Assegno di Traenza: Cos’è e Quando si Utilizza

L’assegno di traenza è una modalità di pagamento che presenta la peculiarità di essere utilizzato solo per effettuare rimborsi di denaro. Pubbliche amministrazioni, assicurazioni, aziende, enti pubblici, ricorrono all’assegno di traenza tutte le volte in cui devono erogare soldi, sia sotto forma di pagamenti che di rimborsi, in virtù di un rapporto cliente o utente che si crea con l’azienda fornitrice di un servizio di cui usufruisci.

Pensa a un’azienda che ti eroga servizi quali forniture di gas, gestione servizi idrici, o adempimenti pratiche inps e non conosce i tuoi estremi bancari, perché non li possiede semplicemente, o perché tu, magari, non hai un IBAN in quanto sei privo di conto corrente. In questo caso l’azienda o l’ente in debito con te ti consegna un assegno con l’importo dovuto.

Caratteristiche dell’assegno di traenza

L’assegno di traenza non è trasferibile, può essere incassato solamente dal beneficiario del titolo. La clausola di intrasferibilità sta, infatti, ad indicare che solo tu, a prescindere dalla somma indicata, puoi riscuoterlo e non puoi cederlo a terzi. Sull’assegno non è riportata la firma di chi lo ha emesso, ma solo la tua firma, in qualità di cliente beneficiario dello stesso. Anche nel retro dell’assegno, dovrai apporre la tua firma, dove di solito viene riservato lo spazio per la firma delle girate, per consentire alla banca di incassarlo ma non di cedere l’assegno a una persona diversa da te.

Se vuoi girare quel denaro a qualcuno dovrai prima incassarlo personalmente e successivamente pagare la somma di denaro a favore di qualcuno da te indicato. L’azienda o l’ente pubblico fornisce alla banca i soldi necessari per pagare i tuoi rimborsi, la banca ripone e custodisce queste somme in apposti conti provvisori, a nome dell’azienda o ente debitrice, ai quali viene collegato l’assegno di traenza.

Peculiarita

La particolarità dell’assegno di traenza è che tu, beneficiario del rimborso sei anche colui che emette l’assegno. Inoltre sei anche il traente del titolo, che stai ritirando la disponibilità di denaro da un tuo conto provvisorio. Pertanto vige il principio della doppia firma del beneficiario. Ad esempio se devi firmare un assegno dell’Inps, apporrai la tua firma sia sulla parte frontale, in qualità di beneficiario, sia sulla parte posteriore, in qualità di girante al fine di riscuotere l’assegno.

Puoi sempre incassare questi assegni in quanto sono titoli emessi dalla banca in presenza di provvista, ma devi avere riguardo nel rispettare il vincolo dei 60 giorni per incassarlo. E’ una scadenza tassativa, decorso tale termine non potrai più riscuotere la somma. Puoi incassare l’assegno di traenza o recandoti nelle filiali della banca che lo ha emesso oppure versandolo sul tuo conto corrente, effettuando una girata per incasso o per valuta da incasso.

Qualora tu non abbia potuto onorare la scadenza prefissata per recarti in banca e incassare il tuo assegno, allora potrai contattare l’azienda che lo ha emesso in tuo favore e trovare accordi diversi per vederti riconosciuto il tuo credito. Pensa al credito Enel risultato da un conguaglio effettuato, puoi fare in modo di ricevere il tuo rimborso mediante un bonifico sul tuo conto corrente o mediante un altro assegno, evitando di perdere un tuo diritto.

Decreto Legge 70/2011: assegno di traenza

La nuova normativa che ha introdotto la semplificazione dei documenti, prevede, gli stessi adempimenti nei rapporti tra le banche, previsti per l’assegno bancario e circolare, anche per l’incasso degli assegni di traenza. Infatti, la banca ricevente l’assegno dal beneficiario non deve più inviare materialmente l’assegno alla banca emittente, ma dovrà solo comunicargli, in via telematica gli estremi dell’assegno. La banca dopo aver ricevuto i dati dell’assegno, ha un giorno di tempo per accreditare il denaro alla banca richiedente.

Il Regolamento Banca d’Italia, detta due regole per l’invio telematico degli assegni: Per gli assegni che non superano l’importo di 5.000 euro, la banca ricevente deve comunicare alla banca emittente solo i dati dell’assegno; Per gli assegni che, contrariamente a quanto sopra menzionato, superano la soglia dei 5.000 euro la banca ricevente oltre a provvedere all’invio dei dati deve inviare, anche l’immagine dell’assegno contenente la firma digitale della banca.

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