Bonus TV da 100 Euro Senza ISEE: Scopri i Requisiti Necessari per Ottenerlo Subito

La tecnologia galoppa e l’industria un po’ risente delle contingenze che hanno rallentato la produzione ed è il momento di spingere la ripresa. Tutto quanto converge verso la creazione di nuovi bisogni e nuovi modelli, molti dei quali hanno decisamente fatto svoltare la qualità dei televisori, portandoli a un livello superiore. Entro giugno 2022 il digitale terrestre seconda generazione dovrà aver sostituito completamente quello a cui ci siamo abituati e per tante persone è il momento di cambiare televisore, approfittando di incentivi e dei bonus ISEE oltre che delle proposte delle aziende.

Il nuovo digitale è alle porte

Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico ha reso attuativo il decreto per il bonus destinato alla rottamazione dei televisori e che permette di acquistare dispositivi in linea con i nuovi standard per la trasmissione digitale, secondo il protocollo Dvbt-2/Hevc Main 10 che dovrebbe essere una svolta in avanti verso la multimedialità avanzata della ricezione televisiva e della sua fruizione. Il precedente incentivo, che resta comunque ancora attivo, è cumulabile con quello nuovo per chi è in possesso dei requisiti. Tutti i cittadini, senza limiti di ISEE possono accedere al bonus rottamazione TV per l’acquisto di un televisore per singolo nucleo familiare, con scadenza 31 dicembre 2022.

Come si fa ad ottenere il bonus

La nuova tecnologia per il digitale terrestre offre un miglioramento della qualità del segnale con meno rischio di glitch e buffering e un’infrastruttura completamente rinnovata che offre finalmente lo spazio per le trasmissioni in alta è altissima definizione. Lo Stato offre uno sconto che arriva al 20% rispetto al prezzo di acquisizione e può raggiungere un massimo di €100. Per accedere è sufficiente rottamare un televisore, a patto che sia stato acquistato prima della data del 22 dicembre 2018.

Per semplificare il processo è possibile portare direttamente in sede di acquisto il vecchio schermo e consegnarlo, ricevendo in cambio quello nuovo. Sarà all’esercente a farsi carico di gestire lo smaltimento del vecchio apparecchio e potrò riscuotere un credito fiscale che è pari alla quantità di sconto per il cliente quando questo acquista il televisore nuovo. Un’alternativa è quella di rottamare il vecchio televisore approfittando dei servizi offerti dalle isole ecologiche sparse sul territorio, con l’emissione di un modulo che certifica l’avvenuta consegna del vecchio e la stampa della documentazione. Questo è necessario per la richiesta dello sconto relativo a un acquisto per il nuovo e che quindi può essere anche non contestuale.

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Bonus TV 100 euro senza ISEE

Posso tenermi la vecchia TV per il nuovo digitale terrestre?

Dipende dalla data di fabbricazione, perché se è particolarmente vecchia lo standard non era ancora stato definito e quindi sicuramente non ha compatibilità al 100% e la qualità video risulta decisamente più bassa rispetto a quella che ora è considerata la soglia minima. Per verificare è sufficiente vedere se sul telecomando, premendo i numeri 200 e 100 appare sullo schermo la scritta che recita: test Hevc Main 10. In questo caso vuol dire che il televisore è compatibile con il nuovo standard.

Se invece il canale non si sintonizza il suo decoder integrato non è compatibile, anche se la qualità dello schermo può essere sufficientemente alta da consentire una buona visione anche per i video in alto formato. In questo caso, come per la vecchia conversione al digitale terrestre si può comprare un decoder e continuare a utilizzare il televisore. Per legge tutti quelli prodotti dopo il 1° gennaio 2017 dovrebbero essere compatibili. Paradossalmente se all’epoca è stato comprato un televisore di qualità altissima ci potrebbero essere problemi, perché oltre allo standard DVB T2 deve essere supportato anche il formato HCV, altrimenti è necessario cambiarlo, oppure prendere il decoder in attesa di un momento più favorevole.

È il momento migliore per un upgrade

Al momento la tecnologia di televisori ha portato alla possibilità di produrre schermi di altissima qualità con la definizione che fino ad appena una decina di anni fa era soltanto un sogno ma soprattutto, per quanto riguarda i produttori, avere avuto la lungimiranza di implementare all’interno delle macchine tutto il necessario per poterle utilizzare anche con i nuovi standard. Questo senza dover costringere all’acquisto dei decoder che con l’ultima tornata avevano permesso a molti di continuare a utilizzare il vecchio TV Color fino alla sua naturale fine. L’incentivo è ghiotto, perché i prezzi per gli schermi giganti e 4-8k stanno scendendo rapidamente anche a causa della concorrenza spietata che i grandi colossi dei multimedia si stanno facendo per accaparrarsi il monopolio del settore.

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