Bollo Auto 2019: Costi ed Esenzioni per il bollo auto nel 2019

In questi ultimi giorni il Bollo Auto è stato ampiamente discusso a seguito dell’approvazione della nuova Legge di Bilancio, all’interno della quale sono state discussi i costi che l’esenzioni per quanto riguarda la tassa di proprietà della auto storiche. L’intento del Governo di risanare il legame fragile tra il fisco e tutti i suoi creditori ha portato alla profilazione di nuove agevolazioni per diminuire la pressione fiscale ed intervenire a favore della situazione creditizia dei contribuenti.

Esenzioni dal pagamento previste dalla nuova finanziaria

Nella Legge di Bilancio 2019 è stato annunciato che, a seguito delle misure rientranti nella “Pace Fiscale”, la tassa non verrà abolita ma sarà possibile rottamarla o annullarla completamente. Per il momento però, non vi è stato alcun elemento che induca a pensare ad una possibile abolizione della stessa, pertanto ci atteniamo all’informazione di ciò che sappiamo con certezza. Misure importanti saranno quelle riguardanti tutti i soggetti i cui veicoli sono sottoposti a fermo amministrativo fiscale: come prevede l’ordinanza 192/2018 della Corte Costituzionale sarà la Regione a decidere se applicare l’esenzione o meno in tutti quei casi in cui non si pagato il bollo e non si è provveduto a risolvere e risanare il proprio debito. Tutto questo è spiegato dalla natura del fermo amministrativo che vi ricordiamo, è molto diverso da quello fiscale. 

Quali le nuove modifiche

Per quanto concerne i costi relativi al pagamento della tassa di proprietà, non ci sono state modifiche o particolari dettagli all’interno della Legge di Bilancio e nel progetto “Pace Fiscale” profilato dal Governo. Tuttavia sembrerebbe che vi siano state numerose proposte in seguito ad un aumento del valore del Bollo Auto per i veicoli più inquinanti ed una conseguente diminuzione per chi sceglie di acquistare vetture che sfruttano fonti di energia più sostenibili, ma non solo. Alcune supposizioni hanno fatto pensare che possa venir applicato un bollo auto di natura europea che, oltre all’impatto ambientale, consideri anche il chilometraggio dell’auto per verificarne l’effettivo utilizzo. In questo modo si andrebbero a risanare i costi per chi, benché possieda e sia registrato come proprietario di un’auto, non la utilizza soventemente. Purtroppo però per il momento rimangono solo supposizioni e dovremmo aspettare non poco per osservare le loro applicazioni.

Novità per le auto storiche 20 anni 

Un’importante agevolazione riguarda i proprietari di auto storiche che abbiano almeno 20 anni; l’esenzione dal pagamento del bollo infatti è attualmente prevista per tutti i veicoli storici con determinate caratteristiche e di anni compresi tra i 20 ed i 29. A quando detto infatti l’Aci si sarebbe già messo in contatto con il Governo per prendere accordi in merito all’applicazione di questa esenzione, la quale verrà applicata a seguito della verifica delle proprietà del veicolo preso in esame; la vettura dovrà infatti possedere determinate caratteristiche in termini di rarità e storicità per godere di questo beneficio. Più che di una vera e propria modifica si trattenerebbe di una riestensione dell’esenzione per le macchine storiche trentennali che era già in vigore nel 2016 e che solo adesso, per volere del presidente Angelo Sticchi Damiani, avrebbe potuto vedere la sua nuova applicazione.

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