Come Risparmiare con il Mutuo con la Surroga e la Rinegoziazione

Avete un mutuo ma volete risparmiare sulle rate del vostro piano di rimborso? Ritenete di essere troppo pressati dalle condizioni della banca? Ebbene, non vi rimane di fare come decine di migliaia di italiani hanno già fatto nel corso degli ultimi anni, attingendo alle opportunità della surroga e della rinegoziazione. Ma in che cosa consistono queste procedure?

La surroga

La surroga è un’operazione di sostituzione del mutuo con mantenimento dell’originaria garanzia ipotecaria. In altri termini, il mutuatario che avesse trovato delle condizioni più appetibili presso altra banca, può richiedere a quest’ultima domandando che subentri nel rapporto di finanziamento originario, sostituendosi alla prima banca in qualità di creditrice e beneficiaria della garanzia ipotecaria.

L’operazione è completamente gratuita per il cliente, e permetterà a quest’ultimo di potersi avvantaggiare della disponibilità di condizioni economiche evidentemente più favorevoli, ricercate altrove sul mercato creditizio. La principale ragione per cui può essere utile ricorrere a questa forma di sostituzione del mutuo è, intuibilmente, quella di poter beneficiare di tassi di interesse più bassi. Ed è proprio per questo motivo che negli ultimi anni, in un contesto di tassi di mercato ai minimi storici, sempre più mutuatari hanno trasferito il mutuo verso banche in grado di proporre delle condizioni in linea con quelle interbancarie, ottenendo spesso un risparmio significativo in termini di rata. Un’altra ragione alla base delle decisioni del mutuatario che richiede la surroga è – ad esempio – la revisione della durata del programma di ammortamento (si ipotizza un allungamento per beneficiare di rate più basse, eventualmente in concomitanza con una rivisitazione delle condizioni di tasso).

La rinegoziazione

C’è tuttavia anche l’ipotesi per la quale, in realtà, il mutuatario non abbia (o non abbia ancora) l’interesse a sostituire il proprio istituto di credito di riferimento, e desideri invece valutare con quello attuale se sia o meno il caso di procedere con la richiesta di una revisione delle condizioni del mutuo in essere.

In questo caso, ferma restando l’opportunità negoziale tra le parti, potrà attingere una procedura di rinegoziazione che – mantenendo invariati gli altri termini contrattuali – permetterà al mutuatario di poter ritoccare tasso, durata o altre condizioni di riferimento. La rinegoziazione non è ovviamente obbligatoria per le banche, ma è spesso una procedura alla quale cedono pur di non perdere un cliente che sta valutando il ricorso alla successiva surroga, nel caso in cui tale proposta non vada a buon fine…

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