Decreto Sicurezza e Immigrazione: il Testo e le Novità Introdotte

Nonostante il governo giallo-verde si sia insediato da non più di un anno, e ogni due per tre si parli di una possibile frattura tra la lega e il movimento cinque stelle, sembra proprio che voglia garantire la regolare durata della legislatura. Dopo il tanto atteso reddito di cittadinanza promesso e promosso da Luigi Di Maio, è arrivata la mossa di Matteo Salvini. É stato infatti definitivamente approvato, sia al Senato che alla Camera, il decreto sicurezza firmato dal Ministro dell’Interno che introduce importanti novità, soprattutto in materia di immigrazione e terrorismo ma non solo.

Immigrazione: le critiche mosse al decreto sicurezza e cosa prevede

Sembra proprio che il decreto sicurezza non sia stato accolto con moltissimo entusiasmo dalle varie forze politiche, soprattutto quelle di sinistra e da alcuni esponenti pentastellati che non si sono dimostrati affini al pensiero del Ministro dell’Interno in materia di immigrazione. Diverse le disposizioni messe in discussione e non molto apprezzate da una parte del mondo politico.

Nonostante però le grosse perplessità e le grandi critiche il decreto sicurezza è definitivamente divenuto legge e perciò non ci resta altro che analizzare solo le varie disposizioni riguardanti l’immigrazione e scoprirne il tanto discusso contenuto. Nuovi casi di revoca della protezione internazionale. Sono stati notevolmente ampliati i reati che porteranno alla revoca della protezione internazionale concessa ai rifugiati, tra le varie ipotesi configurano:

  • spaccio di droga e sostanze stupefacenti;
  • stupro e violenza sessuale;
  • rapina ed estorsione;
  • mutilazione dei genitali femminili;
  • resistenza a pubblico ufficiale;
  • lesioni personali gravi;
  • furto aggravato.

Se durante l’esame da parte delle autorità competenti, il richiedente protezione commette uno dei reati sopra elencati, quest’ultimo verrà immediatamente sospeso e il soggetto dovrà lasciare il territorio italiano.
Inoltre, la protezione umanitaria rilasciata in Italia alle persone straniere che vivono in gravi e oggettive difficoltà e che presuppone che il soggetto nel proprio Paese sia sottoposto a pesanti persecuzioni viene automaticamente revocata a seguito del rientro nel Paese di origine perché ciò è considerato incompatibile con il motivo per il quale è concessa la protezione. 


Stop al permesso di soggiorno umanitario. Tra le varie misure adottate con il decreto sicurezza è stato anche eliminato il permesso di soggiorno umanitario, precedentemente concesso al richiedente asilo per una durata di due anni e che dava l’opportunità di svolgere regolarmente attività lavorativa e accedere alle prestazioni del servizio sanitario nazionale. Il permesso di soggiorno umanitario è stato sostituito con permessi tipizzati che vengono rilasciati per una durata massima di un anno (per cure mediche o protezione) oppure di sei mesi (per calamità naturali). I permessi, alla scadenza, sono rinnovabili.

Decreto sicurezza: le nuove misure riguardanti la cittadinanza e il terrorismo

Con il nuovo decreto per acquisire la cittadinanza è necessario conoscere sufficientemente la lingua italiana, e ciò corrisponde al livello B1. Coloro che hanno ottenuto la cittadinanza per residenza in Italia da oltre dieci anni oppure per matrimonio con cittadino o cittadina italiana, la perdono se hanno commesso reati connessi al terrorismo. La revoca della cittadinanza viene disposta entro tre anni dalla sentenza definitiva. Questa disposizione potrebbe sollevare una questione di legittimità costituzionale legata al principio di uguaglianza, e nello specifico all’art 3 della Costituzione, perché darebbe luogo ad una sostanziale differenza tra gli stranieri che acquistano la cittadinanza per matrimonio o residenza a cui viene revocata unilateralmente e quelli che divengono cittadini italiani per nascita, al raggiungimento dei diciotto anni d’età, esenti da revocata. 
Per la lotta contro il terrorismo sono previsti l’aumento dei controlli sul noleggio di tir e furgoni.

Gli esercenti infatti sono tenuti, prima della stipula del contratto di noleggio, di comunicare i dati anagrafici del richiedente ad un Centro elaborazione dati e se dal controllo risultano delle potenziali situazioni di pericolo scatteranno immediatamente i dovuti controlli. Il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive viene esteso anche a mercati, eventi, spettacoli e a qualsiasi tipo di manifestazione se si sospetta che il soggetto faccia parte di associazioni terroristiche.

Le novità del decreto sui rimpatri

Sono stati notevolmente aumentati i fondi per la gestione dei rimpatri. Le somme stanziate sono 500mila per il 2018, 1 milione previsto per il 2019 e 500mila per il 2020. Aumentati anche i termini di permanenza degli stranieri presso i Centri di permanenza per il rimpatrio che passano da 3 a 6 mesi.

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