Dal 1° gennaio 2026 le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne in svantaggio e lavoratori nelle aree del Mezzogiorno possono valere un esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro. La finestra delle domande si è aperta l'11 giugno 2026, con la pubblicazione dei messaggi INPS 1966, 1968 e 1970. Per chi ha già assunto da inizio anno, la possibilità di recuperare gli arretrati contributivi è limitata alle sole paghe di luglio, agosto e settembre: aspettare troppo significa perdere mesi di sgravio già maturati.
I tre esoneri: importi, platee e limiti per il datore
Gli esoneri, introdotti dal decreto legge 62/2026, si applicano ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato nel corso del 2026. I tetti mensili variano per tipo di assunzione e per la sede aziendale.
| Bonus | Lavoratori ammissibili | Tetto mensile (Italia) | Tetto mensile (ZES Unica) | Durata max |
|---|---|---|---|---|
| Giovani | Under 35 svantaggiati/molto svantaggiati | 500 € | 650 € | 12 o 24 mesi |
| Donne | Donne svantaggiate/molto svantaggiate, qualsiasi età | 650 € | 800 € | 24 mesi |
| ZES | Over 35 disoccupati da ≥24 mesi, nella ZES Unica | 650 € | — | 24 mesi |
Il bonus ZES ha un vincolo strutturale aggiuntivo: il datore deve avere al massimo 10 dipendenti nel mese di assunzione, e la sede o unità produttiva deve trovarsi in una delle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria).
Le risorse sono contingentate: 109 milioni di euro per il bonus giovani, 26,5 milioni per il bonus donne e 26 milioni per il bonus ZES. Sommando i tre stanziamenti si arriva a 161,5 milioni complessivi, e le domande vengono accolte fino a capienza. Per il solo bonus ZES, al tetto massimo di 650 euro mensili per 24 mesi, la dotazione copre indicativamente circa 1.670 assunzioni: una platea stretta che premia chi presenta domanda prima.
Come fare domanda e il nodo del salario giusto
La domanda si invia online sul sito dell'INPS, accedendo con identità digitale (SPID, CIE o CNS) nella sezione Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo). Il termine è l'11 settembre 2026.
Il requisito più delicato è la dichiarazione di applicare il salario giusto — tecnicamente il trattamento economico complessivo (TEC): retribuzione fissa, mensilità aggiuntive, indennità contrattuali e welfare previsto dal CCNL più rappresentativo del settore. Restano esclusi dal TEC i superminimi, i premi variabili individuali e i trattamenti "ad personam".
La definizione precisa del TEC è ancora all'esame del Senato, con approvazione attesa entro il 29 giugno 2026. Il direttore generale vicario dell'INPS, Antonio Pone, ha chiarito al Sole 24 Ore del 12 giugno 2026 che i datori certi di applicare già il salario giusto possono presentare domanda subito, recuperando anche gli arretrati. Chi preferisce attendere la versione definitiva della norma può farlo senza perdere il diritto, purché presenti la domanda entro i tre mesi previsti.

In fase di presentazione va allegata un'autodichiarazione di conformità al CCNL leader del settore. L'INPS verificherà a campione, usando come riferimento la legge di conversione definitiva.
Recupero arretrati e codici Uniemens: cosa fare subito
I bonus compaiono nei flussi Uniemens a partire dalla competenza di luglio 2026. Per le assunzioni già effettuate da gennaio, gli arretrati si recuperano esclusivamente nei flussi di luglio, agosto e settembre, compilando per ogni mese pregresso la sezione specifica.
I codici causale da usare sono:
- EG26 o EGZS per il bonus giovani (normale o ZES)
- ED26 o EDZS per il bonus donne (normale o ZES)
- EZE1 per il bonus ZES
Ogni codice va abbinato al numero di protocollo della domanda telematica. I datori agricoli applicano invece i codici U8/U9 e UA/UB (giovani), ZR/ZU (ZES), DE/DF e DG/DH (donne), entro il terzo periodo di trasmissione 2026 (1° agosto – 30 novembre).
Una discrepanza emerge tra le fonti sulla data di apertura: FiscoeTasse indica il 20 maggio 2026 come inizio della presentazione delle domande, mentre i messaggi ufficiali dell'INPS riportano l'11 giugno 2026. Le istruzioni operative — comprese le specifiche Uniemens — sono state pubblicate l'11 giugno: quella è la data certa da cui fare riferimento per qualsiasi calcolo di scadenza.
Incompatibilità con altri incentivi: il rischio di dover restituire
I tre bonus non si cumulano tra loro né con altri esoneri contributivi attivi. L'INPS scarta automaticamente i flussi Uniemens che espongono una doppia agevolazione per lo stesso lavoratore.
Se un'impresa sta già fruendo di un incentivo concorrente — bonus strutturale per under 30, decontribuzione Sud, esoneri per over 50 disoccupati, bonus per percettori di ADI o SFL — e vuole passare a uno dei nuovi esoneri, deve prima restituire l'agevolazione precedente tramite flussi regolarizzativi. L'INPS ha previsto che questa procedura venga elaborata senza sanzioni. Gli altri incentivi preesistenti restano accessibili con le proprie regole: il requisito del salario giusto non li tocca.
Chi ha già assunto da inizio 2026 ha una finestra operativa di tre mesi — luglio, agosto, settembre — per recuperare fino a sei mensilità di sgravio. Con la definizione del TEC attesa entro il 29 giugno e la scadenza delle domande fissata all'11 settembre, il margine per scegliere il momento giusto esiste ma è stretto: aspettare il 29 giugno, verificare il contratto collettivo applicato e presentare domanda subito dopo è l'approccio che minimizza il rischio normativo senza sacrificare i mesi di recupero già disponibili.
Fonti
- Bonus donne, giovani e Zes, via alle domande: cosa cambia in busta paga da luglio
- Bonus assunzione: salario giusto requisito solo per giovani, donne e Zes
- Bonus assunzioni 2026: al via le domande all'INPS




