Conguaglio sgravio contributivo 2019: scadenza 16 ottobre per i contratti di solidarietà

Con il messaggio n. 2275 del 6 luglio 2026, l’INPS ha aperto la strada al recupero dello sgravio contributivo destinato alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà difensivi accompagnati da CIGS, utilizzando gli ultimi fondi residui del 2019. Per i datori di lavoro ammessi, il conguaglio dovrà essere effettuato entro il 16 ottobre 2026, pena la decadenza dal beneficio. Lo sgravio vale una riduzione del 35% della contribuzione previdenziale e assistenziale per i lavoratori coinvolti, per un massimo di 24 mesi.

Chi può ottenere lo sgravio e come verificarne l’ammissione

L’agevolazione è riservata alle aziende che hanno attivato contratti di solidarietà difensivi con CIGS e i cui periodi di integrazione salariale si sono conclusi entro il 31 ottobre 2019 (prima ondata) oppure entro il 30 settembre 2020 (seconda ondata, coperta dal messaggio INPS n. 1697 del 2021). Con il nuovo provvedimento, vengono ammesse ulteriori imprese – individuate in un apposito allegato al messaggio 2275 – grazie a somme residue dello stanziamento 2019 già in parte assegnate nel 2024 con il messaggio n. 2179.

Per il titolare di partita IVA, il primo passo è consultare quell’allegato e verificare se la propria impresa compare tra i soggetti autorizzati. Il beneficio non viene erogato d’ufficio: tocca all’azienda attivarsi, raccogliere la documentazione e presentare domanda alla Struttura territoriale INPS.

Come attivare la procedura: dalla domanda al codice “1W”

La procedura è a iniziativa del datore di lavoro. L’impresa deve produrre la documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti per lo sgravio. La Struttura territoriale, dopo la verifica e in base al decreto direttoriale di ammissione, attribuisce alla posizione aziendale il codice di autorizzazione “1W” (che identifica le aziende ammesse alle riduzioni contributive ex legge 608/1996). Senza questo codice, non è possibile esporre il credito nel flusso UNIEMENS.

Documento ufficiale con sigillo dorato e calendario di ottobre su scrivania in ufficio, scadenza per il conguaglio dello sgravio contributivo 2019 per contratti di solidarietà
Scadenza al 16 ottobre 2026 per il conguaglio dello sgravio contributivo sui contratti di solidarietà difensivi, annunciato dall'INPS con il messaggio n. 2275.

Esposizione in UNIEMENS: causale “L982” e importo a credito

Le imprese autorizzate devono valorizzare le quote di sgravio nel flusso UNIEMENS. In <DenunciaAziendale>, sezione <AltrePartiteACredito>, inseriranno:

  • causale “L982” (arretrato conguaglio sgravio contributivo CdS 2019);
  • l’importo spettante.

Il credito così esposto può essere compensato con i contributi ordinari. La rilevazione contabile per l’INPS avviene sul conto GAW37349.

Scadenza conguaglio: 16 ottobre 2026

Il punto più critico per le imprese è il termine: le operazioni di conguaglio devono essere completate entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio, cioè entro il 16 ottobre 2026. Oltre quella data, le somme residue potrebbero non essere più recuperabili. È essenziale predisporre la denuncia contributiva per tempo e inserire il credito nella mensilità di competenza, evitando di accumulare ritardi proprio a ridosso della scadenza.

Aziende cessate o sospese: la procedura Uniemens/vig

Per le imprese che hanno cessato o sospeso l’attività, l’INPS prevede una modalità di recupero separata. Si deve utilizzare la procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig), che consente di ottenere lo sgravio anche in assenza di un flusso ordinario. Anche in questo caso la scadenza del 16 ottobre resta vincolante: attivarsi per tempo è l’unica garanzia per non perdere il beneficio.

Cosa significa in concreto per le imprese

La riduzione del 35% sui contributi, applicabile su periodi fino a due anni, può tradursi in un recupero di liquidità non trascurabile per chi ha gestito crisi occupazionali con i contratti di solidarietà. Il fatto che l’INPS stia attingendo a fondi stanziati nel 2019 segnala che questa potrebbe essere l’ultima finestra per portare a casa importi legati a periodi ormai chiusi. Per i consulenti del lavoro e i professionisti, il messaggio 2275 impone di incrociare subito le posizioni dei clienti con l’allegato, attivare la richiesta del codice “1W” e pianificare l’esposizione in UNIEMENS senza avvicinarsi alla scadenza del 16 ottobre. Chi non rispetta il termine lascia sul tavolo contributi già finanziati.

Fonti

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