Aumento IVA 2019: Cosa Cambia, Quanto Aumenterà e Quanto Costerà in Media

Tra le problematiche più urgenti che il mondo politico, scosso dalla improvvisa crisi della coalizione di governo Lega-M5S si trova a dover affrontare vi è ovviamente quella di come risolvere questa situazione: elezioni subito o un nuovo esecutivo?

In attesa della formalizzazione della crisi, quel che risulta certo è che l’aumento dell’IVA appare come sempre più vicino e questa indubbiamente non è una buona notizia per gli italiani. Le domande che ti starai facendo sono sicuramente relative a cosa cambia con il concretizzarsi di questa ipotesi, quanto sarà l’aumento e quale il costo in media per i cittadini. Tutte domande a cui potrai trovare risposta qui di seguito.

A quanto ammonterebbe l’aumento dell’IVA?

La prima cosa che devi sapere è che un aumento dell’IVA potrebbe portare le famiglie italiane a dover sborsare in media qualcosa come 1200 euro in più l’anno prossimo ed anche quello successivo. Nello specifico, se non si dovessero trovare le coperture economiche, le clausole di salvaguardia scatteranno in automatico alla fine di questo 2019 con un aumento dell’IVA dal 22% al 25% nel 2020 e di un altro punto e mezzo percentuale nel 2021. Ma non è tutto, perché l’aumento dell’imposta in questione si abbatterebbe anche sui prodotti per cui ad oggi è al 10%: in questo caso l’innalzamento sarebbe pari a 3 punti percentuali. 

L’aumento dell’IVA è il rischio più tangibile nel caso in cui l’Italia si dovesse ritrovare ad andare ad elezioni anticipate: devi sapere che la causa sta nel fatto che il nuovo governo non riuscirebbe quasi certamente ad approvare la Legge di Bilancio, al cui interno devono essere trovati qualcosa come i 23 miliardi di euro necessari per scongiurare il pericolo dell’aumento dell’IVA, imposta che va a gravare completamente sul consumatore finale.

Le conseguenze concrete dell’aumento dell’IVA

Spiegato di quanto aumenterebbe l’IVA in percentuale, ora è il momento di mostrarti quello che potrebbe concretamente cambiare nella tua vita di tutti i giorni. Ad essere oggetto di aumento sarebbero tutti i prodotti, alimentari e non, che chiunque acquista.

Ciò significa che il costo della vita per un ceto medio che ancora non si è ripreso dalla crisi del 2008, aumenterebbe, creando quasi sicuramente una contrazione nei consumi che faticosamente stavano riprendendo quota. Il Codacons ha già effettuto uno studio preliminare, secondo cui in media l’aumento dell’IVA costerà tra i 500 ed i 1200 euro a famiglia, andando ovviamente ad incidere maggiormente sui soggetti a basso reddito e sui nuclei familiari composti da più di 3 persone. Questo è il motivo per cui tutta la classe politica, al di là delle diverse posizioni relativamente alla soluzione della crisi, preme perchè si riesca ad evitare quello che sarebbe un vero e proprio salasso per le tasche degli italiani.

Il tempo tuttavia, come detto, inizia a scarseggiare, tanto è vero che secondo alcune voci che però devi saper non essere state confermate, vorrebbero i tecnici del Ministero dell’Economia comunque al lavoro su misure da inserire nella prossima Legge di Bilancio, che come detto dovrà contenere, a prescindere dall’esecutivo che la presenterà, misure volte ad evitare l’attivazione delle “famigerate” clausole di salvaguardia.

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