Bakkt Annuncia I Suoi Primi Futures Su Bitcoin (BTC)

Tramite il social network Twitter, nei giorni scorsi, Bakkt la famosa società di Wall Street ha diramato un importante annuncio: i primi contratti futures basati su Bitcoin (BTC) della compagnia. Si tratta indubbiamente di un’importante novità nel mondo delle criptovalute. Infatti la scelta di inserire tra le varie opzioni di trading la possibilità di effettuare contrattazioni su un contratto future avente ad oggetto il Bitcoin la più famosa tra le criptovalute, rappresenta una svolta epocale.

La creazione di Bakkt era stata annunciata dalla società proprietaria del New York Stock Exchange nel mese di agosto. Lo scopo della creazione di questa società è stato quello di avere a disposizione una piattaforma globale per lo scambio, la contrattazione, la conservazione e la spesa in una serie di asset digitali. Sulla base di questi presupposti, Bakkt appare in grado di attrarre una serie di investitori istituzionali che possono contare su una sorta di custode soggetto al controllo della NYSE. L’annuncio poi dei primi contratti future sul Bitcoin rappresenta un’ulteriore conferma di come questa piattaforma stia assumendo sempre maggiore importanza nel mondo dello scambio di criptovaluta, il cui sottostante sarà consegnato direttamente agli investitori.

I dettagli di questa nuova operatività sono stati forniti direttamente nell’annuncio con il quale è stato chiarito che i primi contratti future su bitcoin saranno consegnati contro le principali valute ossia dollaro statunitense, sterline inglesi ed euro. In termini pratici questo vuol dire che l’acquisto di un contratto future su Bitcoin contro Sterline inglesi si tradurrà nella consegna giornaliera di un Bitcoin nel conto dell’investitore.

La notizia della nuova operatività in contratti future su Bitcoin è stata accolta con particolare entusiasmo dai mercati e dagli addetti del settore. I principali esperti di trading ritengono che questa sia da considerare come la notizia dell’anno per i mercati anche se questi ultimi l’hanno sottovalutata, in virtù della perdita secca del 3% della criptovaluta negli ultimi giorni.

Secondo gli analisti di Ironwood Research Group (IRG), che si sono concentrati esclusivamente sugli aspetti tecnici di questi contratti, il fatto che i futures su Bitcoin sono scambiati su Bakkt, vuol dire che i Bitcoin saranno effettivamente comprati e non saranno quindi più presenti sul mercato, con conseguente conservazione degli stessi sulla piattaforma. I contratti non faranno gioco sul meccanismo della leva finanziaria e saranno di norma conclusi nell’arco temporale di un giorno. In tal modo sarà attiva una ulteriore tutela per gli investitori.

Quello che appare come uno degli elementi più importanti di questa nuova modalità di scambiare criptovaluta è quella dell’archiviazione sicura delle risorse digitali. Bakkt, infatti, sostenuto dalla società di gestione del NYSE assicura agli investitori istituzionali su larga scala di risolvere il problema relativo ai servizi di custodia di future su valuta. Secondo i principali analisti, l’avvio di Bakkt a novembre, e il conseguente avvio dei contratti future su Bitcoin, dovrebbe comportare un nuovo aumento del valore della criptovaluta dopo mesi in cui quest’ultimo si è continuamente deprezzato. Bisognerà attendere circa un mese per vedere quali saranno gli effetti sul mercato delle criptovalute di questo nuovo asset.

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