Codice Tributo 4033: Cos’è e Come si Compila nell’F24

La maggior parte delle imposte viene versata utilizzando il modello F24, la cui compilazione si basa sul fatto di riportare nei campi appositi specifici codici tributi che consentono di identificare in maniera univoca e immediata l’imposta oppure l’operazione in questione. Il codice tributo 4033 viene usato nel pagamento delle principali imposte per effettuare il versamento della prima rata di acconto dell’IRPEF.

Questa operazione rappresenta il 40% dell’imposta, mentre il restante 60% deve essere corrisposto con la seconda rata da versare entro il 30 novembre riportando all’interno del modello F24 il codice tributo 4034. Bisogna comunque tenere a mente che la possibilità di scegliere tra il versamento dell’IRPEF in un’unica soluzione oppure in due rate viene consentita soltanto ai contribuenti che hanno presentato il Modello Unico per effettuare la denuncia dei redditi percepiti annualmente.

Cosa tenere a mente

Quando si compila il modello F24 per versare l’acconto IRPEF bisogna tenere a mente che questo importo deve essere pari al 100% della somma riportata al rigo RN33 dell’ultima dichiarazione dei redditi. Tuttavia, se questo importo non supera i 51,65 euro, il contribuente per legge non è tenuto al pagamento della prima rata IRPEF. Nel caso in cui la cifra totale risultate sia inferiore a 257,52 euro, il contribuente deve pagare l’IRPEF in un’unica soluzione e la data limite è il 30 novembre.

La possibilità di dividere l’importo in più rate è quindi fruibile soltanto se la cifra riportata all’interno del rigo RN33 è pari oppure superiore a 257,52 euro. La data termine per il versamento dell’acconto IRPEF con il codice tributo 4033 risulta essere il 16 giugno. Pagando una maggiorazione dell’imposta a titolo di interesse (la percentuale applicata è lo 0,4% sulla prima rata) è possibile posticipare il pagamento di un mese. In ogni caso è necessario che l’operazione sia portata a termine entro il 16 luglio.

Come compilare il modello F24

Il pagamento della prima rata dell’IRPEF (chiamata anche acconto) avviene riportando all’interno del modello F24 il codice tributo 4033. Il contribuente deve fare molta attenzione a riportare la cifra esatta che deve essere corrisposta. Inoltre sono presenti altri due campi di fondamentale importanza per garantire il buon esito dell’operazione. Innanzitutto occorre riportare qual è l’anno a cui si fa riferimento per il calcolo dell’IRPEF.

Inoltre bisogna riportare anche il codice che permette di identificare il numero delle rate con cui il soggetto ha deciso di suddividere il pagamento della prima rata di acconto. Ad esempio, se si decide di effettuare una rateizzazione dell’IRPEF in sei soluzioni, l’utente deve inserire la stringa numerica 0106 quando esegue il pagamento della prima rata. La cifra 06 indica che l’imposta è stata frazionata in sei rate, quella 01 segnala che il versamento riguarda il primo segmento dell’acconto. Nel caso in cui si voglia pagare l’acconto IRPEF con un’unica rata si riporta la stringa numerica 0101. Nello specifico la compilazione del modello F24 prevede di inserire:

  • il codice tributo 4033 all’interno del primo campo;
  • la stringa numerica per indicare la rata che si sta pagando e il numero di frazioni in cui si è suddiviso l’acconto nel secondo campo;
  • l’anno d’imposta di riferimento nel terzo campo;
  • la somma che deve essere versata all’Erario nel quarto campo;
  • il quinto campo non deve essere compilato;
  • l’ammontare degli importi a debito nel sesto campo;
  • l’ammontare degli importi che il contribuente vanta come crediti nei confronti dell’Erario nel settimo campo. Si lascia questo spazio in bianco se non esistono importi a credito;
  • il saldo totale nell’ottavo campo;
  • il nono e il decimo campo non devono essere compilati.

Debiti e crediti del contribuente

Nel caso in cui il contribuente possa vantare un credito nei confronti del Fisco è necessario effettuare una compensazione fiscale utilizzando il codice tributo 4001. Se l’ammontare del debito è superiore al credito, si deve pagare semplicemente la differenza. Nel caso in cui il credito supera l’ammontare del debito, l’importo residuo può essere ancora vantato nei confronti dell’amministrazione finanziaria e il contribuente non deve versare l’acconto IRPEF.

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