Calcolo Interessi Mutuo: Formula e Tasso per Calcolare gli Interessi Passivi del Mutuo

Per acquistare casa ci si ritrova molto spesso a dover stipulare un mutuo, questo viene richiesto agli istituti di credito che erogano solitamente un importo pari all’80% della cifra necessaria per l’acquisto. Oltre tale finanziamento è necessario prevedere una serie di spese correlate relativo all’assicurazione obbligatoria per legge che bisogna stipulare al momento dell’acquisto, le somme relative all’istruttoria, alla perizia e spese annesse.

Tasso fisso: perché conviene e quali sono le sue caratteristiche 

Molto difficilmente una banca potrà erogare il 100% a meno che non si tratti di un prestito personale. Una delle selezioni più importanti da fare all’atto della stipula è il tipo di tasso per il pagamento. I tassi più noti sul mercato sono quello fisso, quello variabile e quello misto.

Il tasso fisso prevede il pagamento di un importo stabilito dalle parti che resta invariato nel tempo, indipendentemente da quello che accade sul mercato, il tasso variabile è invece un importo che varia nel tempo e che risente profondamente dei cambiamenti del mercato e infine il tasso misto che prevede il passaggio da uno all’altro tasso dopo una serie di anni. Quello più sicuro di tutti, al netto di una spesa maggiore, è il tasso fisso perché permette di avere un quadro molto chiaro di quello che si andrà a spendere mensilmente.

Come calcolare gli interessi di un mutuo a tasso fisso

Il tasso fisso viene calcolato facendo una somma tra il tasso EURIRS e lo spread, per farlo quindi basta conoscere l’indice EURIRS che viene associato alla durata (se è un mutuo di 15/20/30 anni) e lo spread che invece viene stabilito dalla banca e in sostanza rappresenta il suo guadagno.

Volendo fare un conteggio anche da soli bisogna visionari i tassi IRS che è possibile reperire online (per esempio sono allo 0.70% e sommarli al valore aggiunto della banca che può variare di molto, diciamo che sia dell’1.20%, si otterrà un tasso finale pari a 1.90%.

Questo è il calcolo di base che viene effettuato dalla banca, per tale motivo è necessario un istituto che abbia dei tassi bassi. Chiaramente un altro modo è rinegoziare l’accordo con la banca, quindi fare delle variazioni tali che consentano nel tempo di ammortizzare alcuni aspetti dell’accordo. La rinegoziazione dal 2007 è infatti gratuita e può essere richiesta anche più di una volta per chi acquista la prima casa.

Quale mutuo conviene scegliere e come ottenere un prezzo più basso 

Ottimi mutui al momento sul mercato a tasso fisso sono erogati da IW BANK, per esempio richiedendo un importo di 100mila euro per acquisto della casa, con un mutuo della durata di 30 anni, un giovane impiegato di 35 anni, residente a Milano e con un reddito di 2.600 euro mensili andrà a spendere 367.12 euro di rata.

Inoltre, per il calcolo finale della rata, è bene tener presente le agevolazioni fiscali che vengono rilasciate per tutti coloro che ne hanno diritto. Ad esempio nella dichiarazione finale dei redditi è possibile detrarre il 19% degli interessi sul debito, le commissioni pagate alla banca, e pagare l’imposta sostitutiva pari allo 0.25%. Il che vuol dire che a conti fatti, eliminando tutte queste voci, la rata effettivamente si riduce.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.