Catastrophe bonds: cosa sono? Scenari ed emissione

Si tratta di bond emessi scommettendo su una serie di fattori particolarmente empirici, che sono affini a discipline scientifiche come la geologia e la meteorologia. Riguardano infatti eventuali disastri naturali che possono verificarsi in determinate zone del pianeta. In assenza di eventi di questo genere, i cat bond pagano regolarmente la loro cedola. In caso contrario sarà l’investitore concorrere con una perdita variabile di capitale.

Scenari di riferimento

Le cronache degli ultimi anni parlano chiaro. In tutto il pianeta si sono verificati disastri naturali di una gravità inaudita. Dall’uragano Katrina negli Stati Uniti, che ha provocato danni per oltre 100 miliardi di dollari, a quelli non ancora del tutto stimati del Terremoto in Giappone del 2011. In questo caso gli effetti a lungo termine delle radiazioni e dell’inquinamento radioattivo, sta ancora dispiegando i suoi esiti. Per non pensare ai più nostrani terremoti che hanno coinvolto e distrutto buona parte del patrimonio edilizio ed artistico del centro Italia. Il panorama, e soprattutto le variabili in questo particolare settore, sono davvero molte.

L’emissione dei bond ed il trasferimento del rischio

Onde evitare che la catastrofe naturale riverberasse anche sulle imprese assicuratrici, queste hanno dovuto trovare una forma di tutela che distribuisse anche sul mercato parte del rischio. Per questo i cat bond assolvono appunto a questo scopo, ovvero trasferiscono parte del rischio dall’assicuratore ai soggetti che acquistano tali prodotti. Sono quindi prodotti finanziari con una determinata percentuale di rischio legata al tipo di evento ed alla zona interessata.

Prodotti per diversificare il portafoglio

Essendo praticamente immuni a quello che sono gli andamenti dei mercati finanziari, ma legati a specifici scenari, i cat bond possono essere scelti per diversificare il portafoglio degli investimenti. Inoltre sono suddivisi in rischi specifici, come inondazioni, uragani e terremoti. Quando si verifica un evento non è detto che questo impatti per tutte le componenti assicurate ed è per questo che il resto del mercato può assorbire abbastanza bene il colpo permettendo perdite contenute. Si tratta di prodotti particolarmente appetibili, in quanto il rischio è statisticamente valutabile essendo nota la frequenza con la quale determinati fatti tendono a verificarsi. Si tratta di valutazioni empiriche ovviamente, ma pur sempre misurabili.

Non sono prodotti nuovi

Questi prodotti sono comparsi fin dagli anni 90, ovvero da quando altri eventi catastrofici hanno investito gli Stati Uniti. All’epoca furono il terremoto di Northridge e l’uragano Andrew a mettere il ginocchio l’economia degli states ed il settore assicurativo.

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