Credito d’imposta gasolio: proroga al 20 settembre per le imprese

Cinque giorni in più servono a chi si è visto respingere la domanda per un errore nel file delle fatture, non a chi non ha ancora aperto la piattaforma. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spostato alle 23:59 di domenica 20 settembre 2026 il termine per chiedere il credito d'imposta sul gasolio, che scadeva il 15 settembre. Per un'impresa di autotrasporto la proroga cambia poco se il file è già corretto, ma vale come ultima finestra di correzione per chi è stato scartato — e l'assistenza tecnica chiude due giorni prima dell'invio.

La proroga nasce dagli errori nelle istanze, non dai ritardi

Il rinvio è stato deciso perché le richieste arrivate sono state numerose e molte contenevano errori nel file delle fatture: quando il documento non è conforme, la piattaforma non accetta la domanda, che va annullata e ripresentata dopo la correzione. La nuova scadenza serve quindi a rifare l'invio, non a completare un lavoro mai iniziato.

Cosa deve contenere il file delle fatture per non essere scartato

La domanda si trasmette solo sulla piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con accesso via SPID o CIE del titolare o del legale rappresentante, che può autorizzare altri soggetti. Il file XLSX è il punto critico. Le regole da rispettare prima dell'invio:

  • il foglio non deve contenere formule né il simbolo dell'euro;
  • vietati i separatori delle migliaia; per i decimali si usa la virgola, con massimo due cifre;
  • un file vuoto produce un importo concedibile pari a zero;
  • vanno indicati separatamente i litri per ciascuno dei sei mesi (marzo-agosto 2026), compreso l'HVO, e le targhe dei mezzi;
  • gli importi si riportano al netto dell'IVA.

Se i 30 minuti di sessione non bastano, i dati già inseriti si salvano: si può uscire e rientrare senza perdere il caricamento.

Proroga credito d'imposta autotrasporto gasolio al 20 settembre
Camion bianco in viaggio su strada di montagna. Foto di Braeson Holland su Pexels

Assistenza fino al 18 settembre, invio fino al 20

Il supporto via e-mail all'indirizzo [email protected] resta attivo fino alle 18:00 di venerdì 18 settembre 2026. Dopo quell'orario non si possono più inviare richieste, ma la piattaforma resta accessibile e la domanda si può presentare fino alle 23:59 di domenica 20. Chi rimanda la verifica del formato a sabato lo fa senza rete.

Quanto vale il ristoro e quando arriva nel cassetto fiscale

Il credito copre la maggiore spesa per il gasolio di autotrazione sostenuta tra marzo e agosto 2026 rispetto al prezzo di riferimento di febbraio 2026, fissato a 1,39415 euro al litro: il ristoro arriva fino al 70% della differenza. Le risorse della prima tranche sono 386,2 milioni di euro. Se le domande ammesse supereranno quella cifra, il Ministero applicherà la riparametrazione: l'importo calcolato dalla piattaforma non è quindi l'importo certo. Il credito riconosciuto finisce nel cassetto fiscale dell'impresa, nella sezione dei crediti agevolativi, dopo la registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Sul perimetro: veicoli Euro V ed Euro VI, categoria N con massa pari o superiore a 7,5 tonnellate per il trasporto merci, autobus M2 e M3 e noleggio con conducente per le persone. Serve l'iscrizione al REN con posizione attiva al 31 luglio 2026, con procedure dedicate per le imprese attive tra il 1° marzo e il 31 agosto ma non a fine luglio.

La tranche di settembre pesa il 4,1% del plafond

Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157 ha stanziato 16 milioni di euro per estendere il credito agli acquisti di settembre. Rapportando i due importi, i 16 milioni valgono il 4,1% dei 386,2 milioni della prima fase: una copertura di un solo mese, per giunta subordinata alle disposizioni attuative. Per chi ha una partita IVA nel trasporto la conseguenza è concreta: esiste una finestra già aperta che si chiude domenica, mentre l'estensione a settembre è annunciata ma non ancora presentabile. La differenza tra incassare il 70% e incassare zero, in questa procedura, non la fa il tempo residuo: la fa la formattazione di un foglio Excel.

Fonti

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