Auto Elettrica Dyson: Novità e Indiscrezioni ad Oggi

Che l’auto elettrica sia argomento in grado di stimolare la curiosità di molti è un dato di fatto, così come è riconosciuto che il marchio Dyson sia leader nel settore degli aspirapolveri Dyson prodotti con tecnologia ciclonica. Tu forse non puoi immaginare però un connubio tra le due cose, ovvero tra l’auto elettrica e il famoso brand anglosassone, se non immaginarlo al massimo nei robot per la pulizia della casa.

Invece Dyson vuole compiere un passo in più e sta pensando con anticipo al lancio dell’automobile elettrica. Più volte Mr. Dyson in persona si era preoccupato di smentire la notizia, mentre ultimamente è uscito in prima persona con un comunicato dichiarando la volontà di intraprendere la strada dell’automobile elettrica, destinando un buon budget al progetto.

Un legame tra aspiratori e automobili

Negli uffici dell’azienda, nei cassetti delle scrivanie, pare vi siano già 3 modelli di auto elettrica, frutto di un investimento di circa 2 miliardi di sterline da destinare all’intero progetto, che vede già depositato all’ufficio marchi e brevetti il logo Digital Motor correlandolo ad un brevetto in campo automobilistico. Il legame tra aspirapolvere e auto sta nel nome del propulsore, il quale equipaggerà la vettura con la medesima nomenclatura impiegata per i motori degli aspiratori, core business della casa inglese. Stando alle voci, un primo modello dovrebbe essere presentato nel corso del prossimo anno 2019, più probabilmente verso la fine della seconda metà, mentre nel 2021 si dovrebbero avere i 3 modelli in produzione a regime.

Un progetto coinvolgente

Anche se apparentemente ti può sembrare una follia e un controsenso, devi sapere che invece Dyson fa sul serio e oltre al denaro già investito ha destinato 400 dipendenti allo sviluppo delle automobili, con la possibilità concreta e quasi immediata di incrementare a 700 persone la forza lavoro che sarà coinvolta nello sviluppo e nella linea di produzione. I tempi precisi ancora non si conoscono, ma tra il 2019 e il 2020 almeno 2 dei tre modelli previsti dovrebbero già essere presentati per poi essere posti in commercio, proposti sul mercato ad un prezzo non certo economico (si vocifera circa 90.000 euro) e in serie limitata (ma non troppo) che prevede circa 10.000 esemplari.

Due sono i fattori chiave che caratterizzano l’auto elettrica: il prezzo e l’autonomia di marcia. Nonostante la prima variabile non si conosca con certezza, sarà però una cifra rilevante, mentre in merito all’autonomia ancora nulla si sa delle previsioni attuali, anche se trapela che possano essere batterie allo stato solido, con una capacità di ricarica maggiore e in un tempo più breve. Ciò che però si può intuire quasi con una buona dose di certezza, poichè scaturito dalla sede Dyson, è che il pacco batterie sarà acquistato dai produttori orientali e non si esclude la possibilità che l’impresa possa costruire direttamente in Oriente i modelli a propulsione elettrificata.

Sviluppo in Inghilterra

Gli investimenti proseguono e di pari passo pare anche lo sviluppo. Infatti sono stati acquisite, per una cifra poco superiore a 200 milioni di sterline, delle aree in Inghilterra per poter portare avanti i test e curare meglio lo sviluppo del progetto, destinando parte degli spazi all’area di collaudo, nell’Ovest Britannico. In generale, a livello di Corporate aziendale, Dyson destina una rilevante quota alla ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti, arrivando a spendere mediamente circa 1 milione al giorno di sterline con l’obiettivo di scovare nuovi prodotti e nuove tecnologie. Il brand è affermato, l’azienda è sana dal punto di vista finanziario e quindi ha margini di investimento in un progetto che, seppur potrebbe apparire assurdo, può invece portare ulteriore immagine e consolidamento al marchio british. La sfida a Tesla è chiaramente lanciata.

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