Il Comune di Ardea ha avviato la procedura per affidare all'esterno la gestione delle 5.605 pratiche di condono edilizio ancora aperte, con un contratto di tre anni che sostituirà quello in scadenza il 9 agosto 2026. Per i professionisti tecnici e le società di servizi che operano nel settore dell'edilizia e dell'urbanistica si apre una commessa pubblica significativa, con un sistema di remunerazione pensato per semplificare il rapporto contrattuale e accelerare le istruttorie.
Il nuovo bando introduce un meccanismo di compenso a corpo, calcolato con un importo forfettario proporzionale al numero di pratiche lavorate o tramite un costo fisso per ciascuna istanza istruita. Una modalità che elimina le incertezze tipiche dei contratti a misura e consente all'operatore economico aggiudicatario di pianificare con precisione risorse e tempi.
Un mercato da oltre 6 milioni (2022-giugno 2026)
I numeri dell'ultimo quadriennio e mezzo danno la misura del giro d'affari generato dall'attività di sanatoria. Dal 2022 al 30 giugno 2026 il supporto specialistico esterno ha permesso di rilasciare 1.711 titoli edilizi in sanatoria, con un incasso complessivo per il Comune superiore a 6 milioni di euro in oneri concessori.
L'andamento annuale mostra una crescita costante delle pratiche definite:
| Anno | Permessi rilasciati | Introiti da oneri |
|---|---|---|
| 2022 | 179 | 1,53 milioni € |
| 2023 | 353 | 1,60 milioni € |
| 2024 | 504 | (non specificato) |
| 2025 | 456 | (non specificato) |
| 2026 (gen-giu) | 219 | (non specificato) |
Il carico di lavoro residuo resta imponente: delle circa 15.500 richieste complessive presentate in decenni di sanatorie, restano da evadere 3.170 istanze del condono 1985, 1.095 del 1994 e 1.340 del 2003.

Perché la gestione esterna conviene (al Comune e ai fornitori)
La relazione tecnica allegata alla delibera di Giunta mette a confronto i risultati della gestione interna con quelli dell'esternalizzazione. Nel biennio 2019-2020, con il solo personale comunale, erano stati conclusi appena 410 procedimenti, con introiti di circa 574.000 euro.
Il dirigente del settore ha certificato che la struttura interna attuale — per numero di dipendenti e organizzazione — non è in grado di assorbire il carico di lavoro rappresentato dalle migliaia di pratiche pendenti. Il rischio, in caso di ritorno alla gestione interna, sarebbe un rallentamento immediato delle istruttorie e un calo delle entrate da oneri concessori.
Per l'operatore che si aggiudicherà la gara, il quadro è chiaro: commessa triennale, volume di lavoro certo e pagamenti garantiti dagli stessi proventi delle sanatorie, senza intaccare risorse aggiuntive del bilancio comunale.
L'analisi dei numeri mostra un altro dato rilevante: nei primi sei mesi del 2026 sono stati già rilasciati 219 titoli, in linea con il ritmo medio di oltre 400 pratiche annue registrato negli ultimi due esercizi pieni. Mantenere questa cadenza per tre anni significherebbe definire circa 1.200-1.300 ulteriori pratiche, riducendo di un quarto il pregresso attuale e generando oneri concessori potenzialmente nell'ordine di diversi milioni di euro, di cui una quota alimenterà il contratto di supporto specialistico.
Per le imprese e i professionisti del settore, la gara di Ardea rappresenta più di una singola commessa: è un caso concreto di amministrazione pubblica che sceglie il partenariato con i privati per sbloccare pratiche ferme da decenni, finanziando il servizio con i proventi che il servizio stesso genera.
Fonti
- Ardea, annuncio per le quasi 6.000 domande di condono
- Nuova gara per un contratto di tre anni
- Il confronto con la gestione interna
- I risultati del servizio esternalizzato
- Ardea accelera sui condoni edilizi



