Criptovalute: Google consente di fare Nuovamente Pubblicità online alle Criptovalute e ICO

In maniera forse un po’ inaspettata, Google stupisce tutti con un improvviso dietrofront sul ban alle pubblicità online sulle criptovalute, deciso diversi mesi fa. Bitcoin, Litecoin, Ethereum, e delle altre monete virtuali potranno di fatto acquistare advertising sulla piattaforma del principale motore di ricerca.

Il mercato ha reagito in maniera piuttosto fredda e distaccata. Tuttavia, il mercato ha grosso modo ignorato la notizia, dato che i profitti del settore del mercato digitale non hanno subito alcun cambiamento. Gli investitori si sono di fatto dimostrati passivi sulla possibilità di fare advertising online sul settore.

Le parole di Scott Spencer sull’argomento

Era il mese di marzo, quando Scott Spencer, in qualità di Director of Sustainable Ads di Google, sosteneva che, pur non riuscendo a prevedere l’andamento del mercato delle criptovalute, i vertici di Big G avevano constatato che i potenziali clienti e gli utenti finali danneggiati da quest’attività erano stati davvero innumerevoli. C’era comunque da aspettarselo, visto che la sostanziale crescita del business delle criptovalute si è sempre contraddistinta per la costante presenza di insidie. Il cliente andava assolutamente salvaguardato. Risultato? Le offerte ritenute fraudolente e contenenti consigli di trading ed exchange di criptovalute avevano ottenuto il ban in riferimento alle pubblicità online.

Ottobre, il mese del cambiamento

Poi, tutto è cambiato e Google ha cambiato il tavolo da gioco. Bisognerà comunque attendere il mese di ottobre quando Google rimuoverà definitivamente il ban sulle criptovalute. Il nuovo piano del Colosso di Mountain View darebbe a Google Adwords di fatto la possibilità di far apparire online i vari banner pubblicitari che hanno per protagonista effettivo l’intero business della moneta digitale. L’intento primario sarà quello di pubblicizzare gli scambi di criptovalute, soprattutto negli USA e in Giappone.

Conditio sine qua non, come riportato in un comunicato di Google, è che prima di far apparire i vari banner pubblicitari, gli inserzionisti dovranno attenersi al regolamento di Big G. Inoltre, per la pubblicazione di banner su Adwords a tema denaro digitale, sarà fondamentale l’ottenimento di un’apposita certificazione, inerente al Paese in cui verranno pubblicati gli annunci. Le norme saranno applicazione a livello internazionale a partire da ottobre: ogni account promotore dei suddetti prodotti finanziari dovrà attenersi al regolamento di Google.

La posizione dei social network sull’argomento

Facebook, Snapchat e Twitter, oltre ai vari social network, proprio come Google hanno fatto retromarcia, e nonostante le maggiori restrizioni per gli inserzionisti, hanno dato il loro placet alla pubblicazione di annunci sulle criptovalute. L’intenzione è quella di non voler rinunciare a importanti profitti che scaturiscono da un mercato emergente come quello delle monete virtuali.

Conclusioni

Sono passati solamente pochissimi giorni dal comunicato di Google relativo all’eliminazione del ban sulle criptovalute, ma l’intero comparto non ha reagito in maniera particolarmente entusiasta. Al momento, lo scambio delle valute virtuali è avvenuto nella più totale incertezza.

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