Da oggi, 29 luglio 2026, le imprese di autotrasporto possono prenotare contributi fino a 20.000 euro per l’acquisto di furgoni e autocarri nuovi a basse emissioni. Contestualmente, anche le società possono accedere al bonus retrofit per convertire a GPL o metano le auto aziendali, con uno sconto fino a 800 euro. Il meccanismo è a sportello e i fondi — 40 milioni per i commerciali e 4 milioni per il retrofit — si assegnano in ordine cronologico: chi ha già un ordine pronto deve agire entro poche ore per non restare escluso.
Veicoli commerciali N1 e N2: importi e condizioni per le PMI
Il contributo spetta alle piccole e medie imprese che esercitano trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi e acquistano un veicolo commerciale nuovo di categoria N1 o N2. L’importo varia da 2.000 a 20.000 euro in base alla massa, all’alimentazione e alla presenza di un veicolo da rottamare.
Per i mezzi elettrici a batteria (BEV) o a idrogeno (FCEV) il bonus parte da 2.000 euro fino a 1,49 tonnellate e sale progressivamente fino a 16.000 euro senza rottamazione (20.000 euro con rottamazione) nella fascia 4,25–7,2 tonnellate. I veicoli ad alimentazione tradizionale (diesel, benzina, gas) ricevono invece un contributo solo con rottamazione obbligatoria di un mezzo della stessa categoria omologato fino a Euro 4, con importi che vanno da 2.000 a 10.000 euro.
Tre condizioni da verificare subito:
- Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto che acquista il nuovo.
- Per i BEV/FCEV senza rottamazione scatta l’obbligo di mantenere la proprietà per 24 mesi.
- L’acquisto può avvenire anche in leasing o tramite società di noleggio, purché il contratto con la PMI abbia durata minima di 3 anni e lo sconto venga riversato interamente sui canoni.
La prenotazione la inserisce il concessionario sulla piattaforma Ecobonus. L’impresa non deve presentare alcuna domanda, ma deve fornire al venditore l’atto di acquisto o l’ordine firmato. Dopo la prenotazione, il concessionario ha 270 giorni per comunicare la targa e chiudere l’operazione.

Retrofit GPL e metano: ora anche per le auto intestate alle aziende
La vera novità del 2026 è l’estensione del bonus retrofit alle persone giuridiche. Le imprese possono installare un impianto a GPL o metano su autovetture di categoria M1 (classe almeno Euro 3) e ottenere uno sconto diretto in fattura di 400 euro per il GPL e 800 euro per il metano.
L’agevolazione interessa le auto aziendali non già alimentate a gas. L’installatore iscritto alla piattaforma prenota il contributo, applica lo sconto al cliente e poi recupera la somma tramite il costruttore dell’impianto sotto forma di credito d’imposta. Per l’impresa il vantaggio è duplice: riduce i costi di conversione e può continuare a usare veicoli che altrimenti sarebbero penalizzati nelle zone a traffico limitato.
La finestra copre le installazioni effettuate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. L’installatore ha 120 giorni dalla prenotazione per confermare l’operazione e deve aver già fissato il collaudo presso la Motorizzazione Civile: i tempi degli appuntamenti, infatti, non dipendono da lui e in passato hanno reso critico il rispetto della scadenza.
Plafond ridotti e click day: perché serve muoversi subito
Dei 40 milioni stanziati per i veicoli commerciali, 16 milioni sono riservati ai mezzi elettrici e a idrogeno (quota del 40%). I restanti 24 milioni finanziano gli acquisti di veicoli con alimentazione tradizionale, su cui si concentrerà la domanda più numerosa. Con un contributo medio che nelle fasce centrali (2,40–3,49 t) supera i 4.000 euro, il plafond potrebbe esaurirsi nel giro di poche migliaia di prenotazioni.
Sul retrofit il margine è ancora più stretto: i 4 milioni disponibili bastano per un massimo di 10.000 conversioni a GPL o 5.000 a metano. Nel 2024, con un fondo quasi dieci milioni, le officine avevano già prenotato 5.820 impianti a metà settembre. Quest’anno il fondo è meno della metà e la platea si è allargata alle imprese, quindi il ritmo di esaurimento rischia di essere molto più rapido.
Per il titolare di impresa questo si traduce in una scadenza operativa secca: se l’ordine del veicolo o la decisione di convertire l’auto aziendale sono già stati presi, la prenotazione va fatta inserire oggi stesso dal concessionario o dall’installatore. La piattaforma Ecobonus è aperta dalle ore 12:00 del 29 luglio e assegna le risorse in ordine cronologico. Chi aspetta la pausa estiva potrebbe trovare il fondo già esaurito e pagare l’intero prezzo.





