Contratto di Franchising: Consigli per Stipularlo Correttamente

Il franchising è una particolare collaborazione stipulata tra imprenditori e aziende per la distribuzione di bene o servizi che consiste nell’affidarsi proprio a un format già affermato e avviato sul mercato. Da un lato prevede l’affiliante, ovvero un’azienda con una formula consolidata e dall’altra un imprenditore che è affiliato.

Quali sono gli obblighi dell’affiliato e affiliante?

Sono previsti obblighi per entrambe le parti, in modo da rendere conforme questa collaborazione per avviare l’attività scelta. L’affiliante deve fornire al potenziale affiliato una copia del contratto almeno un mese prima della reale stipula. Inoltre devono essere specificati i marchi usati con eventuale licenza, registrazione o deposito. E’ importante anche che l’affiliato conosca la lista degli attuali franchisee e la cronistoria delle affiliazioni di un periodo che copre almeno gli ultimi 3 anni.

Prima di tutto, l’affiliato dovrà rispettare l’obbligo di riservatezza e quello di preventiva comunicazione qualora decidesse di trasferire la propria sede. Viene anche previsto, grazie all’art. 5 e 6, un richiamo al principio della correttezza che si manifesta dal momento della contrattazione iniziale e riguarda l’intero svolgimento dei passaggi che caratterizzano il rapporto.

Consigli utili per far funzionare un rapporto per un’attività in franchising

E’ consigliabile definire una clausola legata alla “zona esclusiva”, che deve essere riportata anche sul contratto di franchising. In questo modo l’affiliato si garantirà la massima libertà di vendita dei servizi in una particolare zona. Funge così da divieto per gli eventuali altri affiliati e la stessa azienda madre di distribuzione di prodotti simili.

E’ inoltre fondamentale fissare la data di inizio e la data di scadenza del suddetto contratto, prevedendo eventuali clausole di recesso, in anticipo, o di rinnovo. Di solito si consiglia di stipulare una durata di contratto lunga tanto quanto la durata dell’ammortamento degli investimenti effettuati da parte del franchisee.

Bisogna illustrare e definire anche il know-how, che è oggetto del contratto di franchising e necessita sempre di massima attenzione. Si fissano quindi i parametri e tutti quei dati che sono utili per agevolare la conduzione della stessa collaborazione tra le parti. Il franchisor potrà tutelarsi andando a inserire nel contratto l’obbligo, a carico del franchisee, di mantenere fede alle direttive fornite in corso di rapporto. Questo prevede anche che vi sia un adeguato impegno nel rendere consono l’esercizio, con quei segni distintivi che richiamino la qualità delle prestazioni offerte al pubblico dall’azienda madre.

Per questo motivo è importante anche prevedere l’obbligo del rispetto degli standard di qualità, in modo da non compromettere l’immagine del brand stesso.

 

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