Categoria: Dizionario

Stato Patrimoniale: Cos’è, Come Redigerlo e Schema dello Stato Patrimoniale

Lo stato patrimoniale è un documento contabile che, in forma puntuale, consente di valutare in modo obiettivo, la situazione economica aziendale in ordine all’entità e natura delle passività contratte e delle attività risultanti.L a valenza dello stato patrimoniale è dunque limitata ad una fotografia realizzata in un determinato momento; essendo le aziende in continuo movimento ed evoluzione, è evidente che la situazione contabile è estremamente mutevole anche in tempi ristretti.

La redazione dello stato patrimoniale è disciplinata giuridicamente dal codice civile agli articoli 2323 e 2424 che ne definiscono in maniera univoca le modalità di stesura e le voci che lo compongono.Lo stato patrimoniale con il conto economico, il resoconto finanziario e la nota integrativa, è documento necessario ed indispensabile per la redazione di un bilancio aziendale. Volendo semplificare, lo stato patrimoniale può essere considerato come un documento contabile che esprime le modalità di composizione del capitale aziendale ad una certa data (che generalmente coincide con il momento di redazione del bilancio aziendale).

TAN e TAEG: cosa Sono, Differenze tra i due, Calcolo e Significato

Valutando la convenienza economica di un qualsiasi genere di finanziamento la nostra attenzione si focalizza immediatamente sul tasso d’interesse applicato. Come ben sappiamo infatti tale valore esprime in forma percentuale la quota aggiuntiva rispetto al capitale concesso in prestito che ogni anno dovremo versare all’istituto di credito tramite le rate.
Se però quotidianamente non si opera in ambito economico determinare un indice così fondamentale a partire da una proposta di finanziamento può risultare davvero complesso.

Comprendere a conti fatti quanto verrà a costarci un finanziamento rende infatti necessario saper individuare correttamente TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) relativi all’offerta, indici che abbiamo sentito nominare mille volte senza mai chiederci cosa possano significare. In questo articolo andremo a confrontare e analizzare nel dettaglio ciò a cui effettivamente corrispondono questi due parametri, per fare chiarezza e consentire a chiunque di quantificare in modo immediato gli interessi applicati ad un prestito.

Tasso di Interesse: Cos’è, come si Calcola, Formula, Definizione e Caratteristiche

Chiunque si sia trovato a considerare almeno una volta nella vita la possibilità di richiedere un finanziamento conosce alla perfezione il significato di “tasso d’interesse”: si tratta infatti del parametro che consente di determinare tra le altre cose la differenza tra quanto percepito al momento del prestito e la somma complessiva da restituire.

Dovendo presentare richiesta per un mutuo si rende tuttavia necessario valutare varie declinazioni del concetto di tasso di interesse: fisso, variabile, a escursione limitata… e riuscire a compiere una scelta consapevole diventa decisamente complicato. Un’altra questione aperta riguarda i fattori che influenzano il tasso di interesse. Il tasso è uguale per tutti i clienti a parità di piano ammortamento? In base a cosa viene determinato il suo valore?
Se anche tu stai pensando di richiedere un qualsiasi genere di prestito continuando a leggere potrai chiarire i tuoi dubbi: il tasso di interesse non avrà più segreti!

Tasso Ufficiale di Sconto: Cos’è e Come Funziona il Tasso di Riferimento

Il tasso ufficiale di sconto è un fattore finanziario che viene utilizzato in generale, per determinare il valore del denaro nel tempo e, in particolare, per calcolare il valore corrente di un capitale futuro o per valutare i progetti di investimento. Il tasso ufficiale di sconto è l’inverso del tasso di interesse , che serve ad aumentare il valore (o aggiungere interessi) nel denaro attuale. Il tasso di sconto, d’altra parte, sottrae valore dal denaro futuro quando viene trasferito al presente, tranne se il tasso di sconto è negativo, il che significa che vale più denaro futuro di quello attuale. Il tasso di interesse viene utilizzato per ottenere l’aumento di un importo originario, mentre il tasso di sconto viene sottratto da un importo che si prevede di ottenere un importo nel presente. Tranne in casi eccezionali, il tasso di sconto è positivo

Come scegliere il tasso ufficiale di sconto

La scelta del tasso di sconto ufficiale da parte delle banche centrali è vitale per la politica monetaria dei paesi, così come è molto utile per prendere decisioni di investimento. Principalmente perché consente, attraverso il calcolo del valore attuale netto di un investimento e di vedere se un progetto è redditizio o meno, dato che tiene conto della somma dei flussi di cassa di un investimento applicato ad un tasso di sconto. Viene anche utilizzato per molti altri criteri di valutazione degli investimenti, come il rimborso attualizzato.

Moneta Coloniale Francese: Cos’è, a Cosa Serve e Perchè viene Utilizzata

Secondo Alessandro Di Battista, celebre ed influente voce del Movimento Cinque Stelle, il franco CFA sarebbe da annoverare tra le cause principali della crescente immigrazione che, ormai da qualche anno, affigge non soltanto le frontiere marittime italiane. Ma in cosa consiste? In seguito una descrizione a proposito.

Definizione

Pur dovendo doverosamente fare le dovute proporzioni, cosa buona e giusta sarebbe in apertura fare un raffronto. Il confronto in questione metterebbe in contrapposizione il nostro Euro con il franco CFA che ci si accingerò a descrivere. Se è vero infatti che, ormai nel lontano 2002, il continente europeo nella quasi sua totalità è riuscito a raggiungere l’unità monetaria tramite codesta valuta, è altrettanto vero che il franco CFA ha analogamente assolto a tale compito, con una giurisdizione che racchiude i confini di una moltitudine di nazioni africane.

Recessione Tecnica: Cos’è e Cosa Significa, l’Allarme lanciato dalla Banca d’Italia

Il 2019 si prospetta con un inizio complicato, come puoi bene evidenziare dalle affermazioni della Banca d’Italia nel suo bollettino previsionale, che contrastano in modo netto e chiaro quelle che erano le dichiarazioni dei vice premier di Di Maio e Salvini. Il governo aveva affermato che la crescita del paese si sarebbe aggirata per quest’anno intorno all’1,5%, cifra che poi era stata ricalibrata dopo una serie di interventi da parte della Commissione Europea intorno all’1%. Ma le stime imposte dal governo sembrano essere troppo poco concrete. La Banca d’Italia non conferma la previsione positiva, che poteva in un certo qual modo darti fiducia in una ripresa dal punto di vista economico del nostro stato, e lancia un vero e proprio allarme.

Il PIL non avrà una crescita dell’1,5% e nemmeno dell’1% ma solo dello 0,6% determinando in questo modo una fase di recessione tecnica. Aprendo un telegiornale avrai probabilmente sentito la risposta immediata da parte dei Di Maio il quale critica in modo molto ampio i dati riferiti dalla Banca d’Italia, criticando non solo il suo operato negli ultimi anni, ma anche il fatto di dare delle stime troppo negative e non utili per il paese. Considerare l’allarme lanciato dalla Banca d’Italia di una probabile fase di recessione tecnica è molto importante nel caso in cui hai degli investimenti o sei in procinto di effettuarli. Ma cosa s’intende per recessione tecnica? Cosa significa nel caso in cui hai investito i tuoi risparmi in prodotti finanziari? Di seguito andremo a valutare cosa sta avvenendo nel nostro paese.

Prodotto Interno Lordo: Cos’è, a cosa Serve, come si Calcola, perchè è Importante

Ne sentiamo sempre parlare di PIL o Prodotto Interno Lordo, specie quando si parla di situazione economica e di crescita interna in uno Stato. Ma che cos’è il PIL e perché è una grandezza macroeconomica così importante? Davvero misura lo stato di benessere di un Paese? Scopriamolo in questa guida.

Che cos’è il PIL?

Ne sentiamo spesso parlare, ma non tutti sanno esattamente che cos’è questa grandezza economica e perché sia così importante per lo stato di salute dell’economia domestica all’interno di un Paese. Basta navigare sul sito dell’Istat per trovare un’accurata definizione del Prodotto Interno Lordo che viene definito come: “il risultato finale dell’attività di produzione delle unità produttrici residenti. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dai consumi intermedi ed aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni”.

Made in PRC: Cos’è, Stato, Nazione e cosa vuol dire made in PRC

Tra le abbreviazioni in uso nel commercio ve ne è una che pur essendo ormai diffusa non è troppo nota alla platea dei consumatori. Il riferimento è alla sigla PRC, che sicuramente anche tu hai letto almeno una volta nel corso di questi ultimi anni, anche solo mentre decidevi se comprare o meno un qualsiasi oggetto. Ebbene, se ti stai domandando cosa significhi “made in PRC“, di seguito troverai la risposta a questa domanda e a quelle ad essa collegate.

Cosa significa Made in PRC

Leggere Made in PRC su un prodotto di qualsiasi tipo, vuoi un vestito, vuoi un oggetto di natura tecnologica, capita sempre più spesso. Molti non sanno cosa si celi dietro la sigla PRC e magari anche tu non ne sei al corrente, pur essendo, come qualunque persona nelle società avanzate, un consumatore. La prima cosa che devi sapere è che la sigla PRC si trova nella maggior parte dei casi sui capi di abbigliamento e non sta ad indicare assolutamente nulla in relazione alla composizione del prodotto.

ROE: Cos’è e come si Calcola il Return On Equity, Formula, Definizione e Utilizzo

Il rendimento finanziario è definito come quei benefici economici ottenuti dalle risorse proprie e dagli investimenti fatti. La redditività finanziaria è anche conosciuta come redditività rispetto al capitale, o la sua nomenclatura in inglese, ROE (Return on Equity), che mette in relazione i benefici netti ottenuti in una determinata operazione di investimento con le risorse necessarie per ottenerlo. Può essere visto come una misura per valutare il profitto ottenuto sulle risorse utilizzate e viene solitamente presentato come percentuale. Sebbene la redditività finanziaria venga solitamente utilizzata con i dati di mercato e il ROE con i dati contabili vengono solitamente utilizzati come sinonimi.

Minusvalenze: Cosa Sono e come Recuperarle

Le minusvalenze sono elementi di ordinaria amministrazione risultanti delle operazioni di compravendita sui mercati. Così come quando si vende un titolo in guadagno si va a pagare le tasse sulla plusvalenza allo stesso modo se si decidere di vendere in perdita si darà vita una minusvalenza, ovvero un credito fiscale utilizzabile fino a 4 anni dopo l’ operazione in oggetto.

Se al momento dell’apertura del portafoglio titoli si è scelto il regime di tipo ‘risparmio amministrato’ non sarà necessario segnalarlo all’interno della propria dichiarazione dei redditi annuale. Dunque il quesito successivo è in che modo recuperare le minusvalenze e se è sempre il caso e consigliabile mirare alla compensazione. Innanzitutto la compensazione fiscale è possibile solo per le plusvalenze ottenute dallo stesso tipo di titoli che in precedenza avevano dato vita alle minusvalenze.

Concordato Preventivo: Cos’è, Procedura e impatto su Creditori e Dipendenti

Il concordato preventivo è un piano e una serie di azioni che può svolgere un’impresa commerciale oppure un’organizzazione prossima allo stato di fallimento. Tutte le azioni del concordato preventivo, appunto, sono mirate ad evitare il fallimento e a mantenere in vita l’azienda.

L’impresa commerciale che chiedere il concordato commerciale può essere di natura di società di capitali, di persone o una ditta individuale, ma non sono autorizzate a procedere al concordato preventivo le aziende agricole e gli enti pubblici. Lo scopo del concordato preventivo è quello di trovare un accordo, in qualsiasi modo, con i creditori dell’azienda per evitare che questi presentino un’istanza di fallimento.

Patrimonio Netto: Definizione, Cos’è e come si Calcola, Composizione e Normativa

Per patrimonio netto, noto anche come capitale proprio, si intende la differenza che intercorre tra le attività e le passività. In ambito aziendale, il patrimonio netto è la sommatoria delle risorse di cui l’impresa dispone come finanziamento interno. Come si calcola il patrimonio netto? L’operazione è semplicissima, dato che ti basta addizionare il capitale sociale con gli utili e sottrarre le perdite. Tocca alle riserve riportare al punto di equilibrio il bilancio.

Composizione del patrimonio netto, Sostanzialmente, alla base del patrimonio netto vi sono quattro elementi:

Bolla Speculativa: Cos’è, Definizione ed Esempi nella Storia

Si parla di Bolla speculativa nell’ambito economico-finanziario quando il valore di un bene, o più praticamente il suo prezzo, si alza repentinamente e in maniera limitata nel tempo. Il fenomeno in questione può manifestarsi sia in ambito finanziario riflettendosi su azioni, obbligazioni e titoli derivati, sia in ambito puramente economico influenzando ad esempio il valore degli immobili.

Questa particolare “fase” di mercato si manifesta per una congiuntura di eventi la cui causa strutturale è l’aumento repentino della domanda del bene. La crescita improvvisa della domanda porta infatti a:

  • Una minore disponibilità del bene in questione, di conseguenza il bene diviene più raro e prezioso, aumentando inevitabilmente di valore.
  • Una psicologia di mercato che non fa altro che aumentare ulteriormente la domanda: l’euforia per l’acquisto del bene cresce da parte degli investitori, convinti di rivendere il bene, al momento molto quotato e poco disponibile, ad un prezzo più alto in previsione di un’ulteriore crescita di valore. I soggetti economici, anche chi in genere è più restio al rischio, sono più spinti ad acquistare un’immobile, un servizio, un’impresa o un titolo di diritto sui suddetti beni “in crescita” e tutto ciò contribuisce in maniera significativa sul valore del bene, che continua ad alzarsi.

Bail In: Significato e Come Funziona il Salvataggio delle Banche

Per capire cosa prevede il bail in è necessario partire da un concetto importante, che riguarda la proprietà del denaro. Forse non te lo sei mai chiesto perchè ritenevi la risposta scontata, ma nel momento in cui tu effettui un deposito nel TUO conto corrente, di chi è quella somma? Per aiutarci a capire leggiamo cosa dice l’articolo 1834 del codice di civile:

“Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi”. Per la legge e, quindi, di fatto, i soldi che hai depositato non sono più tuoi ma della banca. Dal momento che tu hai prestato del denaro alla banca, quest’ultima può disporne come meglio crede.

Schema Ponzi: Cos’è e Definizione, Come Funziona ed Esempi Storici

Lo schema Ponzi è un modello economico di vendita che viene solitamente associato al network marketing, ma che nulla ha a che fare con tale attività economica. Si tratta di uno schema truffa che ancora oggi viene praticato su larga scala, e che spesso si cela dietro operazioni commerciali apparentemente sicure. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e per quali ragioni è una pratica considerata illegale.

Possiamo definire lo schema Ponzi come un vero e proprio modello di vendita, finalizzato a fruttare denaro, letteralmente truffando coloro che cascano in questa rete commerciale. Il suo inventore fu un immigrato italiano negli Stati Uniti, Carlo Ponzi, che per primo utilizzò questo schema di vendita, truffando su larga scala un numero tale di investitori da riuscire a guadagnare la cifra folle di 15 milioni di dollari.

Ebitda: Definizione, Significato e Calcolo del Margine Operativo Lordo

Quando si parla di EBITDA si intende “un indicatore della profittabilità di un’azienda“. Questo indice si rivela utile in fase di valutazione di azioni societarie. Si tratta di una sigla, il cui acronimo significa “Earnings Before Interest Taxes Depreciation and Amortization” traducibile in italiano in “margine operativo lordo”. Questo indice serve a valutare le aziende operanti nello stesso settore ed il valore che esprimono, è in grado di valutare i titoli azionari espressi.

L’EBTDA è un indice da tenere in considerazione quando si parla di conti trimestrali e di previsioni finanziarie condotte dagli analisti. In particolare viene valutato il suo valore al presente e il margine di crescita nel futuro. Nello specifico, questo indice è il dato che valuta se un’azienda sarà in grado di produrre un certo valore con la gestione operativa, senza tener conto di accantonamenti ed ammortamenti. Questi due elementi potrebbero far incorrere a chi procede alla valutazione, in una visione poco corretta o incompleta dell’andamento aziendale.

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