Bancomat Pay: Come Funziona il Servizio per Pagare Online con lo SmartPhone

Il mondo della finanza evolve e va sempre più di pari passo alle nuove tecnologie. Dopo le varie emulazioni di carta di credito, i servizi che sfruttano il protocollo NFC per i pagamenti in Host Card Emulation (HCE, emulazione di carta di credito tramite microchip dello smartphone: si pensi in proposito all’esperienza della multinazionale NXP in ambito dei semiconduttori), i vari Google Pay e, nella sua versione proprietaria, il metodo di pagamento Apple Pay, le integrazioni del mondo bancario su smartphone sono sempre più frequenti e all’ordine del giorno.

L’interesse del mondo bancario e finanziario è sempre più diretto allo sviluppo e all’evoluzione di nuove tecnologie su smartphone, sempre più rivolte alla dematerializzazione del supporto fisico; nel dettaglio, la carta di debito, carta di credito, POS, ATM e quant’altro.

Bancomat Pay

Dal primo gennaio 2019 arriva anche una novità davvero esclusiva: Bancomat Pay su supporto mobile che può essere impiegato presso gli esercenti che espongono il servizio PagoBancomat ma il servizio non si limita solo a questo, offre anche possibilità di pagamenti on-line e consente di saldare tasse e altri servizi verso pubblica amministrazione e ASL. Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste questa evoluzione tecnologica e finanziaria.

POS addio! Arriva Bancomat Pay

Fino ad ora il servizio PagoBancomat ha sempre e solo utilizzato i POS (acronimo che sta per Point Of Sale) che ha sempre funzionato con la carta di debito erogata dalla banca o dall’istituto di credito con a bordo il servizio che opera sul circuito della società Bancomat S.p.A.

Integrazione tecno-finanziaria

Dall’1 gennaio 2019, in virtù di un accordo con SIA, un’azienda italiana che opera nell’ambito dell’ICT per l’erogazione di servizi e piattaforme in ambito bancario e finanziario, Bancomat S.p.A. ha deciso di effettuare l’integrazione di Jiffy, un servizio di pagamento digitale, che permette l’invio dei pagamenti, real time, mediante telefono impiegando semplicemente il proprio numero di smartphone, sia relativamente agli acquisti on line, sia presso gli esercenti che accettano il pagamento dal circuito Bancomat.

Il POS tradizionale ovviamente non sarà abbandonato ma le due tecnologie, il classico Point Of Sale con carta di debito (ciò che viene denominato comunemente da tutti appunto carta bancomat) sarà affiancato dalla nuova tecnologia Bancomat Pay mobile. Il servizio Bancomat Pay, inotre, permetterà non solo di pagare con lo smartphone ma anche di ricevere denaro, il tutto servendosi di protocolli criptati e mutua autenticazione con i server dell’azienda Bancomat S.p.A. che garantiranno il massimo della sicurezza per l’utente.

Il contributo di AGID

Le novità non sono finite qui: l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) farà aderire al servizio Bancomat Pay, la sua piattaforma pagoPA che è un’infrastruttura che consente qualsiasi pagamento verso l’Ammiistrazione pubblica, il layer pagoPA non è uno strumento di pagamento rivolto direttamente all’utente ma consente alle varie realtà (chiamate PSP), aziende che offrono servizi di pagamento, di integrarsi e integrare pagoPa, per pagare tributi e non solo.

Bancomat Pay e pagoPA nel dettaglio

Con l’integrazione del servizio erogato dal layer pagoPa, Bancomat Pay mobile consentirà il pagamento di una tassa, di un’utenza, bollo, tasse scolastiche, versare denaro verso altri soggetti quali Amministrazioni locali e a parecipazione, inclusa l’Azienda Sanitaria Locale o l’Università.

Insomma, si prevede un’importante successo e una radicale innovazione nel mercato delle transazioni elettroniche, considerando che Jiffy vanta già la presenza di utenti nel numero di circa cinque milioni ed è abilitata su moltissimi esercenti, oltre duemila, unitamente all’ingresso nel mondo dei pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione garantito dalla piattaforma PagoPa. Inoltre, gli utenti, possessori di carta bancomat superano i 37 milioni e la maggior parte delle banche hanno a bordo delle proprie carte di debito il servizio che opera su circuito bancomat.

Insomma, ci sono i numeri per una vera e propria rivoluzione digitale nell’ambito dei pagamenti. Il mondo finanziario e bancario dopo l’1 gennaio 2019 avrà mosso un grande passo verso la dematerializzazione delle transazioni finanziarie.

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