Per un titolare di impresa individuale o un professionista con partita IVA che ha una colf, una badante o una baby sitter e non ha ancora pagato i contributi del primo trimestre 2026, i giorni per rimediare senza aggravi sono contati. L’INPS ha rilasciato il 3 luglio 2026 una video-guida personalizzata che segnala i trimestri scoperti e accompagna il datore di lavoro — anche chi gestisce un’attività in proprio — fino al versamento, riducendo il rischio di sanzioni che possono risultare onerose. La prossima finestra per pagare il secondo trimestre 2026 scatta già dall’1 al 10 luglio: un doppio appuntamento che trasforma questa novità digitale in uno strumento operativo immediato per chi deve tenere sotto controllo sia gli adempimenti aziendali sia quelli domestici.
Come funziona la video-guida e perché interessa a chi ha partita IVA
Il servizio, annunciato con il messaggio INPS n. 2247, genera un video interattivo che mostra al destinatario — con nome e cognome — i lavoratori domestici per cui risultano contributi non versati a partire dal primo trimestre 2026. Non è una comunicazione generica: dentro il video compaiono i dati reali del rapporto di lavoro, i trimestri scoperti e i pulsanti per accedere direttamente al Portale dei pagamenti, al Cassetto previdenziale e all’Estratto conto del datore di lavoro domestico.
Per chi ha una partita IVA e spesso destreggia gli adempimenti domestici tra una scadenza fiscale e l’altra, il vantaggio è concreto:
- Evita di dimenticare versamenti che, senza il vecchio avviso cartaceo pagoPA, possono scivolare in fondo alla lista delle priorità e trasformarsi in un costo imprevisto.
- Consente di comunicare subito eventuali sospensioni o cessazioni del rapporto non ancora trasmesse all’INPS, ottenendo il ricalcolo immediato dei contributi dovuti e bloccando l’accumulo di debiti previdenziali inesistenti.
Il sistema è pensato per i datori di lavoro sotto i 76 anni che dal 2026 non ricevono più gli avvisi a domicilio. Secondo i dati diffusi dall’Istituto e riportati da TuttoLavoro24, la platea coinvolta è di circa 6.000 famiglie. Al 30 maggio 2026 erano già state generate 140.227 video-guide personalizzate, di cui 96.000 recapitate con successo via SMS o email.
Un terzo dei destinatari non l’ha ricevuta: il costo del mancato aggiornamento
Il rapporto tra video generate e video recapitate racconta un problema operativo concreto. Oltre 44.000 guide non sono arrivate a destinazione perché i datori di lavoro non avevano aggiornato i recapiti o non avevano prestato il consenso alle comunicazioni digitali. In percentuale, significa che circa il 31,4% dei potenziali destinatari non ha ricevuto l’avviso.

Per un professionista con dipendenti domestici, questo buco informativo si traduce in un rischio sanzionatorio concreto. In caso di mancato o ritardato pagamento, l’INPS applica sanzioni secondo la normativa previdenziale vigente, come specificato all’interno della video-guida stessa. Chi non attiva i canali digitali — aggiornando il proprio profilo su MyINPS e attivando le notifiche sull’app IO — rinuncia di fatto all’unico alert automatico trimestrale che l’Istituto mette a disposizione.
Cosa fare entro il 10 luglio 2026
La video-guida resta disponibile per sei mesi dalla generazione. Ma c’è una scadenza ravvicinata che nessun datore di lavoro con partita IVA può permettersi di ignorare:
- Dall’1 al 10 luglio 2026 è aperta la finestra per versare i contributi del secondo trimestre 2026 (mesi di aprile, maggio e giugno).
Chi non ha ancora pagato il primo trimestre può usare la video-guida per regolarizzare entrambe le posizioni nello stesso momento, accedendo direttamente al Portale dei pagamenti dal video stesso. I passaggi operativi sono questi:
- Accedere all’area riservata MyINPS o all’app INPS Mobile.
- Verificare nella sezione notifiche la presenza della video-guida personalizzata.
- Seguire le istruzioni per il versamento online o tramite rete pagoPA.
- Se il rapporto di lavoro è cambiato (ore ridotte, sospensione, cessazione), comunicarlo subito attraverso i pulsanti interattivi per ottenere il ricalcolo.
Oltre il pagamento: gestione digitale del rapporto domestico
La video-guida non è solo un sollecito. È l’accesso unificato a tutti gli strumenti che servono per amministrare un rapporto di lavoro domestico senza passare attraverso sportelli o raccomandate:
| Servizio accessibile | Funzione per il datore di lavoro |
|---|---|
| Portale dei pagamenti | Versamento contributi online o via pagoPA |
| Cassetto previdenziale | Consultazione della posizione contributiva |
| Estratto conto datore di lavoro domestico | Verifica registrazione dei contributi versati |
| Comunicazioni di variazione | Invio sospensioni, cessazioni, modifiche contrattuali |
Per un titolare di impresa individuale, questa integrazione significa meno tempo speso in adempimenti separati e più controllo sulla propria posizione previdenziale complessiva, che — va ricordato — incide direttamente sulla regolarità contributiva personale se il professionista è iscritto anche alla Gestione Separata o a una cassa professionale che richiede la regolarità dei versamenti come datore di lavoro.
Il servizio è stato sviluppato nell’ambito del Progetto n. 77 del PNRR e sarà erogato con cadenza trimestrale. Chi ha già ricevuto la guida può anche lasciare una valutazione: un feedback che l’INPS utilizzerà per affinare lo strumento. La posta in gioco, per chi dà lavoro a colf e badanti mentre gestisce un’attività in proprio, non è solo l’ennesima comunicazione digitale: è la differenza tra una sanzione evitabile e una posizione contributiva in ordine.



