinario Irpef che stabilisce l’utilizzo di aliquote progressive a scaglioni.

Fatturazione Elettronica 2019: Cos’è e Come Funziona, la Guida Completa

A partire dal 1˚ gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo della Fattura Elettronica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2018. Per non arrivare impreparati, ecco la guida utile e Tutorial che ti aiuta a capire come funzionerà, quali saranno i vantaggi e quali saranno le sfide per le imprese, i Liberi Professionisti e tutti i titolari di Partita IVA obbligati ad adottare il sistema di fatturazione elettronica tra soggetti privati.

Fattura elettronica: cosa cambierà dal primo gennaio 2019?

Il primo gennaio si sta sempre di più avvicinando e i cambiamenti in materia fiscale previsti per il nuovo anno 2019 incutono non pochi timori e preoccupazioni da parte dei soggetti titolari di Partita IVA (imprese, Liberi Professionisti, Freelancer, Commercianti, Artigiani, etc.).

Tassa Patrimoniale su Conto Corrente con Prelievo Forzoso, come Potrebbe Funzionare

In questi ultimi tempi, sentendo parlare della manovra finanziaria di fine anno e delle novità previste per il 2019, forse avrai sentito di nuovo parlare anche dell’ipotesi di introdurre una tassa patrimoniale sul conto corrente: nei prossimi paragrafi vedremo insieme che cos’è questa tipologia di imposta, come potrebbe funzionare e quali conseguenze potrebbe avere per te.

Che cos’è una tassa patrimoniale sul conto corrente

La tassa patrimoniale sul conto corrente è semplicemente un’imposta a valere sui saldi di conto corrente delle famiglie italiane: poiché tipicamente le nostre famiglie risparmiano e accumulano quindi fondi anche sui loro conti correnti bancari e postali, lo Stato potrebbe decidere di porre questa tassa per avere a disposizione una somma ingente a beneficio della manovra finanziaria di fine anno. Verrebbero così reperiti in modo molto semplice fondi ingenti, di fatto scaricando però parte del costo della manovra sulle famiglie: normalmente questo tipo di azione è infatti estremamente impopolare.

Incremento delle Tasse sulle Sigarette e sui Giochi nella Manovra Finanziaria 2019

La manovra finanziaria 2019 sta continuando a suscitare aspre polemiche e le ultime novità, relative alle modalità con cui il Governo conta di reperire i fondi necessari per le misure cardine, quali reddito di cittadinanza e flat tax per le imprese, sono destinate a far nascere nuove discussioni, non solo in ambito politico. Se sei un fumatore o se ami il gioco, le scelte del Governo potrebbero non trovarti troppo d’accordo.

Il Governo decide per un incremento delle tasse sulle sigarette

Il Governo guidato da Giuseppe Conte ha necessità, come ben sai, di reperire risorse per finanziare alcune misure, quali ad esempio il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero, senza dimenticare ovviamente la flat tax, che al momento sarà garantita soltanto per le imprese. Ebbene, tra le modalità attraverso cui verranno reperite le risorse, vi è anche l’incrementi delle tasse sulle sigarette. Questo emerge da una lettura di tutti i dettagli della Finanziaria 2019, la quale è già stata bocciata dalla Commissione Europea.

Codice Destinatario SDI per la Fattura Elettronica: Cos’è, Dove si trova e Come di Comunica ai Fornitori

Sebbene non tutti ne siano al corrente, la Legge di Bilancio 2018 ha imposto in Italia l’obbligo di fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019 per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi che sono effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati sul territorio italiano. Per rendere più semplice l’attuazione di quanto stabilito dalla Legge, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a mettere a disposizione degli operatori tutta una serie di servizi gestibili da remoto, e che permettono di facilitare la creazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche tramite il SDI, (Sistema di Interscambio) in modalità totalmente gratuita.

Il Codice Destinatario

L’invio e la ricezione di una Fattura Elettronica ad un privato avviene tramite il servizio di fatturazione elettronica prescelto ed il Sistema d’Intercambio (SDI). Per il transito delle fatture elettroniche da e verso il SDI, occorre possedere un Codice Destinatario. Chiamato anche Codice Univoco, il Codice Destinatario consiste in un identificativo composto da sette caratteri, differente ed unico per ogni Partita IVA registrata. Tale seriale permette di identificare il destinatario di una fattura elettronica, e può essere richiesto solo da coloro che sono titolari di un canale di trasmissione già accreditato presso il Sistema di Interscambio. Ciascuna impresa accreditata può richiedere fino ad un massimo di cento Codici Destinatario diversi.

Bonus INPS 2019 con Legge 104: Requisiti per avere l’Agevolazione di 1050 €, come funziona

Il Bonus Invalidi è il bando pubblico creato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per il progetto Home Care Premium, allo scopo di aiutare le persone non autosufficienti attraverso un contributo economico, commisurato all’ISEE e alla gravità della disabilità del soggetto che ne ha diritto. Il Bonus, in particolare, è riservato ai dipendenti pubblici e ai pensionati pubblici che hanno in assistenza un familiare affetto da disabilità, e spetta come rimborso delle spese sostenute per l’assunzione di una figura di assistenza o di servizi assimilati. Vediamo a questo punto chi ha diritto a partecipare al bando, i requisiti da possedere e come fare la domanda.

A chi è rivolto

Il progetto Home Care Premium, la cui durata prevista è di 18 mesi, si rivolge ai dipendenti pubblici che sono regolarmente iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla gestione magistrale. In tutto ciò, come accennato in precedenza, sono contemplati anche i pensionati pubblici.

Procedura per Debito Eccessivo Minacciata dell’Europa, cos’è e Cosa comporterebbe per l’Italia

Devi sapere che l’Italia è stato uno dei paesi fondatori dell’euro e, come tale, ad aderire al sistema della Banca Centrale Europea. Poiché l’emissione di moneta è demandata a questo organo indipendente, vi sono dei vincoli di bilancio e di politica finanziaria comune per non mettere in pericolo gli altri membri dell’Unione Europea che adottano l’euro.

Per questo motivo ogni anno la legge di bilancio, entro il 20 ottobre, deve essere trasmessa alla Commissione Europea che controlla se gli obiettivi indicati nel documento rispettano le direttive europee.

Pace e Condono Fiscale: tutte le Novità della Legge di Bilancio 2019

Tra le misure più importanti approvate dal Governo nella legge di bilancio 2019 vi sono quelle attraverso le quali il Governo ha intenzione di concretizzare la cosiddetta pace fiscale, che secondo chi le contesta, daranno luogo ad un vero e proprio condono fiscale. Ma in cosa consistono queste misure approvate dal Governo nella legge di bilancio 2019 presentata ieri sera e che andranno a confluire nel decreto fiscale che sarà ad essa collegato? Le risposte a tutte quelle che potranno essere le tue domande, le potrai trovare qui di seguito.

A chi è rivolta la pace fiscale?

Stando a quanto stabilito nella legge di bilancio 2019 presentata nella giornata di ieri, la cosiddetta pace fiscale sarà rivolta a tutti coloro che non hanno dichiarato redditi percepiti tra il 2013 ed il 2017 L’idea del Governo è quella di dare la possibilità di fare una dichiarazione integrativa fino ad una percentuale pari al 30%. Il tetto oltre cui non si potrà andare saranno i 100 mila euro, anche se su questo aspetto vi sono ancora delle diatribe nel Governo, con la Lega Nord che spinge per alzare il tetto addirittura a 500 mila euro.

Proroga Ecobonus Efficienza Energetica al 50% nella nuova legge di bilancio 2019

La nuova legge di bilancio 2019 ha ormai preso forma e sono diversi i provvedimenti presi dal Governo: oltre a quelli pù discussi, come il superamento della legge Fornero, la flat tax ed il reddito di cittadinanza, ve ne sono altri che sono importanti e che potrebbero impattare sulla tua vita quotidiana o sulle tue scelte, come ad esempio la proroga dell’ecobonus e tutte le misure ad esso assimilabili. Scopriamo insieme quali sono state le scelte dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

Il Governo opta per la proroga delle detrazioni per la casa

La prima cosa che devi sapere riguardo alle scelte del Governo confluite nella legge di bilancio 2019 è la conferma, con scadenza alla fine del 2019, di tutte le detrazioni connesse alla casa. Tendenzialmente non vi sono delle novità rispetto alle detrazioni così come sono state applicate fino a questo momento: rimangono infatti in vigore il bonus mobili del 50%, così come il bonus verde. Risulta così venuta meno la possibilità che il Governo ricerchi le risorse per i provvedimenti più importanti della legge di bilancio 2019 attraverso il taglio delle detrazioni sulla casa. Sicuramente questa decisione farà piacere a quanti sono proprietari di una casa e che fino a questo momento hanno usufruito delle detrazioni connesse alla cosiddetta “prima casa”.

Lotteria dei Corrispettivi o degli Scontrini: Cos’è, a cosa Serve e come Funzionerà

Tra le novità più interessanti che sono allo studio del Governo e che a breve dovrebbero concretizzarsi vi è la lotteria degli scontrini, ovvero una delle misure con cui si vuole cercare di contrastare l’evasione fiscale. Il provvedimento dovrebbe essere inserito nel “Decreto Fiscale” che secondo alcune indiscrezioni sarà pronto per inizio dell’anno venturo. Ma in cosa consiste questa lotteria degli scontrini? Qui di seguito potrai trovare tute le informazioni più importanti.

Cos’è la lotteria degli scontrini e a cosa serve nelle intenzioni del Governo?

Stando alle ultime indiscrezioni da ambienti del Governo, la lotteria degli scontrini dovrebbe essere inserita nel cosiddetto “Decreto Fiscale” e la sua partenza fissata per il 1 gennaio del 2020, in contemporanea con l’avvio dell’obbligo di scontrino elettronico. Se ti stai domandando in cosa consista la lotteria degli scontrini, la risposta è in realtà semplice: si tratta di un vero e proprio gioco, di una vera e propria lotteria a cui potranno prendere parte tutti coloro che hanno raggiunto la maggiore età e che abbiano effettuato un acquisto al di fuori di una attività di impresa, artistica o professionali, presso degli esercenti che trasmettono per via telematica i corrispettivi.

Pace fiscale per debiti fino a 500mila euro: la proposta di Salvini

Tra gli argomenti che stanno agitando il dibattito politico vi è senza dubbio la questione della cosiddetta “pace fiscale“, vero e proprio mantra della Lega nel corso della campagna elettorale. Ebbene, dopo l’inserimento nel DEF con conseguenti schermaglie all’interno della maggioranza che sostiene il Governo Conte nei giorni successivi, oggi Matteo Salvini è tornato a parlare dell’argomento, con dichiarazioni che non faranno che infuocare nuovamente il dibattito politico.

Salvini rilancia la pace fiscale per debiti fino a 500.000 euro

Nel corso di una intervista concessa ad una importante emittente radiofonica italiana, il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato a parlare di uno degli argomenti più spinosi tra quelli che stanno animando il dibattito politico di queste ultime settimane, ovvero quello relativo alla pace fiscale o condono, come viene definito da chi lo avversa, che il Governo ha inserito nel DEF.

Regime dei Minimi e Regime Forfettario: Cosa Cambia dopo l’approvazione del DEF

Nell’ultimo periodo sicuramente hai sentito parlare del DEF. Il DEF è un documento redatto periodicamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze che presenta una serie di dati economico – finanziari per la nazione e la Comunità Europea. Col DEF si stabiliscono diversi importanti parametri che interessano le piccole e medie imprese, tra i quali rientrano il Regime dei Minimi e il Regime Forfettario, soggetti a cambiamento rispetto agli anni scorsi.

Che cos’è il DEF

Il DEF è il Documento di manovra di Economia e Finanza. Il documento del DEF è diviso in tre parti che sono: il Programma di Stabilità; l’analisi dell’andamento e delle tendenze della Finanza Pubblica e infine il Programma della Riforma Economica Nazionale. Le prime due parti di questo documento sono redatte per essere presentate alla Comunità Europea con termine prefissato ogni 10 aprile (nel 2018, grazie a una legge delega, la data è stata posticipata per i ritardi di formazione del Governo a seguito delle elezioni di marzo), mentre l’ultima parte sono manovre riservate all’economia nazionale, la parte t’interessa perché tratta del Regime dei Minimi e del Regime Forfettario. Il DEF, in sostanza, è un testo che non ha forza di legge ma che serve a fare da riassunto per la legge di Bilancio che viene redatta ogni anno.

FatturaPA: come Funziona la Fattura Elettronica con la PA e Software in Commercio per Gestirla

A partire dal 1 Luglio 2018 è scattato l’obbligo della fatturazione elettronica per tutti i subappaltatori della Pubblica Amministrazione, un ulteriore passo verso la digitalizzazione che ha lo scopo di snellire le procedure burocratiche e di agevolare il controllo di tutte le transazioni che avvengono tra i privati e le Pubbliche Amministrazioni.

Vediamo come funziona questo nuovo strumento di fatturazione e quali sono i migliori software per la compilazione e l’invio delle fatture elettroniche.

Pagamento a Rate del Bollo Auto: Quando e Come si può Fare?

Il bollo dell’auto è una tassa obbligatoria che ogni persona in possesso di un veicolo deve pagare. Questo antipaticissimo tributo varia in base alla regione di appartenenza, alla potenza, ai cavalli fiscali e alla classe ambientale. Sebbene sia variabile, tale imposta, che deve essere pagata ogni anno, risulta sempre molto salata anche per il fatto che deve essere pagata integramente. Tuttavia alcune regioni permettono di pagare il bollo a rate.

Come scoprire se è possibile pagare il bollo a rate? Per sapere se la rateizzazione viene concessa è sufficiente telefonare l’Ufficio Tributi della propria regione di appartenenza o semplicemente cercare informazioni sul sito web. Alternativamente è possibile chiedere a una delle agenzie ACI della regione.

Generalmente la suddivisione del pagamento viene accettata in caso di prima immatricolazione. Nel caso in cui la rateizzazione non venga accettata è possibile far scadere i termini del pagamento e attendere la cartella esattoriale. In quest’ultimo caso per evitare il sommarsi di ritardi e sanzioni sarà necessario presentare un’istanza che dichiara la situazione di degenza economica.

780 Euro per i Disoccupati: Requisiti e a Chi Spettano dopo l’Approvazione del Reddito di Cittadinanza

Il Governo Movimento 5 Stelle e Lega ha approvato le note di aggiornamento al Documento di programmazione economica, il cui contenuto confluirà nella Legge di Bilancio 2019. Gli argomenti toccati dall’intervento sono molti, si parla di tasse, di modifiche all’amministrazione pubblica e gestione degli appalti, di Codice Penale e Procedura Penale, sistema penitenziario e sostegno alla povertà. In quest’ultimo caso nello specifico sono stati approvati il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Entrambi connessi dalla somma stanziata di 10 miliardi, molto diversa dai 17 miliardi preventivati dal M5S in passato per il solo reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza

È argomento che ha rappresentato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, uno strumento di sostentamento alla povertà, ma non è considerato assistenzialismo. Infatti esso rappresenta in realtà un adeguamento della situazione economica personale di chi è in uno stato di indigenza, cioè non ha reddito oppure ne percepisce uno inferiore a limite indicato come soglia di povertà. Appunto la somma indicata è di 780 euro, corrispondente ai dati ISTAT che la indicano come il minimo percepibile per riuscire a sostenersi nell’attuale situazione economica del nostro Paese.

Flat Tax al 15% per 1 Milione di Partite IVA: le Novità per Artigiani, Commercianti, Piccole Imprese

Uno dei provvedimenti economici più attesi alla fine è stato inserito nel DEF, il Documento di programmazione Economica e Finanziaria: la flat tax al 15%. In realtà un po’ di delusione da parte delle famiglie c’è stata in quanto, in base alle promesse della campagna elettorale, ci si aspettava qualche provvedimento di natura fiscale anche per le famiglie, ma al momento tutto appare rinviato al prossimo anno.

Anche se in misura ridotta rispetto a ciò che si era inizialmente pensato, la flat tax sarà presente nelle Legge di Bilancio 2019. Per coloro che sono titolari di Partita IVA sarà innanzitutto previsto un aumento del limite per poter accedere al regime forfettario che assicura una tassazione con aliquota ridotta al 15%. Per quanto riguarda l’aliquota di tassazione al 15%, la cosiddetta flat tax, essa sarà operativa solo per alcuni titolari di Partita IVA. Ma in cosa consiste precisamente l’agevolazione fiscale?

Deficit al 2,4%: Impatti e Conseguenze Future per l’Economia Italiana

Alla fine Lega e M5S hanno vinto la battaglia con il ministro Tria e ottenuto lo sfondamento del deficit: per il prossimo triennio il rapporto deficit/PIL sarà infatti portato al 2,4%. Tria non è quindi riuscito a difendere la soglia dell’1,6% e nemmeno quella del 2%. Quali saranno gli impatti e le conseguenze future per l’economia italiana? Qui di seguito troverai tutte le risposte a questa domanda.

I rischi immediati di un rialzo dello spread con il deficit al 2,4%

Il rapporto deficit/PIL al 2,4% avrà sicuramente diversi impatti e conseguenze sul breve e medio periodo per l’economia italiana. La prima, importante e pericolosa conseguenza che sicuramente avrai già immaginato al momento dell’annuncio dello sforamento della soglia dell’1,6% nel rapporto deficit/PIL, riguarda l’innalzamento immediato dello spread Btp-Bund, che all’apertura delle contrattazioni a Piazza Affari, a poche ore dall’annuncio dell’accordo nel Governo per un rapporto deficit/PIL al 2,4% per 3 anni è arrivato ad un rendimento decennale al di sopra del 3%.

Legge di Bilancio 2019: Tutte le novità Presentate ieri nel DEF

Come sicuramente avrai letto su tutti i maggiori quotidiani, nella giornata di ieri è stato presentato il DEF, ovvero il Documento di Economia e Finanza, con cui il Governo mette nero su bianco non solo quella che sarà la struttura portante della Legge di Bilancio, ma anche le politiche economiche e finanziare che segneranno la futura azione del Governo. Ecco di seguito tutte le novità presentate ieri nel DEF

Le novità presentate nel DEF

Senza dubbio tra tutte le novità presentate ieri nel DEF, il quale anticipa la Legge di Bilancio, spicca la decisione del Governo di abbattere il tetto dell’1,6% nel rapporto deficit/PIL: la linea dettata da Lega e M5S ha avuto la meglio su quella portata avanti da Giovanni Tria, titolare del dicastero dell’Economia. Per i prossimi 3 anni il rapporto deficit/PIL sarà del 2,4%, un modo, secondo i leader politici di Lega e M5S, per finanziare le misure che dovrebbero rimettere in moto l’Italia e combattere le disuguaglianze. Detto questo, ecco quelle che sono senza dubbio le novità più importanti presentate ieri nel DEF e che troveranno spazio nella prossima Legge di Bilancio.

Reddito di Cittadinanza Ultime Notizie: Cosa Prevede il DEF

Raggiunto l’obiettivo di portare il rapporto deficit/PIL al 2,4% per i prossimi 3 anni, il Movimento 5 Stelle può festeggiare l’inserimento del reddito di cittadinanza nel DEF e conseguentemente nella prossima Legge di Bilancio. Se ti stai chiedendo quali sono le ultime notizie in merito a questa misura e cosa prevede in merito il DEF, qui di seguito troverai le risposte a tutte le tue domande.

Uno degli aspetti più controversi relativamente al reddito di cittadinanza e che ha animato il dibattito politico degli ultimi mesi è stato quello relativo al costo di tale misura e del reperimento dei fondi per finanziarlo. Ebbene, Luigi Di Maio ha risposto a entrambe le questioni al termine della riunione “fiume” del Consiglio dei Ministri che ha messo nero su bianco il DEF che al suo interno prevede anche il reddito di cittadinanza. Il finanziamento della misura tanto cara al Movimento Cinque Stelle sarà possibile attraverso lo sforamento del rapporto deficit/PIL, che nel per i prossimi 3 anni sarà del 2,4% rispetto all’attuale 1,6%.

Condono e Pace Fiscale: Cosa Prevede il DEF, Quando Entra in Vigore e Ultime Notizie

Il DEF approvato ieri ha sancito la vittoria della linea sostenuta dal Movimento 5 Stelle e alla fine appoggiata anche dalla Lega, ovvero quella dello sforamento del rapporto deficit/PIL, che nei prossimi 3 anni sarà portato al 2,4%. Tra le misure inserite nel DEF vi è spazio per quelle relative alla cosiddetta “pace fiscale” o condono che dir si voglia. Qui di seguito troverai tutte le informazioni su questo provvedimento.

Il DEF approvato ieri contiene diverse misure che sono destinate a far discutere e ad infiammare il dibattito politico ed anche quello nell’opinione pubblica. Tra le misure che il DEF prevede e che saranno inserite nella prossima Legge di Bilancio vi è anche quella che concretizza la cosiddetta “pace fiscale”, per utilizzare la terminologia con cui Movimento 5 Stelle e Lega si riferiscono a quello che, secondo alcune delle forze politiche di opposizione, non è altro che l’ennesimo condono fiscale a favore di chi non paga le tasse. Ma cosa prevede il DEF in merito al condono o “pace fiscale”? La prima cosa che devi sapere è che quanto indicato nel DEF è stato in parte già smentito nelle ore successive da un importante esponente del Governo.

Reddito di Cittadinanza Finanziato con 10 Miliardi: Chi ne avrà Diritto

Il reddito di cittadinanza è da sempre uno dei principali capisaldi dell’ideologia pentastellata. In questi mesi è stato al centro del dibattito politico e ha creato discussioni anche all’interno del partito grillino. Per ottenere il reddito di cittadinanza però, è necessario avere dei requisiti ben precisi e rispettare delle regole che se non seguite costeranno la revoca del beneficio.

Chi può ricevere il reddito di cittadinanza? La risposta a questa domanda gira attorno a un numero: 780. Secondo i dati ISTAT 780 euro è la soglia di guadagno mensile al di sotto della quale un individuo viene considerato povero. Il reddito di cittadinanza italiano, così come proposto dai pentastellati sarebbe il più generoso d’Europa e l’unico a colmare la soglia di povertà. La somma infatti, non spetta solamente a chi non ha un lavoro, ma anche a chi ha già un impiego o una pensione ma non raggiunge la soglia minima di stipendio.

Agevolazioni, Finanziamenti ed Incentivi Fiscali per Aprire un B&B: Quali sono e Come Accedervi

L’apertura di un Bed and Breakfast è una possibilità valutata ed apprezzata da molti, un’ipotesi di attività che trova conferma nella diffusione capillare di questa forma di ospitalità.

Importante è considerare gli aspetti fondamentali, i quali vanno dall’inquadramento giuridico alla possibilità di ottenere dei finanziamenti, magari a fondo perduto. Per questo bisogna anche porre attenzione alla differenza che intercorre tra B&B e affittacamere.

Reddito di Cittadinanza: non ne avrà diritto chi ha una Casa di Proprietà

Nella legge di bilancio 2019 che il nuovo governo ha intenzione di portare all’attenzione del Parlamento, saranno inserite 3 misure che il vice premier Di Maio ritiene delle vere e proprie emergenze sociali e oltre alla flat tax e al superamento della legge Fornero in materia di previdenza, il terzo provvedimento sarà il reddito di cittadinanza, tema tanto caro al Movimento Cinque Stelle

Facendo riferimento alle ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio, i paletti per beneficiare del reddito di cittadinanza, sono stati già definiti. Coloro che riceveranno questo sussidio contro una condizione profondamente disagiata, dovranno essere maggiorenni, risultare inoccupati, avere un Isee (l’indicatore che valuta e determina la condizione economica) non superiore ai 7/8 euro annui o percepire una pensione al di sotto dei 780 euro che è la soglia di povertà stabilità dall’Istat e che il suddetto aiuto non superi i 3 anni di durata.

Spese Sanitarie: Quali sono le Voci Detraibili e Deducibili?

Quando si parla di spese detraibili, quelle sanitarie sono le più gettonate in assoluto sia perchè sono costose ma anche perchè sono utili ai fini della cura e prevenzione di patologie e altri problemi cronici. Vediamo quali sono i prodotti o le prestazioni mediche si possono portare in detrazione IRPEF.

Come sappiamo anche le spese sanitarie sono detraibili ai fini fiscali ma spesso ci si perde o perché non vi è una corretta informazione a riguardo oppure per delle dimenticanze. Noi vi vogliamo spiegare come richiedere correttamente la detrazione IRPEF relativa alle spese sanitarie, senza farvi sbagliare alcun passaggio.

Rottamazione Cartelle Equitalia: Proroga in arrivo per fine 2018?

Il decreto Milleproroghe 2018 è approdato al Senato il 25 settembre dopo aver riscosso il voto di fiducia della Camera dei Deputati il 13 settembre. Uno degli aspetti che potrebbero rivelare delle novità è la revisione del calendario delle scadenze per il pagamento della rottamazione delle cartelle Equitalia. Ma la Camera non inserisce l’emendamento nel testo e forse la proroga potrebbe slittare verso la tanto attesa pace fiscale 2019.

La rottamazione ha come oggetto il saldo delle imposte, multe o somme in genere dovute al fisco da parte del contribuente sgravate degli interessi di mora e sanzioni. Le scadenze per il saldo delle rate della pace fiscale erano state individuate per il 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio 2019 per tutte le cartelle affidate tra il 2000 e il 2016 ed eventuali ripescati, ovvero cartelle consegnate prima di tale finestra temporale ma comunque accettati al pagamento senza sanzioni e interessi.

Yacht Force Blue, Flavio Briatore Indagato per Corruzione

Flavio Briatore torna a far parlare della sua persona ma non per aver lanciato una nuova impresa o per il suo stile di vita mondano spesso eccessivo: l’imprenditore italiano è indagato per corruzione e l’oggetto della contesa sarebbe il suo Yacht Force Blue. Flavio Briatore, che sicuramente conoscerai grazie al fatto che periodicamente torna alla ribalta per fatti di cronaca mondana che lo vedono molto spesso protagonista, recentemente sta affrontando un periodo che lo vede protagonista in una polemica relativa al suo yacht.

Il Force Blue è una delle proprietà delle quali Briatore va maggiormente fiero e proprio per questo motivo i giudici hanno deciso di indagare sulla situazione finanziaria dell’imprenditore, che sul suolo italiano è nullatenente e tiene le sue risorse economiche vincolate in diversi trust esteri. L’imbarcazione di lusso dell’imprenditore, il cui valore è stimato circa venti milioni di euro, ha fatto in modo che i magistrati imputassero a Briatore l’accusa di essere un evasore fiscale e successivamente sono stati presi dei provvedimenti nei suoi confronti, come il sequestro dello yacht.

Tassa di Successione: Cos’è, Come si Calcola, come e Quando si Paga

Tra le tasse che negli ultimi anno sono state oggetto di dibattito ad ogni livello vi è sicuramente la tassa di successione. Qui di seguito troverai tutte le risposte alle domande più importanti che possono sovvenire in merito alla tassa di successione.

Quando si parla di tassa di successione ci si riferisce purtroppo ad un evento luttuoso, ovvero la morte di un soggetto: questo accadimento ha come conseguenza giuridica primaria la cosiddetta “apertura della successione” e vi sono alcuni soggetti, determinati primariamente dalla legge, che acquisiscono la qualifica giuridica di eredi. Detto questo, l’imposta delle successioni quali situazioni giuridiche interessa? La risposta a questa domanda è semplice: ad essere colpite dalla tassa di successione è il trasferimento della proprietà e di altri diritti, appartenenti al soggetto defunto, relativi a beni sia immobili che mobili.

Debito Pubblico Italiano 2018 Oggi in Euro: a Quanto Ammonta e Andamento Storico

Il Debito Pubblico Italiano ha raggiunto il suo massimo storico proprio a luglio 2018, toccando per la prima volta i 2.341,7 miliardi di euro aumentando esponenzialmente di quasi 18 miliardi nel giro di un mese. Prima di procedere con l’illustrazione dell’andamento storico, ci teniamo a ricordare cosa sia effettivamente il Debito Pubblico di uno stato ed in che modo esso influisca con il dato indicativo finale della salute e il benessere economico di un certo paese.

Il Debito Pubblico in economia è l’indice indicativo di un debito dello Stato nei confronti di altri enti internazionali ed esteri. In altre parole la cifra indicata dal debito è il corrispettivo di tutti i fondi ottenuti dallo Stato Italiano al fine di colmare il deficit riscontrato nel bilancio statale di fine anno. I dati ISTAT relativi all’andamento storico del Debito Pubblico Italiano rivelano come nel corso di 40 anni l’indice sia cresciuto di oltre il 98% sino ad arrivare alla cifra attuale di ben oltre 2.2 miliardi. Com’è stato possibile tutto ciò?

Macron annuncia un Taglio Fiscale di 25 miliardi in Francia

Il Presidente francese Emmannuel Macron, dopo un primo anno dall’elezione andato a gonfie vele, nell’ultimo periodo ha registrato un forte calo di consensi, soprattutto tra i suoi elettori. Ed ecco che per far ricredere nuovamente tutti, il governo francese ha presentato la nuova Finanziaria che prevede una maxi manovra con un taglio fiscale di quasi 25 milioni di euro. Molti, tra cui i sostenitori dello stesso Macron, già gridano al successo mentre l’opposizione parla di operazione mediatica e addirittura di manovra poco chiara e disordinata.

Una manovra decisamente complessa che mira a ridurre le tasse, sia per le famiglie che per le imprese, ad aumentare gli stipendi più bassi e tagliare il personale della pubblica Amministrazione al fine di aumentare il potere di acquisto dei francesi, dare impulso all’economia e creare nuovi posti di lavoro. Ma vediamo nello specifico in cosa consiste la manovra finanziaria del governo Macron e quali conseguenze avrà sull’economia francese.

Calcolo Codice Fiscale Inverso: Cos’è il come si Calcola

Immagino che spesso ti è capitato di dover calcolare online il tuo Codice Fiscale perché non avevi a disposizione il tesserino rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Ma hai mai provato a ricavare i dati da un codice fiscale seguendo il procedimento inverso? Si, il calcolo del Codice Fiscale Inverso è possibile! Vediamo cos’è, a cosa serve e come funziona.

Il Codice Fiscale Inverso è una procedura che ti permette, attraverso l’utilizzo di una utility o meglio un applicazione web, la decodifica della struttura a sedici caratteri del codice, per estrapolare i dati anagrafici del titolare. In pratica partendo dal Codice Fiscale in tuo possesso, l’algoritmo dell’aplicazione web ti consentirà di ricavare tre lettere del nome, tre lettere del cognome, data di nascita, comune e sesso.

Bonus ed Aiuti Economici, Sussidi e Contributi per Disoccupati

La disoccupazione è relativa alla condizione in cui un lavoratore perde la sua posizione, differente quindi dall’inoccupazione che è la posizione di colui che non ha avuto un impiego. Quando un soggetto perde il lavoro lo Stato provvede, mediante una serie di iniziative, ad integrare economicamente, attraverso alcuni sussidi, la sua posizione al fine di garantirgli un’entrata per superare il complesso periodo ed immettersi nuovamente nel mercato del lavoro.

NASPI: sussidio di disoccupazione per licenziamenti e dimissioni per giusta causa

La prima cosa da richiedere quando si perde il lavoro è la Naspi ovvero il sussidio di disoccupazione previsto dal Jobs Act che garantisce mensilmente ai lavoratori una cifra in sostituzione dello stipendio. La Naspi può essere richiesta autonomamente sul sito dell’INPS oppure attraverso un CAF, la sua durata sarà della metà delle settimane rispetto ai contributi versati. Ovviamente vi sono dei vincoli per ricevere questo contributo, l’aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti, non vengono conteggiati invece periodi di cassa integrazione e quelli di permessi e congedi 104.

Riscatto Agevolato della Laurea: la proposta della Lega

In materia di pensioni sono in arrivo importanti novità da inserire nella legge di Bilancio 2019, la Lega ha infatti proposto la possibilità di riscattare in modo agevolato gli anni della laurea per i fini previdenziali. La legge di Bilancio 2019 sarà ricca di contenuti, continuano infatti ad aggiungersi proposte e idee all’interno del pacchetto che riguarda la previdenza.

L’intento è quello di favorire l’uscita dal lavoro in modo anticipato rispetto al passato e anche di spingere i lavoratori ad un aumento volontario della loro stessa contribuzione. Secondo la Lega la proposta può essere attuata e realizzata in modo efficace attraverso oneri sopportabili.

Esenzione Ticket: Età e Requisiti per Richiedere l’Esenzione del Ticket Sanitario

Il ticket sanitario è una tassa che viene pagata dal cittadino per ricevere una prestazione sanitaria (analisi, visite specialistiche, esami diagnostici, ecc.) presso il Servizio Sanitario Nazionale. L’importo del ticket varia in base al reddito, all’età e alla e al tipo di prestazione sanitaria richiesto, ma vi sono alcuni casi in cui il soggetto è esente dal pagamento, vediamo nel dettaglio come funziona l’esenzione ticket e come richiederla.

L’esenzione ticket è un diritto che spetta ad ogni cittadino in possesso di determinati requisiti fissati per legge. Per semplificare, sono stati identificati dei codici per l’esenzione ticket suddivisi per fasce di reddito, il primo è il Codice E01 che identifica le persone non soggette al pagamento del ticket in base al requisito dell’età e del reddito. L’esenzione ticket (codice E01) viene concesso a tutti i cittadini di età inferiore ai 6 anni o superiore ai 65 anni se appartengono ad un nucleo familiare con un reddito minimo pari o inferiore ai 36.151,98 € l’anno.

ISEE Universitario 2018/2019 INPS: Cos’è, come si Fa, Calcolo e Documenti Necessari

L’Isee universitario (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un modello obbligatorio per tutti gli studenti iscritti o che hanno intenzione di iscriversi all’anno accademico 2018/19; è necessario per il calcolo corretto delle tasse universitarie da versare e per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge, come ad esempio la no tax area (esenzione dalle tasse universitarie per i redditi Isee inferiori a 13.000 euro), oppure per chi ha presentato la domanda di ottenimento della borsa di studio.

Dato che le tasse sono calcolate in base al reddito effettivo del nucleo familiare, se non viene presentata l’attestazione Isee si rischia che l’Università applichi l’aliquota massima non potendo determinare quella realmente di competenza.

Registro dei Corrispettivi IVA: Cos’è, a Cosa Serve, Quando si deve Utilizzare e come si Compila

Il registro dei corrispettivi è un registro di tipo contabile di cui alcuni contribuenti devono obbligatoriamente dotarsi, in questo devono essere annotate tutte le operazioni compiute, giorno per giorno, divise per aliquota IVA.

Alcuni tipi di contribuenti come bar, ristoranti, parrucchieri e negozi che non hanno l’obbligo di emettere fattura devono annotare necessariamente nel registro i movimenti come stabilito dall’art. 24 del D.P.R. 633/1972. Nel registro vanno segnati i corrispettivi giornalieri (che potete tranquillamente copiare dagli scontrini fiscali, in tal senso potete utilizzare lo scontrino di chiusura di fine giornata se avete la cassa oppure annotare ogni movimento). In questo registro vanno annotate anche le operazioni relative a immobili e beni strumentali.

Documenti ISEE 2018: Quali Sono da portare al CAF per il Calcolo

Per far si che il CAF possa redigere il Modello ISEE 2018 è necessario che il cittadino consegni una serie di documenti che consentano la compilazione della DSU ovvero la dichiarazione sostitutiva unica per compilare poi l’indicatore della situazione economica equivalente. Oggi tutte le famiglie hanno la possibilità di richiedere benefit, aiuti economici e prestazioni agevolate, per farlo è necessario in quasi tutti i casi che venga presentato il modello ISEE, che attesta i requisiti economici e soggettivi del nucleo familiare. Questo strumento viene richiesto soprattutto dagli enti pubblici per capire se la famiglia o il soggetto può o meno avere accesso ai benefici. Per farne richiesta è necessario presentare domanda agli enti che erogano tale servizio come i CAF che sono presenti su tutto il territorio nazionale e svolgono questa pratica gratuitamente.

Nell’ISEE vengono considerati i propri redditi, si considerano tutti i componenti del nucleo familiare con una scala di equivalenza che attribuisce dei valori diversi in base alla composizione della famiglia e ad alcune caratteristiche ad esempio se la stessa è numerosa quindi con tre figlio o più o se vi sono nel nucleo persone disabili. In sostanza nel calcolo si tiene conto degli assegni al coniuge e ai figli, il 20% del lavoro dipendente o della pensione, dell’eventuale affitto, un importo sulle abitazioni di proprietà, su eventuali interessi derivanti da prodotti finanziari. Quindi il rapporto sulla condizione economica è dato in sostanza dall’intreccio di questi fattori. Le maggiorazioni ci sono in caso di un componente disabile, molti figli, soprattutto se minori, se il nucleo beneficia di prestazioni sociosanitarie.

Ravvedimento Operoso, Cos’è, come Funziona e come Calcolarlo

Il ravvedimento operoso è un istituto di diritto tributario grazie al quale il contribuente che abbia commesso degli errori nel calcolo delle imposte da versare, abbia omesso alcune voci di reddito o si sia addirittura dimenticato di presentare determinate dichiarazioni e comunicazioni obbligatorie, entro i termini previsti dalla legge, può ravvedersi (come dice appunto l’istituto stesso) limitando così le sanzioni derivanti da eventuali accertamenti fiscali.

Cos’è il ravvedimento operoso?

La legge di stabilità del 2015 è intervenuta sul ravvedimento operoso rinnovandolo. Un’istituto decisamente utile al contribuente ma per molti ancora sconosciuto. Iniziamo con il dire che il ravvedimento operoso permette al contribuente che abbia omesso o compiuto degli errori, in fase di versamento dei tributi, dovuti a delle inosservanze, mancanze o omissioni nella presentazione delle comunicazioni obbligatorie oppure nella presentazione delle dichiarazione dei redditi o di altri tributi, di rimediare a questa situazione sanando la propria posizione con il Fisco e limitando anche le conseguenze derivanti dall’applicazione delle relative sanzioni e interessi.

Taglio delle Accise sulla Benzina: l’annuncio del Governo

Il Governo è al lavoro per concretizzare le misure economiche con cui punta a far ripartire l’economia italiana e ad abbassare quella che è la pressione fiscale che grava sugli italiani, che al di là di quella che è il tuo orientamento politico riterrai anche tu, statistiche alla mano, tra le più alte dell’Occidente. Tra le misure più attese da quando il Governo targato M5S-Lega Nord è entrato in carica vi è senza dubbio quella relativa al taglio delle accise della benzina. Ebbene, dopo quasi 6 mesi dalla formazione dell’esecutivo, questo momento sembra essere arrivato.

A dare un annuncio che per il Governo è molto importante perchè relativo ad uno dei cavalli di battaglia di M5S e Lega Nord in campagna elettorale è stato Massimo Bitonci, figura di spicco dell’esecutivo visto il suo ruolo di sottosegretario al Ministero dell’Economia, che in questi giorni è al centro dell’attenzione per le misure che dovranno essere prese nelle prossime settimane e relative al calo delle tasse e al reddito di cittadinanza. L’esponente della Lega ha assicurato che è ormai questione di pochi giorni per la prima sforbiciata sulle accise della benzina.

Sconti ed Esenzioni per il Bollo Auto, chi ne ha Diritto

Il bollo auto è una delle tasse meno amate dai cittadini, proprio per questo sempre più spesso se ne chiede l’eliminazione. Ad oggi sono allo studio misure per modificare questa tassa, ma fino a quando le stesse non sono operative continuano ad essere applicate le precedenti norme su sconti ed esenzioni per il bollo auto. Ecco chi ne ha diritto.

Se ti stai chiedendo se anche tu puoi usufruire di riduzioni del bollo auto qui potrai trovare la risposta. La prima cosa da dire è che sono esenti dal pagamento del bollo auto coloro che hanno un’invalidità riconosciuta. Per poter avere questo beneficio l’auto non deve essere per forza intestata all’invalido, può essere anche intestata al soggetto che ha fiscalmente in carico l’invalido, ad esempio i genitori del minore con invalidità riconosciuta. Non tutte le patologie possono usufruire di questa esenzione, infatti è prevista per problemi di vista e udito, nel primo caso non deve esservi un residuo visivo superiore a 1/10 per ogni occhio. L’esenzione viene riconosciuta anche a coloro affetti da handicap psichico o mentale che prevede il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. Infine la quarta categoria di esenti sono coloro che hanno difficoltà di deambulazione o affetti da pluriamputazione.

Taglio dell’IRPEF sui redditi più Bassi, la Proposta in fase di studio dal Governo

Come saprai, il mese di settembre coincide da sempre con l’inizio di uno dei periodi dell’anno più importanti per la politica italiana, ovvero quello in cui si deve iniziare a mettere mano a quella che una volta era nota con il nome di Finanziaria e che oggi viene più comunemente chiamata “manovra di bilancio”. Quest’anno l’attesa da parte degli operatori economici e non solo è decisamente alta ancor prima dei questo importante appuntamento che sarà il primo banco di prova di tenuta dell’esecutivo giallo-verde.

Uno dei temi più caldi è quello relativo al taglio dell’Irpef e negli ultimi giorni sono emerse diverse novità che hanno dato corpo e sostanza alla proposta del Governo, le quali saranno contenuti nella nota di aggiornamento al Def, vero e proprio “antipasto”, come sai, di quella che una volta era appunto chiamata Finanziaria.

SPID obbligatorio entro il 2018 per l’Accesso a Fisconline dell’Agenzia delle Entrate

Se hai frequenti contatti con la Pubblica Amministrazione, sarai sicuramente a conoscenza di cosa sia lo SPID e di quali siano le sue funzioni. In caso contrario, devi sapere che il termine SPID è un acronimo che sta per Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale. Non è una procedura di per sé nuova dal momento che è stata introdotta il 15 marzo del 2016 sia per il privato cittadino che per le imprese. Si tratta, sostanzialmente, del nuovo metodo con cui è possibile effettuare l’accesso ai servizi online offerti dalla Pubblica Amministrazione. A partire da marzo 2016, dunque, per accedere a questi servizi è necessario essere in possesso del PIN unico che viene rilasciato a tutti i cittadini o le aziende interessate previo l’invio e la verifica di tutta la documentazione necessaria.

La caratteristica principale dello SPID 2018 di permettere l’accesso, con un unico PIN, a tutte le PA tra cui, in primo luogo, l’INPS, le Regioni, i Comuni, l’INAIL o l’Agenzia delle Entrate. Una volta che avrai ottenuto il tuo SPID potrai svolgere comodamente da casa o dal tuo ufficio ogni pratica rivolta alla Pubblica Amministrazione in maniera digitale. Non dovrai recarti più personalmente presso i singoli uffici e il disbrigo della tua pratica risulterà molto più veloce che in passato. Puoi anche utilizzare le tue credenziali personali per pagare online una multa, il bollo, le tasse dello Stato o quelle scolastiche. Insomma, grazie allo SPID puoi interagire con la Pubblica Amministrazione in maniera più semplice sia da pc fisso che da mobile il che fa, di questa innovazione, una vera e propria rivoluzione.

Reddito di Cittadinanza, ipotesi mini-sussidio: 300 euro al mese a 4 milioni di persone

Di Maio punta al Reddito di Cittadinanza, e questo si sa. Lo scoglio da superare per avere le coperture, però, sono i 17 miliardi necessari a garantire il sussidio. Ecco che spunta l’ipotesi del mini-sussidio: l’assegno quindi verrà erogato a 4 milioni di persone e non più ad 8 milioni, come saranno 300 gli euro contro i 780 della prima previsione. Il Ministro Tria infatti stà lavorando per trovare le coperture necessarie, che forse arriveranno a 5 miliardi.  Ci sarà da lavorare affinchè nella legge di Bilancio 2019 il reddito di cittadinanza non sia solo una promessa.

E’ una misura economica contro la povertà. Il M5S ha stimato che sono 9 i milioni di italiani che non sono in grado di generare un reddito sufficiente o addirittura che non riescono a trovare lavoro. Il reddito di cittadinanza è un ampliamento del nuovo reddito di inclusione, già attivo in Italia dal 1 giugno 2018. Per accedere al reddito di inclusione si deve avere una soglia Isee fino a 6.000€, quella ISRE fino a 3.000€ per la parte patrimoniale, un patrimonio immobiliare sotto i 20.000€ esclusa l’abitazione, un patrimonio mobiliare come conti correnti non superiore a 10.000€.

NASpI, le Novità Online sulla Verifica dell’Indennità di Disoccupazione

Al fine di ottimizzare tempi e costi e ridurre gli iter burocratici fatti di file ed inutili scartoffie, l’INPS ha comunicato il 6 settembre 2018 la nascita sul proprio portale di un nuovo servizio dedicato esclusivamente alla Nuova assicurazione sociale per l’impiego, meglio conosciuta con l’acronimo di NASPI. Figlia del Job Act nasce nel 2015 per la precisione e coincidenza fortuita il 1 maggio, giorno della festa dei lavoratori. La sua funzione è assistenziale, si tratta di un sussidio erogato dalle casse dell’INPS il cui scopo è permettere a chi è rimasto disoccupato involontariamente di godere di una fonte di sostegno economico tale da provvedere ai propri bisogni personali e familiari, in attesa del reinserimento nel mondo del lavoro.

Grazie al nuovo portale potrai visualizzare in tempo reale e nel dettaglio tutte le info relative alla domanda di disoccupazione (durate, valore, rate) direttamente nella tua area personale.
La procedura implica il possesso di un proprio PIN identificativo, ottenerlo è semplice basta farne richiesta online, in tal caso il sistema ti trasmetterà parte del codice ed il restante ti arriverà a casa in busta chiusa, oppure dovrai recarti direttamente all’ufficio territoriale INPS a te più vicino, compilare un modulo con i tuoi dati sensibili e un addetto ti consegnerà il tuo codice identificativo personale. Qui di seguito per te una piccola mini guida sulle principali novità del nuovo portale INPS dedicato alla NASPI.

Contributo FAP in Busta Paga: Cos’è e Come Funziona

Il Fondo Adeguamento Pensioni (FAP) è stato istituito nel 1951 con lo scopo di garantire ai lavoratori dipendenti iscritti una pensione futura in linea con l’aumento annuale del costo della vita così come determinato dall’ISTAT. Tale fondo è alimentato anche da un contributo obbligatorio che viene trattenuto nella busta paga dei lavoratori dipendenti del settore pubblico.

La misura del contributo FAP varia a seconda del tipo di contratto del lavoratore e dalle dimensioni occupazionali dell’azienda presso cui è impiegato: il contributo FAP per i lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti ha un’aliquota del 9,19%, mentre nelle realtà con più di 15 dipendenti la misura della trattenuta sale al 9,49%. Lo 0,30% in più costituisce un ammortizzatore sociale ed è destinato a incrementare il fondo cassa integrazione, che opera a favore dei dipendenti in condizioni lavorative precarie. Per gli apprendisti occupati in aziende con più di 15 dipendenti, il contributo FAP scende al 5,84%.

Manovra Finanziaria 2019: tutti i Dettagli e Informazioni che si conoscono Oggi

La finanziaria è quella manovra che coinvolge direttamente ed indirettamente tutti i soggetti che risiedono in Italia, e non sorprende quindi che ci sia grande attesa per la finanziaria 2019.
La nuova finanziaria dovrebbe oscillare tra i 20 ed i 25 miliardi, come detto dal premier Conte e dai suoi vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Come forse già sai, secondo indiscrezioni dovrebbero essere molti i cambiamenti che la nuova manovra porterà, in particolare per le proposte che sono state fatte riguardo l’Iva, le pensioni ed altri provvedimenti in materia fiscale.

Il tema pensioni: la quota 100

Per quello che concerne le pensioni, il Governo dovrebbe presentare al Parlamento la norma per innalzare i livelli delle minime a 780 euro ovvero a quella cifra che l’Istat ha fissato come livello di povertà. Questa operazione comporterà è stata calcolata sui 15-16 miliardi e si accompagna all’ormai nata questione del reddito di cittadinanza. Al contempo dovrebbe essere introdotta la possibilità di andare in pensione con la “quota 100“, che si ottiene sommando gli anni di contributi con l’età che si ha al momento della domanda. Questo provvedimento potrebbe essere attuato gradualmente, iniziando con 64 anni nel 2019 ed avviando anche dei pre-pensionamenti.

Pace Fiscale 2018: come Funziona, Rottamazione Cartelle Esattoriali e Quando Parte

Ormai è quasi certo che la pace fiscale sarà inserita nella “Legge di Bilancio 2019“, ma l’unica cosa poco chiara è quando si potrà presentare domanda e quali debiti saranno ammessi. L’argomento non è trattato in modo semplici e capirci qualcosa sta diventando sempre più complicato. In questo articolo cercherò di rendervi le cose più semplici, aiutandovi a capire, fin dove possibile, come funziona la pace fiscale e quando entrerà in vigore.

Sicuramente entro questo mese si saprà qualcosa di certo. Il Governo ha dichiarato che ha settembre ci sarà la definizione definitiva della Legge di Bilancio 2019.

Codice Tributo 4033: Cos’è e Come si Compila nell’F24

La maggior parte delle imposte viene versata utilizzando il modello F24, la cui compilazione si basa sul fatto di riportare nei campi appositi specifici codici tributi che consentono di identificare in maniera univoca e immediata l’imposta oppure l’operazione in questione. Il codice tributo 4033 viene usato nel pagamento delle principali imposte per effettuare il versamento della prima rata di acconto dell’IRPEF.

Questa operazione rappresenta il 40% dell’imposta, mentre il restante 60% deve essere corrisposto con la seconda rata da versare entro il 30 novembre riportando all’interno del modello F24 il codice tributo 4034. Bisogna comunque tenere a mente che la possibilità di scegliere tra il versamento dell’IRPEF in un’unica soluzione oppure in due rate viene consentita soltanto ai contribuenti che hanno presentato il Modello Unico per effettuare la denuncia dei redditi percepiti annualmente.

Flat TAX 2018: le Ultime Novità sulla Proposta del Governo

La Flat Tax, in italiano tassa piatta, è uno dei provvedimenti annunciati e contenuti nel contralto di governo. Tale idea era originariamente stata proposta dalla coalizione di centro destra e prevedeva un’aliquota unica di imposta per imprese e famiglie.

L’accordo di governo, grazie alla spinta della Lega, ha riproposto questa riforma ma con delle differenze rispetto alla forma originale. Vediamo in che modo secondo gli annunci del governo dovrebbe essere strutturato tale provvedimento.

Assegni Familiari 2018: Calcolo, Tabella e Modulo

L’Inps ha recentemente diramato una nuova circolare con la quale apporta qualche novità agli assegni familiari 2018, con l’attesa rivalutazione dei limiti di reddito familiare ai fini del godimento del contributo e alcuni altri aggiornamenti previsti. Ma cosa cambia?

In primo luogo, giova ricordare che gli assegni familiari non devono essere confusi con i più noti assegni al nucleo familiare, destinati – peraltro – a diverse categorie di lavoratori. In questo caso si parla invece di prestazioni a sostegno delle famiglie di alcuni lavoratori rientranti nelle seguenti categorie:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • titolari delle pensioni a carico di gestioni speciali dei lavoratori autonomi).

Come Aprire una Partita IVA: Procedura e Consigli

L’apertura di una partita IVA è necessaria per tutti coloro che intendono intraprendere un’attività in proprio, sia per chi preferisce essere autonomo fin dall’inizio della carriera, sia per chi ha perso un posto da lavoratore dipendente e si rimette in gioco creandosi una nuova opportunità di impiego.

Gli adempimenti per l’apertura e la gestione di una partita IVA non sono complicatissimi, tuttavia per chi ha poca confidenza con la burocrazia può risultare utile uno schema sintetico di orientamento. Indispensabili, naturalmente, l’assitenza e la consulenza di un commercialista, visti anche i continui aggiornamenti normativi in materia che potrebbero far commettere passi falsi ad un inesperto.

Tassazione TFR: quant’è e come Calcolarla, quanto viene Tassato il Trattamento di Fine Rapporto

Hai raggiunto i requisiti per andare in pensione? Se stato licenziato o ha dato le dimissione dall’azienda per cui lavoravi? In questi casi hai diritto alla liquidazione del trattamento di fine rapporto o in breve Tfr. Le somme liquidate saranno al netto delle imposte. Infatti, il tfr è soggetto a una tassazione separata disciplinata dall’articolo 17 del TUIR e dall’art. 2120 del Codice Civile.

Il Trattamento di fine rapporto (comunemente chiamato buonuscita) è una somma di denaro che spetta ai dipendenti alla fine della conclusione del rapporto di lavoro, che può avvenire per qualsiasi causa e che deve essere liquidata dal datore di lavoro. A tal fine è necessario che quest’ultimo metta da parte mensilmente una quota, indicando l’importo nella busta paga. Quota che confluisce in un apposito fondo aziendale.

Modello F23: Cos’è e Come si Compila il Modello Editabile

Se devi pagare qualche tassa, sanzione o imposta potresti trovarti nella necessità di compilare il cosiddetto Modello F23. Spesso non è semplice e, per questa motivazione, potresti trovarti nella necessità di ottenere un aiuto in questo senso. D’altra parte, comprendere bene di che tipo di documento si tratta e quali siano i principali utilizzi è importante.

Ti renderai presto conto che non è assolutamente un’operazione complicata e che basteranno pochi minuti per portarla correttamente a termine. Inoltre non è sempre detto che tu debba compilarlo dato che, in determinati casi, viene inviato precompilato.

Calcolo Tasi: Come Farlo Correttamente

Se sei proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, devi pagare la TASI, un tributo locale che finanzia i “servizi indivisibili” prestati dai Comuni. Sei tenuto al versamento dell’imposta anche se hai dato in locazione o in comodato l’immobile: in questi casi, una quota della tassa è dovuta anche dall’inquilino. La base imponibile della TASI è la rendita catastale dell’immobile, rivalutata e successivamente moltiplicata per un coefficiente stabilito dalla legge.

Le aliquote della tassa sono state fissate a livello normativo all’1 per mille, ma i Comuni hanno il potere di modificarle. Per il 2018, la Legge di Bilancio ha stabilito che gli enti locali non possono aumentare le aliquote TASI ma possono azzerarle. Da questo blocco delle aliquote sono esclusi i Comuni neo-istituiti a seguito di fusione e quelli deficitari che si trovano nella fase di pre-dissesto o dissesto finanziario. Se nel 2016 operava una maggiorazione della TASI, questa rimane confermata, mentre sono completamente esentate dal tributo le abitazioni principali (eccetto quelle appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e una delle sue pertinenze, a patto che siano accatastate come C/2, C/6 o C/7.

Aliquote e Scaglioni Irpef 2019: le novità secondo l’ipotesi di riforma della Mini Flat Tax

La riforma in materia economico finanziaria basata sull’introduzione della flat tax produce cambiamenti nell’ambito delle aliquote di riferimento per il calcolo dell’Irpef 2019.

Aliquote Irpef 2019 e flat tax, cosa cambia? Tra le novità introducibili con la nuova legge di bilancio campeggia la possibilità di ridurre le aliquote da cinque a tre. Da ciò conseguirebbe la modifica degli scaglioni utilizzati per calcolare l’imposta che ciascun contribuente deve allo Stato. Allo Stato attuale gli scaglioni risultano così strutturati:

Flat Tax 2019: le Novità su Ampliamento del Regime Forfettario, Requisiti e Limiti di Reddito

Se hai seguito i dibattiti politici in seno al Governo negli ultimi tempi conoscerai sicuramente quelle che sono le linee principali che andranno a costituire la prossima Legge di Bilancio 2019. Tra queste avrà una posizione di rilievo la cosiddetta Flat Tax, letteralmente “Tassa Piatta”, che andrà ad identificare il nuovo sistema fiscale italiano al fine di combattere l’evasione fiscale ed incrementare le entrate dello Stato.

Per le piccole imprese, la Flat Tax 2019 prevederà:

  • un’aliquota al 15% per tutti i volumi d’affare che non supereranno i 100.000 euro;
  • un’aliquota per le start-up pari al 5% per i primi 5 anni e riservata a tutti coloro che avranno meno di 35 anni o più di 55 anni.

Mini Flat Tax: cos’è e le novità per Imprese e Partite IVA

È stata il leit motiv di tutta la campagna elettorale del Ministro Salvini e della sua Lega ed oggi inizia finalmente a vedere la luce: la Mini Flat Tax è la proposta di legge presentata negli scorsi giorni per l’inizio dell’iter di discussione parlamentare.

Rispetto alle attese iniziali, particolarmente ambiziose e galvanizzate dagli accenti propagandistici della scorsa campagna elettorale, la manovra non impatterà su tutte le aziende italiane ma solo su una parte; si tratta in ogni caso di un passo avanti importante nel rilancio della nostra economia e delle nostre piccole e medie imprese. Scopriamone tutte le caratteristiche nel dettaglio.

Limiti per i Pagamenti in Contanti: Quali Sono e Cosa Prevedono

Considerati i cambiamenti che hanno caratterizzato la materia nel corso degli ultimi anni, non sono poche le confusioni che si sono riprodotte in materia di limiti per l’acquisto in contanti e, più in generale, di limiti per il trasferimento di denaro contante tra persone e aziende.

Giova dunque fare un congruo ripasso, al fine di chiarire tutto quel che c’è da sapere su questo tema, ed evitare di correre i rischi legati alle sanzioni comminate per la violazione dei limiti di cui si dirà.

Pace Fiscale: come Funzionerà con Accertamenti, Cartelli e Liti

Il rapporto tra tasse e italiani non è mai stato idilliaco, forse non lo sarà mai per l’eterna diatriba sull’eccesivo carico fiscale, che quasi sembra costituire un’attenuante per gli evasori. A pagare fino all’ultimo centesimo sono i dipendenti, quelli che subiscono trattenute alla fonte, mentre i liberi professionisti saranno sempre considerati garanti attendibili del proprio reddito; non fosse altro che per la mancanza di strumenti di controllo (quelli fin qui sperimentati si sono rivelati inefficienti e dannosi per tutti).

In attesa della Flat Tax che il governo giallo verde intende adottare dal prossimo anno, questi come altri suoi predecessori si accinge ad azzerare i contenziosi con l’erario, tramite un metodo per certi versi simile ai vecchi condoni o rottamazioni delle cartelle.

Certificazione Unica (ex CUD): Cos’è, Cosa Contiene ed a Cosa Serve

La Certificazione Unica è un documento con il quale il datore di lavoro, il committente o l’ente previdenziale certifica ai soggetti titolari di reddito o di pensione, gli emolumenti che sono stati corrisposti nel corso di un anno di imposta di riferimento.

In altre parole, i sostituti di imposta possono utilizzare la Certificazione Unica per poter attestare i redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi da lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi nei confronti dei soggetti titolari di tali emolumenti. La Certificazione Unica deve essere consegnata al percettore delle somme (cioè, colui che ha ricevuto tali accrediti) usando un modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferiscono gli emolumenti.

Canone RAI Seconda Casa: Come non Pagarlo e Modulo di Esenzione, Esonero e Scadenza

A partire dal 5 Giugno 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che il pagamento del canone RAI sarà addebitato mensilmente nella bolletta dell’energia elettrica. Il decreto riguardante il canone Rai è stato introdotto con lo specifico scopo di limitare l’evasione di tale imposta e rendere automatico il pagamento. Per i contribuenti è quindi obbligatorio pagare il canone Rai, ma cosa succede se si possiede una seconda casa o altri immobili? In questo articolo ti illustreremo come non pagare il canone rai per la seconda casa e come compilare il modulo di esenzione.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il canone RAI deve essere pagato solo una volta, a prescindere dal numero di immobili in possesso. Nello specifico, il pagamento del canone televisivo deve essere versato un’unica volta per ogni famiglia anagrafica, anche se si possiedono più contratti di fornitura di energia elettrica intestati o più televisori. La legge considera famiglia anagrafica coloro che sono legati da vincoli come il matrimonio, la parentela, l’affinità e la coabitazione, di conseguenza se esistono questi specifici legami anche se si possiede una seconda casa non bisogna pagare due volte il canone Rai.

Fatturazione Elettronica Prorogata al 1 Gennaio 2019

Nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018 è stato pubblicato il D.L. 28 giugno 2018, n. 79, che proroga all’1 gennaio 2019 il termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante, che era stato fissato precedentemente all’1 luglio 2018 (cfr. articolo 1 Legge n.205/2017).

Dal contenuto normativo revisionato emerge che anche gli acquisti di carburante per autotrazione, effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte dei soggetti passivi IVA, devono essere documentati con l’e-Fattura. Per tutto il 2018 i titolari di Partita IVA avranno la possibilità di continuare ad utilizzare la scheda carburante per l’acquisto di benzina e gasolio. Vediamo in dettaglio le novità riguardanti la proroga relativa all’E-Invoice al primo gennaio 2019.

E-fattura, l’App Gratuita dell’Agenzia delle Entrate

Ciao, sei un imprenditore e non riesci a star dietro a tutte le normative di fatturazione? Sei infastidito dai continui cambiamenti e non sai come rimanere al passo? Allora questo scritto fa al caso tuo. Infatti c’è una grande novità per tutti gli imprenditori (in particolare per le piccole e medie imprese), chiamata e-fattura.

Essa consiste nell’obbligo di fatturazione elettronica a decorrere dal 1° gennaio 2019 per tutte le imprese (in realtà Dal 1° luglio 2018 l’e-fattura esiste già ed è operativa ma solo per i subappaltatori della PA e anche per gli operatori della filiera dei carburanti), quindi un cambiamento importante per chi ha partita IVA, esclusi solo quanti applicano il regimi dei minimi. Questo cambiamento ha diverse conseguenze piuttosto rilevanti e innanzitutto te le dobbiamo spiegare meglio.

730 Precompilato INPS e Agenzia delle Entrate: Cos’è, Accesso e Istruzioni

Già da 3 anni è possibile utilizzare il Modello 730 precompilato al fine di redigere la propria dichiarazione dei redditi senza doversi rivolgere necessariamente ad un professionista. Ma cos’è e come funziona? Scopriamolo assieme!

Come si evince dal sito dell’Agenzia delle Entrate, l’ente mette a disposizione dei cittadini la dichiarazione dei redditi precompilata sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi. In particolare il 730 precompilato riguarda i lavoratori dipendenti e pensionati che possono decidere di accettare il modello così com’è oppure modificarlo o integrarlo prima dell’invio.

Condono e Pace Fiscale proposti da Salvini: Ecco di cosa si Tratta

“Il primo intervento sarà la pace fiscale, con la chiusura delle liti tra italiani ed Equitalia”. Sono queste le parole pronunciate da Matteo Salvini in occasione di un comizio a Fiumicino.

Parole, quelle del leader della Lega, vicepremier e ministro dell’Interno che fanno ben sperare molti contribuenti, che in questo modo potrebbero finalmente risolvere i loro problemi con il Fisco. Ma cos’è la pace fiscale e cosa la differenzia dal condono? Scopriamolo assieme!

Risparmiometro: cos’è e come Funzionano i Controlli sui Risparmi e la “tassa sui risparmi in banca”

Nel 2018 si parla sempre più spesso di Risparmiometro, strumento che può essere utilizzato da parte dell’Agenzia delle Entrate e che pare incutere non poco timore per i risparmiatori.  Il Risparmiometro, strumento nato nel corso degli ultimi anni e di cui si discute nel corso dell’ultimo periodo, è un mezzo a disposizione delle Agenzie delle Entrate per svolgere delle verifiche sui conti correnti che vengono posseduti da coloro che, come te, potrebbero svolgere delle operazioni di compravendita coi materiali preziosi.

Tale strumento prende in considerazione una serie di dati come, per esempio, conto corrente bancario e postale, ma anche buoni fruttiferi e altri, che vengono emessi da quelle società che ti consentono di operare nel mercato dei materiali preziosi. Il Risparmiometro è quindi uno strumento nuovo, già conosciuto vista la sua lunga lavorazione e creazione, che entrerà in vigore, seppur in via inizialmente sperimentale, nel corso del 2018 e il suo funzionamento si basa su algoritmi particolari che riescono a elaborare un grande numero di dati.

Split Payment IVA: Cos’è, come Funziona e come Applicarlo in Fattura

In tanti avranno sentito parlare dello split paymanet ma per molti il significato di questo termine di derivazione inglese non è ancora chiaro dal punto di vista fiscale. Split payment, in inglese letteralmente, significa pagamento diviso. E’ stata la Legge di Stabilità nel 2015 ad introdurre lo split payment, come nuovo modo di liquidazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Sostanzialmente si applica nei rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione e prevede che sia quest’ultima a pagare direttamente l’imposta attinente al rapporto, capovolgendo la regola ordinaria di liquidazione dell’Iva che invece vuole che sia il fornitore ad addebitare in fattura l’Iva al cliente e versarla poi all’Erario. Lo split payment introdotto, come già anticipato, con la Legge di Stabilità è stato riformato con il Decreto Legge 50/2017 e di recente ulteriormente ampliato con il Decreto Legge 148/2017. Questo nuovo meccanismo caratterizzerà i rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese fino al 2020.

F24 Elide: Cos’è e Come si Compila

Uno dei documenti che riguarda i pagamenti che devono essere effettuati, il quale potrebbe essere sconosciuto per molte persone, è rappresentato dal modello F24 Elide. Ecco in cosa consiste questo documento e come lo stesso deve essere compilato in modo corretto prevenendo quindi una serie di errori che potrebbero avere delle ripercussioni poco semplici da fronteggiare.

Il modello F24 e il suo scopo preciso

Sentendo parlare di modello F24 Elide verrebbe subito in mente che questo particolare documento altri non sia che una variante del documento ordinario. Effettivamente, con questa deduzione, stai già rispondendo alla domanda principale che riguarda appunto questo documento, ovvero di cosa si tratta. Questo modello è una versione maggiormente specifica del classico modello F24 e la dicitura Elide significa Elementi Identificativi.

Calcolo Stupendio Netto: come Calcolare il netto dato l’importo Lordo Annuale dello Stipendio

Prima di indicare le modalità per il calcolo dello stipendio netto mensile è opportuno dare qualche informazione relativa a dei concetti base. Lo stipendio è la retribuzione che viene pagata dal datore di lavoro e rappresenta l’ultima voce della busta paga. Quest’ultima non è altro che il riepilogo di tutte le voci reddituali retribuite e di trattenute che vengono effettuate con cadenza mensile dal datore di lavoro. La busta paga si può scomporre in 4 gruppi : elementi fissi della retribuzione, parte variabile, trattenute fiscali e trattenute previdenziale.

La somma di quanto percepito nel corso dell’anno viene riepilogata all’interno della Certificazione Unica ossia il documento che annualmente il datore di lavoro è tenuto a consegnare. La Certificazione Unica riepologa lo stipendio lordo annuale, le imposte già trattenute, le detrazioni per lavoro dipendente e le detrazioni per carichi di famiglia e viene utilizzata per effettuare il conguaglio fiscale del contribuente relativo all’anno precedente tramite la presentazione dei modelli dichiarativi, 730 o modello Redditi.

VIES: come Funziona, come fare l’Iscrizione o la Cancellazione e Ultime Novità

VIES è un archivio informatico dove vengono raccolte tutte le informazioni relative alle partite IVA registrate all’interno della Comunità Europea. Si tratta di uno strumento utile alla verifica di numeri di partite IVA ed alla visualizzazione di eventuali informazioni, aggiornate continuamente ed in tempo reale dalle amministrazioni nazionali degli stati membri, sulle forniture intracomunitarie esenti da IVA.

L’iscrizione al sistema VIES è automatica, gratuita ed obbligatoria, per tutti i lavoratori autonomi che debbano effettuare operazioni commerciali che valicano i confini nazionali. Come proprietario di partita IVA dovrai richiedere l’inserimento nel VIES congiuntamente al momento della tua dichiarazione di inizio attività, oppure tramite richiesta telematica, nel caso in cui tu sia già operativo.

Calcolo Interessi Legali, Cos’è e Come Farlo Correttamente

Avrai sicuramente sentito parlare di interessi legali, tuttavia forse non sai di cosa si tratta; scopriamolo assieem. Si definisce in questo modo il frutto del godimento di una somma monetaria altrui; in particolare il nome interessi è dovuto al fatto che questa somma matura con il tempo secondo una misura fissata dal ministro dell’economia. Ora che abbiamo chiarito di cosa si tratta proviamo a vedere come avviene il calcolo.

Cosa serve per calcolare gli interessi legali?

Calcolare gli interessi legali è molto semplice. Il primo passo che dovrai affrontare è procurarti tutti i dati che sono necessari. Successivamente potrai calcolarli insieme ad un commercialista oppure tramite specifici software. Dunque, gli elementi che ti occorreranno sono sicuramente la sorte, ossia la somma che deve essere corrisposta. Tale cifra deve essere non solo ratificata dal giudice, ma proviene anche da un accordo tra le parti.

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