Condono e Pace Fiscale: Cosa Prevede il DEF, Quando Entra in Vigore e Ultime Notizie

Il DEF approvato ieri ha sancito la vittoria della linea sostenuta dal Movimento 5 Stelle e alla fine appoggiata anche dalla Lega, ovvero quella dello sforamento del rapporto deficit/PIL, che nei prossimi 3 anni sarà portato al 2,4%. Tra le misure inserite nel DEF vi è spazio per quelle relative alla cosiddetta “pace fiscale” o condono che dir si voglia. Qui di seguito troverai tutte le informazioni su questo provvedimento.

Il DEF approvato ieri contiene diverse misure che sono destinate a far discutere e ad infiammare il dibattito politico ed anche quello nell’opinione pubblica. Tra le misure che il DEF prevede e che saranno inserite nella prossima Legge di Bilancio vi è anche quella che concretizza la cosiddetta “pace fiscale”, per utilizzare la terminologia con cui Movimento 5 Stelle e Lega si riferiscono a quello che, secondo alcune delle forze politiche di opposizione, non è altro che l’ennesimo condono fiscale a favore di chi non paga le tasse. Ma cosa prevede il DEF in merito al condono o “pace fiscale”? La prima cosa che devi sapere è che quanto indicato nel DEF è stato in parte già smentito nelle ore successive da un importante esponente del Governo.

Le novità rispetto a quanto prevede il DEF sulla “pace fiscale”

Il DEF approvato ieri non ha indicato la soglia entro la quale si potrà accedere al condono o “pace fiscale”. Tuttavia secondo alcune indiscrezioni, in una bozza del documento sarebbe stato messo nero su bianco un limite di 100 mila euro, voluto fortemente dal Movimento Cinque Stelle, che inizialmente non era intenzionato a dare il proprio assenso a questa misura. Ma oggi, come probabilmente hai avuto modo di scoprire leggendo le notizie di economia, il limite dei 100 mila euro sembra essere già venuto meno. A rendere nota una novità relativamente al condono è stato Massimo Gravaglia.

L’esponente della Lega nel corso di una trasmissione televisiva ha reso noto come dovrebbe essere di 500 mila euro l’ammontare massimo dei debiti che potranno essere ammessi alla nuova procedura di “rottamazione” delle cartelle Equitalia. Senza dubbio tale dichiarazione è destinata a creare polemiche all’interno dell’Esecutivo, con il Movimento 5 Stelle che già aveva fatto fatica ad accettare il limite dei 100 mila euro. L’esponente della Lega Nord ha spiegato in modo molto sintetico il motivo per cui l’importo debitorio per poter accedere alla “pace fiscale” o condono sarà innalzato fino a 500 mila euro: secondo le stime degli economisti della Lega anche una azienda di ridotte dimensioni rischia di ritrovarsi con situazioni debitorie di grossa entità.

Come funzionerà e quando entrerà in Vigore

Sicuramente, al di là di quale sarà la soglia entro cui si potrà accedere a quello che per alcuni è un condono mascherato, ti starai domandando come verrà strutturato. Il DEF prevede quelle che dovranno essere le linee programmatiche attraverso le quali dovrà muoversi il Governo nella stesura della Legge di Bilancio. Al di là delle linee programmatiche, non è ancora chiaro quanto dovranno sborsare coloro che saranno ammessi al condono. Stando alle ultime indiscrezioni, l’importo che si dovrà pagare per poter siglare la “pace fiscale” sarà un importo percentuale che varierà tra il 6 ed il 25% e il cui calcolo sarà effettuato prendendo come riferimento primario la situazione reddituale di chi vorrà rientrare nel condono.

Se ti stai domandando quali saranno i termini per aderire alla “pace fiscale” e al pagamento delle cartelle “rottamate”, devi sapere che il DEF approvato ieri non ha dato una risposta a queste domande. Per avere queste informazioni sarà necessario, molto probabilmente, aspettare l’approvazione del decreto fiscale, il quale sarà ovviamente connesso alla Legge di Bilancio del 2019, al cui interno sarà presente la normativa con cui la “pace fiscale” diventerà effettivamente realtà.

Un’altra domanda alla quale vale la pena risponderti, perché probabilmente te la sei posta, risulta essere quella sulla utilità o meno della “pace fiscale” che prevede il DEF approvato ieri. Se da un lato c’è chi critica l’idea del condono fiscale, dall’altra parte c’è la Lega di Matteo Salvini, secondo cui la “pace fiscale” darà modo allo Stato di recuperare con certezza almeno parte di quanto dovuto da quei contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto. Inoltre, altro aspetto molto importante per le forze governative è il fatto che quanto ottenuto attraverso la “pace fiscale” servirà a finanziare l’avvio della flat tax.

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