Bonus Bebè 2021: Quando Richiederlo e Quali Documenti Presentare per la Domanda

Il bonus bebè 2021 consiste in un assegno di natalità che ti viene riconosciuto per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Lo Stato, per affrontare l’esigenze del figlio, ti fornisce un contributo economico che viene erogato dall’INPS ed il cui importo varia in base all’ISEE. La sua introduzione è prevista per il mese di gennaio 2022.

In cosa consiste il bonus bebè 2021

Grazie al bonus bebè 2021 puoi ottenere dall’INPS un contributo economico parametrato al tuo ISEE e che varia dagli 80 euro ai 160 euro mensili per un periodo di dodici mesi. Nello specifico, il bonus bebè 2021 si struttura sulla base di tre scaglioni:

  • il primo, di 160 euro al mese (1.920 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE fino a 7.000 euro;
  • il secondo, di 120 euro al mese (1.440 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • Il terzo, di 80 euro al mese (960 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE superiore a 40.000 euro.

L’importo, peraltro, è previsto che debba essere incrementato del 20% per ogni figlio successivo. Questo contributo è quindi pensato per contribuire al sostentamento di tutte quelle spese che i genitori, spesso molto giovani, devono affrontare durante il primo anno successivo alla nascita del figlio. La scelta è stata dettata anche come tentativo di fare fronte al continuo calo del tasso di natalità italiano.

Chi può richiederlo

Per beneficiare del bonus bebè 2021 devi essere un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario in possesso di idoneo titolo di soggiorno. Ti viene richiesto, inoltre, di avere la residenza in Italia e di convivere con il bebè. Non è invece necessario che soddisfi alcun requisito relativo al reddito del nucleo familiare e del valore ISEE, il quale, come si diceva, attiene unicamente alla quantificazione dell’importo del bonus. Peraltro, se al momento della presentazione della domanda non sei in possesso dell’ISEE, potrai comunque ottenere il bonus, seppur nell’importo minimo previsto. Allo stesso modo, nel caso in dovessi ottenere l’ISEE dopo che la domanda è già stata accolta, potrai richiedere un aumento dell’importo dei restanti mesi di bonus che ti spettano sulla base della fascia in cui risulti rientrare.

bonus bebè 2021
Bonus bebè 2021

I passi necessari per effettuare la richiesta

Il bonus bebè viene corrisposto dall’INPS, pertanto, quest’ultimo è l’istituto al quale dovrai rivolgerti per ottenerlo.
E’ importante non dimenticare che la domanda del bonus deve essere presentata entro e non oltre i novanta giorni dalla nascita del figlio (nel caso di affido o adozione si fa riferimento alla data di ingresso nel nucleo familiare). Nel caso in cui dovessi presentare la domanda dopo il novantesimo giorno, il bonus bebè spettante decorre dal mese di presentazione della richiesta e comprende le sole mensilità residue fino al compimento dei 12 mesi. Puoi effettuare la domanda mediante tre modalità: il portale INPS, il contact center e il patronato di fiducia.

In termini di rapidità, sicuramente la possibilità che ti viene garantita di presentare la domanda dal sito INPS è sicuramente la migliore. Sul portale è presente un servizio online apposito che ti permette di visualizzare sia lo stato che l’esito della richiesta. Se la domanda viene accettata, riceverai un bonifico accreditato sul conto corrente avevi precedentemente indicato nella richiesta per l’ottenimento del bonus. Tieni presente che la richiesta va presentata una volta per ciascun figlio, e ciò anche nel caso di nascite o adozioni plurime. Ad esempio, se si tratta di due gemelli, dovrai presentate due domande distinte. Se sei meno propenso all’uso della tecnologia hai sempre la possibilità di contattare telefonicamente il contact center chiamando il numero verde 803.164 oppure di rivolgerti ai servizi gratuiti messi a disposizione dei patronati.

Entrata in vigore del bonus bebè 2021

I programmi del Governo erano quelli di introdurre il bonus bebè 2021 a partire dal luglio del medesimo anno, tuttavia a causa di alcuni rallentamenti questo è stato posticipato al gennaio 2022.

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