Le commissioni di investment banking di Bank of America scenderanno almeno del 10% nel terzo trimestre 2026: tra 1,6 e 1,8 miliardi di dollari, contro i 2 miliardi dell'anno precedente. Per chi ha un'impresa o una partita IVA il segnale è chiaro: il mercato dei finanziamenti e delle operazioni straordinarie si sta raffreddando proprio mentre i tassi restano alti.
Il calo in cifre: fino al 20% in meno
Brian Moynihan, CEO di Bank of America, ha indicato ricavi da vendite e trading sostanzialmente stabili, ma commissioni di investment banking in contrazione. Il conto è presto fatto: sui 2 miliardi dell'anno precedente, i 1,6-1,8 miliardi previsti equivalgono a un calo compreso tra il 10% e il 20%. Moynihan ha avvertito che tassi di interesse più elevati potrebbero rallentare ulteriormente la domanda di finanziamenti.

Tassi alti e banche sotto pressione
Martedì 15 settembre gli istituti asiatici hanno guidato il ribasso: Sumitomo Mitsui -2,7%, Nomura -2,6%, Mizuho -2,4%. Lunedì il sell-off aveva già colpito i titoli finanziari statunitensi: Bank of America -5,1%, Goldman Sachs -3,96%, Morgan Stanley -3,64%, con il KBW Bank Index a -1,9%. Sul Giappone pesa il rendimento decennale salito oltre il 3%, con il mercato che attende il tasso di riferimento della Bank of Japan all'1,25%.
Cosa conviene fare in azienda
Una pipeline di operazioni più sottile significa tempi più lunghi e condizioni più selettive per chi cerca credito o valuta un'operazione straordinaria. Chi ha investimenti da finanziare ha un motivo concreto per anticipare la richiesta e negoziare le condizioni prima che il quadro si irrigidisca. Intanto la rotazione dei listini dai titoli legati all'IA verso il software, con Adobe e Salesforce in rialzo, indica dove si sta spostando l'appetito degli investitori.
Il dato da tenere d'occhio non è il titolo in Borsa di BofA, ma il costo del finanziamento che la tua banca ti proporrà al prossimo rinnovo.






