Bonus Bebè prorogato per il 2018: requisiti, importi dimezzati, ISEE e domanda per ottenerlo

Il Governo ha confermato la presenza del Bonus Bebè anche per il nuovo anno. Questo provvedimento preso dalle precedenti legislature è stato confermato anche per l’anno a venire, ma in cosa consiste? Ecco tutte le caratteristiche, i requisiti e cosa c’è da sapere riguardo al nuovo Bonus Bebè 2018.

L’assegno di natalità, conosciuto meglio come Bonus Bebè, è dedicato a tutti quelli che hanno avuto un figlio, anche in adozione o in affido, dal primo gennaio 2015. Per poter accedere a questo contributo mensile rilasciato dallo Stato bisognerà avere un reddito ISEE che non superi i 25.000 euro. Questa manovra è stata approvata per poter aiutare tutte le famiglie che hanno avuto un bambino e che hanno bisogno di un ulteriore aiuto da parte delle autorità. Il bonus Bebè dura fino al compimento del terzo anno da parte del figlio o dopo tre anni di adozione. Un aiuto per poter avere delle agevolazioni dal punto di vista economico.

Quali sono i requisiti per ottenere il Bonus Bebè?

Come abbiamo già visto, serve un ISEE inferiore ai 25.000 euro annui. Se hai un indicatore maggiore non potrai fare richiesta per accedere all’assegno mensile. L’unico requisito da dover rispettare è il seguente: chiunque abbia l’ISEE inferiore a questa cifra potrà beneficiare di questo assegno mensile. L’assegno mensile verrà corrisposto per un massimo di 36 mesi, a partire dal mese di nascita del figlio per cui si fa richiesta. Il totale annuo dell’assegno viene distribuito in base a delle fasce di reddito:

  • ISEE superiore a 7.000 euro e inferiore a 25.000 euro, verranno corrisposti 960 euro annui: in questo caso l’assegno sarà di 80 euro al mese.
  • ISEE inferiore ai 7.000 euro, verranno assegnati 1.920 euro annui. L’ammontare dell’assegno mensile sarà di 160 euro al mese per dodici mesi.

La cifra totale verrà accreditata direttamente tramite bonifico bancario sull’Iban fornito dal richiedente direttamente durante la presentazione della domanda.

Gli importi dimezzati per il 2019

Le cifre indicate valgono per chi ha fatto richiesta e per chi la farà entro il 31 dicembre 2017. Chi invece farà la domanda nel prossimo anno, a partire dal primo gennaio 2018, usufruirà di queste cifre soltanto per il primo anno di vita del figlio. Dal 2019 l’importo verrà dimezzato: questo è stato confermato al momento dell’approvazione e del prolungamento del bonus, ma è tutto ancora da decidere.

Nelle prossime settimane, infatti, si ritornerà sull’argomento per capire come agire per quanto riguarda il bonus bebè. In un primo momento molte forze politiche volevano cancellare l’assegno, ma ci sono state forti discussioni a riguardo. Proprio per questo motivo ancora non sono state confermate le cifre per il prossimo anno. Molto probabilmente verranno decise a tavolino nelle prime settimane del nuovo anno, in modo da specificare tutti i dettagli del caso, soprattutto per poter regolamentare il rapporto tra INPS e richiedenti.

Come si fa la domanda per ottenere il Bonus Bebè?

Oltre al reddito ISEE bisogna rispettare delle condizioni base come la residenza in Italia e la convivenza sotto lo stesso tetto del bambino. Per poter consegnare la domanda agli organi competenti bisogna assolutamente presentare una dichiarazione sostitutiva DSU, in cui vi sarà anche il figlio per cui si intende richiedere il bonus bebè. Al momento della richiesta bisogna presentare anche l’ISEE, in modo tale da poter rispettare il requisito fondamentale e per poter essere collocati in una delle due fasce.

La domanda deve essere presentata tassativamente entro 90 giorni dalla nascita. Ci sono diverse modalità di presentazione: è possibile far richiesta direttamente online tramite il sito dell’INPS, oppure farlo presso gli uffici di competenza. La domanda deve essere effettuata una sola volta e ci sarà un controllo da parte delle autorità competenti. Al termine dell’istruttoria il richiedente riceverà la conferma dell’accettazione della domanda e verranno suggerite tutte le indicazioni riguardanti l’accredito. Sul sito dell’INPS potrai trovare tutte le indicazioni e le domande frequenti su questo argomento.

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